È terminata ieri la conferenza internazionale sulla pace in Ucraina, che si è tenuta a Lucerna in Svizzera. Quasi cento esponenti tra capi di Stato e organizzazioni mondiali si sono raccolti per discutere sul futuro della guerra, in un incontro che è stato organizzato su richiesta del governo ucraino. Ma a questo forum c'erano due grandi assenti: mancava la Cina, ma mancava soprattutto la Russia. Che pace può esserci…
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La Cina rivendica la sua "posizione sensata" riguardo alla conferenza di pace da tenere sulla guerra in Ucraina che poggia sul "riconoscimento dell'iniziativa da entrambe le parti" in confitto, sulla "parità di partecipazione di tutte le parti" coinvolte e sulla "discussione equa di tutti i piani di pace" disponibili. E' la posizione di Pechino, in un post su X della portavoce del ministero degli Esteri Hua Chunying, secondo cui la posizione - espressa congiuntamente…
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Svizzera, Zelensky: no pace senza integrità territoriale dell'Ucraina 17 giugno 2024 Roma, 17 giu. - "Non c'è pace che duri senza l'integrità territoriale" dell'Ucraina ha detto il presidente Volodymyr Zelensky in chiusura della conferenza per la pace in Svizzera, vicino a Lucerna, a cui hanno preso parte 100 delegazioni da tutto il mondo. Al documento finale uscito dal vertice però hanno aderito 77 su 91 partecipanti, in 14 non hanno firmato; tra questi Iraq e Giordania, Brasile…
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Ottanta firme su 93 Paesi presenti. Se l'Occidente, dagli Usa e Gb all'Ue fino al Giappone, sostiene compatto l'Ucraina, il Sud Globale si sfila non accettando di siglare il comunicato finale del summit sulla pace in Ucraina voluto dalla Svizzera. Manca l'adesione di Armenia, Colombia, India, Indonesia, Libia, Messico, Arabia Saudita, Sudafrica, Thailandia ed Emirati Arabi Uniti. Assenti giustificate le firme del Brasile e del Vaticano che partecipavano come osservatori.
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Dario Fabbri Conferenza di pace in Svizzera Dopo il G7 in Puglia, si è tenuta in Svizzera la conferenza per la pace in Ucraina. Il punto con il direttore di Domino Dario Fabbri.All'interno di Non Stop News, con Enrico Galletti, Massimo Lo Nigro e Barbara Sala.
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Alla conferenza per la pace in Ucraina è stata ribadita l'integrità territoriale dell'Ucraina. Al centro del vertice sicurezza nucleare, sicurezza alimentare e liberazione di prigionieri e deportati, tra cui i bambini rapiti dalla Russia. Al prossimo vertice il presidente russo Vladimir Putin potrebbe essere autorizzato a partecipare, nonostante il mandato d'arresto emesso contro di lui dalla Corte penale internazionale (Cpi).
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Per i consiglieri dello zar, la cosiddetta «offerta di pace» formulata nei giorni scorsi da Vladimir Putin è come quelle rese celebri da Michael Corleone: «Non si può rifiutare». Per chi non ricordasse il film di Coppola, i destinatari delle proposte del Padrino si vedevano puntata una pistola alla testa. Non c’è molta differenza con la richiesta a Kiev di ritirare preventivamente le sue truppe da Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia, le quattro…
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Il Vertice di pace per l'Ucraina si conclude in Svizzera riaffermando la necessità di difendere i principi di "sovranità, indipendenza e integrità territoriale di tutti gli Stati" e mettendo nero su bianco che "il dialogo tra tutte le parti è necessario per porre fine alla guerra". Il comunicato finale non è stato firmato da tutti i partecipanti: la lista dei 12 che si sono sfilati comprende pesi massimi come India e Arabia Saudita
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L’importante è stato partecipare. E che fossero in tanti, a esser presenti in Svizzera. Così, almeno, per le autorità di Berna e per Zelensky, che hanno volentieri incassato la presenza, alla Conferenza di pace, di numerosi Paesi tendenzialmente vicini a Mosca, per quanto con emissari di medio livello o semplici osservatori (è il caso del Brasile). Alla fine, i Brics, acronimo che si riferisce ormai al Sud Globale e non soltanto ai Paesi che storicamente lo…
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Bicchiere mezzo vuoto: il summit sulla pace in Ucraina, voluto dalla Svizzera, finisce con un comunicato sottoscritto dalla maggioranza dei Paesi partecipanti, ma con defezioni pesanti, inclusi giganti come l'India, l'Indonesia, il Brasile e il Messico. Bicchiere mezzo pieno: dopo oltre due anni di guerra, la parola "pace" compare nei discorsi di tutti i protagonisti, a partire dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky e anche nel breve discorso tenuto dalla…
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Un «grande successo». Un «passo potente» verso la pace. Volodymyr Zelensky traccia un bilancio entusiasta del summit a Lucerna, il raduno dei grandi del mondo sulle Alpi svizzere per aprire una strada verso la tregua nelle trincee a più di due anni dall’invasione russa. Guarda al bicchiere mezzo pieno, che si può tradurre così. Ottanta Stati, dopo tre giorni di conclave, mettono la firma su un documento che riconosce l’integrità…
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Nella foto di gruppo c’erano tutti, non così quando si è trattato di firmare il documento finale. L’Ucraina era già preparata a un “successo” parziale, vista l’assenza della Russia e della Cina della due giorni di summit svizzero sulla pace, nel resort di Buergenstock sul Lago dei Quattro Cantoni. Ma, nonostante gli sforzi diplomatici, il …
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C'è un solo modo per finire la guerra: ridare l'Ucraina all'Ucraina Vertice di pace in Svizzera (foto LaPresse) Dire all'Ucraina che deve ritirarsi dall'Ucraina, come in pratica ha fatto Putin, è una curiosa "proposta di pace", e il fatto che in occidente, nel libero e democratico occidente, qualcuno prenda seriamente in considerazione un'idea del genere significa che i nemici della libertà lavorano all'interno delle nostre società, e dobbiamo saperli identificare come tali.
