Le vicende genovesi degli arresti ai domiciliari del presidente della Regione Liguria, del direttore dell’autorità portuale e di imprenditori sono frutto di negoziazioni e rivendicazioni di “vantaggi patrimoniali” sulla base di "finanziamenti regolarmente tracciati” ma non per questo leciti. Quale il significato della “corruzione funzionale” (art.318 codice penale) che sembrerebbe coinvolta nell’affaire genovese? Quali le cause profonde nell’intreccio tra spesa pubblica…
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Ospite della rassegna stampa quotidiana di Telenord, Ferruccio Sansa (consigliere regionale, già candidato alla presidenza della Regione, oggi capogruppo dell'omonima lista) ricorda l'iniziativa lanciata per la seduta del consiglio regionale di domani 28 maggio: "Le istituzioni sono nostre, cioè di tutti, dei liguri. Martedì si terrà il Consiglio Regionale: dobbiamo andarci, insieme, farci vedere, farci sentire.
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"Se potessi parlargli, gli ribadirei la mia stima, la mia fiducia e il mio affetto. Ma non si può fare e non lo facciamo. Detto ciò, sa lui cosa fare, saprà valutare bene". Intervista dal Corriere della Sera, Alessandro Piana, assessore all'Agricoltura, diventato governatore facente funzione della Liguria dopo
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Liguria. "L'arrivo di Esselunga in Liguria era per noi un obiettivo politico preminente. La questione della pratica di Sestri Ponente inizia quando era ancora sindaco Doria. La seguivo con attenzione perché la ritenevo simbolica e importante". È un passaggio dell'interrogatorio fiume di Giovanni Toti, presidente ligure ai domiciliari per corruzione, ascoltato giovedì scorso per più di otto ore dai pubblici ministeri della Procura di Genova…
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Per la prima volta Giovanni Toti sembra aver rotto un rituale, quello che ha sempre contraddistinto il circo mediatico-giudiziario: l’indagato viene arrestato, alla stampa arriva la versione dei pm, poi il malcapitato viene interrogato e sui giornali finiscono le veline dei magistrati, spesso e volentieri solo le risposte che fanno comodo alla narrazione dell’accusa. Toti ha rotto il giochino agendo d’anticipo quando ai giornali è arrivato il testo della memoria difensiva nell’istante esatto in cui…
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Pietro Senaldi 26 maggio 2024 Alla luce della deposizione resa giovedì scorso da Giovanni Toti davanti ai magistrati che lo accusano di corruzione, e con sotto gli occhi le risposte date dall’indagato alle 167 domande che i pubblici ministeri gli hanno fatto per oltre otto ore, ha ancora senso tenere il presidente della Liguria agli arresti domiciliari? L’istanza di revoca delle misure di interdizione che l’avvocato Stefano Savi presumibilmente depositerà tra un paio di…
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Ci sono i soldi versati alla voce finanziamenti. Le promesse di "trovare una soluzione" ai problemi che via via si presentano. I festeggiamenti insieme quando le cose, alla fine, si... Leggi tutta la notizia
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Chiuso da tre settimane ai domiciliari nella villetta familiare di Ameglia nello Spezzino, Giovanni Toti compulsa ossessivamente la montagna di atti dell’inchiesta per entrarci dentro anche nei minimi particolari. Si domanda, senza riuscire a trovare in sé una risposta, perché la Procura di Genova lo accusi di essersi fatto corrompere da Aldo Spinelli con quelli che lui considerava finanziamenti del tutto leciti, mentre da giornali e tv coglie il sostegno del…
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– Il sistema Toti secondo Toti: il governatore agli arresti domiciliari confessa di essersi attivato anche per questioni care all’armatore Grimaldi, che, al contrario di Aldo Spinelli, non gli ha mai erogato contribuzioni. Lo fa per difendersi dall’accusa di corruzione, ma anche, polemicamente, per far capire che un altro caso che lo ha impegnato nella gestione dell’economia del porto di Genova "per quanto concomitante" con…
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Ci sono i soldi versati alla voce finanziamenti. Le promesse di «trovare una soluzione» ai problemi che via via si presentano. I festeggiamenti insieme quando le cose, alla fine, si sistemano. Ma il rapporto fra il presidente della Regione Giovanni Toti e l’imprenditore Aldo Spinelli, almeno in base a quanto raccontano le carte della Tangentopoli ligure, è fatto anche di gelosie, dispetti, ripicche più o meno grandi.
