A seguito del rogo sul Monte Faeta, tuttora in fase di bonifica, il presidente della Toscana Eugenio Giani ha deciso di dichiarare lo stato di emergenza regionale per poi procedere alla richiesta dello stato di calamità nazionale. Il decreto è già alla firma. L’incendio è scoppiato il 28 aprile e il fronte di fiamma (a causa dei forti venti che hanno complicato l’intervento) è stato fermato il 2 maggio.
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Approfondimenti:
Il fronte dell’incendio su Monte Faeta, tra le province di Lucca e Pisa, è fermo da ieri e ora il rogo è in fase di bonifica, come anche l’incendio nell’area di Massarosa. Dopo giorni di lotta contro le fiamme, continua l’impegno del sistema regionale toscana antincendi boschivi. Si tirano anche le somme. Il perimetro complessivo del rogo sul Monte Faeta si estende per venti chilometri e interessa una superficie di circa 700 ettari.
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Il fronte dell’incendio su Monte Faeta, tra le province di Lucca e Pisa, è fermo da ieri e ora il rogo è in fase di bonifica. Lo comunica l'Aib, l'Antincendio Boschivo della Regione Toscana. Si tirano anche le somme. Il perimetro complessivo del rogo sul Monte Faeta si estende per venti chilometri e interessa una superficie di circa 700 ettari. Sul posto sono ancora operative diciassette squadre del volontariato antincendi boschivi, coordinate da un direttore delle operazioni del Comune di…
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Rischiano dieci anni di carcere due cinquantenni lucchesi, presunti responsabili del disastroso rogo che in questi giorni ha divorato quasi ottocento ettari di bosco sul Monte Faeta tra Lucca e Pisa, costringendo migliaia di persone a lasciare le proprie case, alcune delle quali – ad Asciano - devastate dalle fiamme. A individuarli sono stati i carabinieri forestali che li hanno già ascoltati e hanno trasmesso gli atti alla Procura: i due saranno indagati…
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«Sì, siamo stati noi a provocare involontariamente l’incendio. Stavamo bruciando alcuni sfalci in un oliveto e abbiamo perso il controllo delle fiamme». Così due uomini sulla cinquantina, titolari di una ditta di giardinaggio, hanno ammesso di fronte ai carabinieri forestali di Lucca la loro responsabilità nel maxi rogo che, partito martedì da Santa Maria del Giudice, da ormai cinque giorni crea apprensione e ha distrutto centinaia di ettari di bosco non solo sul…
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Quando Zanardi si alzò in piedi sulle protesi, le lacrime della moglie Daniela. Poi Schumacher gli consegnò il Casco d'oro Quinto giorno di fuoco tra Lucca e San Giuliano Terme. Arrestata la propagazione del fronte di fiamma ma l'incendio non può ancora dirsi spento PROVINCE DI PISA E LUCCA — Mentre continuano incessantemente le operazioni di spegnimento e bonifica del vasto incendio partito dalle pendici Monte Faeta, emergono sviluppi nelle indagini: ci sarebbero due indagati, due giardinieri di Lucca accusati di incendio…
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Ci sono due operai agricoli indagati con l'accusa di incendio boschivo colposo. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri forestali di Lucca, i due operai stavano facendo pulizia in un oliveto quando è partito il fuoco. I due operai, dopo essere stati raggiunti dagli investigatori, avrebbero ammesso la loro responsabilità, ovvero aver bruciato i rami degli ulivi. La pulizia era stata commissionata dai proprietari dell'oliveto.
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Ancora fuoco sul Monte Faeta con linea del fronte ridotta a circa 3 km oggi pomeriggio dopo un picco di oltre 20 km dei giorni scorsi. In azione tre Canadair e due elicotteri antincendio per sostenere le operazioni da terra volte allo spegnimento dei focolai. Ci sono 120 persone sfollate nel versante lucchese oggi, con l’ordinanza valida ancora per via Marinai e via San Pantaleone a Santa Maria del Giudice.
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Sul Monte Faeta, nel nord ovest della Toscana, le operazioni antincendio proseguono e il fronte delle fiamme è stato ridotto a circa 3 km. Per domare definitivamente il vasto rogo, i mezzi a terra sono supportati da tre Canadair e due elicotteri. Nel versante lucchese sono state sfollate 120 persone.
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