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"Caro Volodymyr, sono qui per dirti che puoi continuare a contare su di noi, per tutto il tempo necessario". Il giorno dopo il G7 in Puglia che ha rilanciato il supporto dei Grandi all'Ucraina, Giorgia Meloni arriva alla conferenza di pace al resort di Burgenstock, in Svizzera, per ribadire
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Al vertice in Svizzera un piccolo passo verso la pace in Ucraina, anche se il consenso non è unanime Ci incontreremo di nuovo? La presidente svizzera Viola Amherd (chinata) circondata dai capi di Stato e di Governo presenti sabato. Keystone Pool / Alessandro Della Valle Ottantaquattro dei 100 Stati e organizzazioni presenti alla conferenza di pace sull'Ucraina al Bürgenstock, in Svizzera, hanno concordato un…
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Ucraina, summit a Lucerna: riaffermata integrità territoriale “è base per la pace”. Assente la Russia Si è conclusa la conferenza di pace sull'Ucraina a Lucerna, in Svizzera: "Possibile nuovo vertice di pace prima delle elezioni USA" ROMA – La prima Conferenza di pace sull’Ucraina si è conclusa a Lucerna, in Svizzera. Il comunicato finale “riafferma l’integrità territoriale dell’Ucraina” sottolineando che “il dialogo tra tutte le parti…
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Il presidente russo Vladimir Putin potrebbe andare in Svizzera per i negoziati senza essere arrestato, nonostante il mandato d'arresto emesso contro di lui dalla Corte penale internazionale (CPI). Ma ci vorrebbe una decisione del governo di Berna, ha detto Viola Amherd, presidente federale della Svizzera."Ci sono delle eccezioni" in caso di trattative, ha spiegato alla stampa il presidente della Confederazione a Burgenstock, alla fine del vertice di pace per l'Ucraina.
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Ucraina, Zelensky: "Lavoriamo per la prossima conferenza" 16 giugno 2024 Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato in Svizzera che diversi Paesi hanno mostrato interesse a ospitare la prossima conferenza ucraina. "Abbiamo già diversi Paesi che hanno manifestato il loro interesse a ospitare il secondo vertice di pace e abbiamo avviato i colloqui con loro", ha detto Zelensky. "Sono fiducioso che la scelta avrà un significato veramente globale", ha aggiunto.
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"L'Italia ha fatto la sua parte" per aiutare l'Ucraina "e non intende smettere. Tuttavia dobbiamo unire tutti i nostri sforzi per aiutare Kiev a guardare verso il futuro". Lo sottolinea la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo oggi al summit per la pace in Ucraina al Buergenstock, un resort nel comune di Stansstad (Canton Nidvaldo), nella Svizzera centrale. Non firmano il comunicato finale, non ancora pubblicato, una dozzina di…
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«Il presidente russo Vladimir Putin non rifiuta i negoziati con l’Ucraina, ma il loro esito deve essere approvato dal legittimo governo ucraino. Volodymyr Zelensky non appartiene a questa categoria». Ad affermarlo è il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta la Tass. Zelensky «non è la persona con cui si può registrare un accordo per iscritto perché de jure questa…
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L'Ucraina a corto di truppe ha deciso di liberare i criminali detenuti nelle carceri per combattere sulle prime linee. Da quando è stata adottata la legge nel mese di maggio, Kiev ha già liberato più di 2.750 carcerati, inclusi spacciatori e assassini. Questo è quanto riporta il Washington Post, sottolineando che l'uso di criminali è l'ennesima conferma delle…
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