I risultati deludenti della Nazionale di calcio fanno riflettere gli amanti del football. Forse bisogna vedere il problema più a fondo, partendo proprio da Milano dove spesso impianti sportivi comunali subiscono amputazioni e trasformazioni: per esempio campi da calcio diventati tensostrutture per padel, il gioco e divertimento di ex calciatori e papà over 50 con pancetta e velleità agonistiche. Così si mette in discussione lo sport popolare per antonomasia, che dagli oratori ha fatto crescere generazioni…
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Approfondimenti:
Massimo Ambrosini ha visto Italia-Norvegia su uno schermo, perché ha scelto di essere sugli spalti della Inalpi Arena per le Finals a Torino, ad applaudire Alcaraz e soprattutto Sinner. Presto tornerà a concentrarsi su San Siro: commenterà il derby in studio a Dazn, dopo i tanti che ha vissuto su quel campo, anche da capitano, con la maglia del Milan. Ambrosini, ha fatto bene il suo amico Gattus…
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Sembrava un’oasi felice, la Nazionale. Non solo per quelle cinque vittorie iniziali firmate dal nuovo ct Gattuso, ma anche e soprattutto per la valanga di reti segnate dall’Italia (ben 18) grazie alla formula azzeccata del doppio centravanti. Un rendimento opposto a quello della Serie A, capace di riscrivere record negativi a colpi di 0-0 e con un bilancio complessivo da profondo rosso a livello …
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Mentre noi ci siamo infilati per la terza volta consecutiva nelle forche caudine del playoff Mondiale ci sono nazionali virtuose che in questi stessi anni hanno sempre vinto il proprio girone di qualificazione entrando al torneo dalla porta principale. I nomi sono noti: Francia, Inghilterra, Germania e, salvo cataclismi difficilmente ipotizzabili, toccherà a Spagna e Belgio. Da quando abbiamo vinto il Mondiale nel 2006, che è anche l’ultima volta di un nostro passaggio del primo…
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Caro direttore, ce la faremo a qualificarci per i prossimi Campionati mondiali di calcio? Tutti lo speriamo. I calciatori devono stare concentrati e non dopo aver segnato un gol rilassarsi. Vedi Norvegia. Grinta e voglia. Il problema forse è il colore della nostra maglia. Si chiamano azzurri ma la maglia è più bluette. Dipenderà forse da questo o dallo stadio? Decimo Pilotto Tombolo (Pd) La risposta del…
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Ora pensiamo ad andare ai Mondiali. Non è tempo di processi. Pensiamo allo spareggio, perché un terzo Mondiale da spettatori avrebbe devastanti ricadute economiche, di immagine e sociali. Poi, sì, sarebbe anche il caso di ragionare di riforme, di riflettere sul perché per la terza volta consecutiva dobbiamo giocarci l’accesso al Mondiale con gli spareggi, perché la Norvegia può permettersi di ribaltarci a Oslo e umiliarci a domicilio, in quel Meazza che, al tramonto della sua gloriosa esistenza, non meritava di ospitare un…
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L'umiliazione del Meazza contro la Norvegia è il peggior viatico prima delle partite di marzo nelle quali gli Azzurri si giocano il mondiale 2026. Cosa potrà fare Gattuso per evitare la terza eliminazione consecutiva?
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Con la Spagna virtualmente qualificata sono 7 su 8 le squadre che hanno conquistato la coppa del mondo a essere sicure di un posto al prossimo Mondiale. Indovinate chi manca. Esatto, quella che passerà dai playoff per la terza volta consecutiva. Sperando che vada meglio delle ultime due. Sono passati vent'anni da quel 2006 e dal trionfo di Berlino. Da allora l'Italia al Mondiale ha disputato solo 6 partite, visto che è uscita al primo turno sia nel 2010 che…
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Per la terza volta consecutiva, l'Italia rischia di non qualificarsi ai Mondiali e dovrà affidarsi alla tagliola dei playoff per ottenere il pass. Una crisi che sembra ormai più che generazionale, considerato che gli ultimi calciatori più giovani ad aver giocato una Coppa del Mondo con la Nazionale sono stati Perin, De Sciglio e Verratti, nati nel 1992. Tutti i calciatori italiani venuti al mondo nel decennio abbondante seguente il Mondiale lo hanno…
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