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I pm di Genova sospettano che Giovanni Toti avesse provato a rallentare l’iter del rinnovo della concessione trentennale del Terminal Rinfuse all’imprenditore Aldo Spinelli, quando si diffuse la notizia – nell’ottobre 2021 – che quest’ultimo aveva incontrato sul suo yacht il rivale principale del governatore, il dem Claudio Burlando, e altri esponenti del Pd ligure. …
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Devo dire che l’interrogatorio di Toti finisce sui giornali di oggi dice esattamente quello che noi sapevamo, ovvero che Toti non aveva nessun potere sull’assegnazione del terminal Rinfuse a Spinelli, cosa che invece dipendeva dai commissari. Per quanto riguarda i finanziamenti ricevuti dall’imprenditore, Toti precisa che questi erano regolari finanziamenti che andavano avanti dal 2015, quindi qual è il grande problema? Come facciano a sostenere che i finanziamenti di Spinelli corrispondono a corruzione lo…
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Il giorno dell’interrogatorio è in genere, per quell’insieme di regole non scritte del giornalismo giudiziario, il giorno dell’indagato. Dopo giorni, in questo caso settimane, in cui pezzi dell’accusa hanno fatto scrivere titoli spesso forzati e gli indagati sono stati messi sulla pubblica piazza e accusati di ogni cosa senza uno straccio di prova e su una presunta quota di indizi, il giorno dell’interrogatorio è quello in cui si dà spazio alle ricostruzioni dell’altra…
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LEGGI – Corruzione in Liguria, il verbale di Toti: “Mi chiedeva aiuti e io soldi. Ma non c’era correlazione” Nelle telefonate mostrate dai pm c’è un presidente di Regione che chiama un suo consigliere regionale, per perorare la causa di una spiaggia che da pubblica deve diventare privata e invitarlo a incontrare il potenziale beneficiario …
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«La memoria di Toti? Non ho avuto il tempo di leggerla e non la commento. Ma sul mio voto in comitato portuale ho già parlato ai magistrati e quello che ho detto è a verbale». Rino Canavese, rappresentante del porto di Savona nell’ambito del Comitato portuale, si allontana rapido da Palazzo San Giorgio, poco dopo la cerimonia della posa del primo cassone della Diga di Genova. Nella ricostruzione …
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I finanziamenti da Spinelli ricevuti dal 2015, i voti dei riesini chiesti ai fratelli Testa (sospettati di collusione con la mafia) erano «per Ilaria Cavo, ma non in cambio di posti di lavoro». I favori in porto? solo «captatio benevolentiae»: 167 domande e 34 «non ricordo» o «non so» durante lequasi 9 ore di interrogatorio del presidente della regione Liguria Toti ai pm sintetizzate in un verbale di 27 pagine.
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La linea difensiva resa nota da Giovanni Toti e dai suoi legali in concomitanza con l'interrogatorio che si è svolto ieri a Genova non poteva non avere riflessi dal punto di vista politico. In quelle 17 pagine il presidente della Regione, accusato di corruzione e falso e agli arresti domiciliari da 17 giorni, fornisce la sua versione dei fatti, innestando quanto emerso dalle intercettazioni contenute nell'ordinanza all'interno…
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"Non lo ricordo ma è possibile. Il gruppo Spinelli comincia a sostenere i miei comitati politici dal 2015 e questo rapporto è durato fino a ora. Voglio precisare che è possibile che avessi chiesto un finanziamento anche prima dell'incontro del 1 settembre 2021". Così il governatore Giovanni Toti ha risposto ai pm durante l'interrogatorio reso ieri sera nella caserma della Gdf rispondendo - secondo quanto si legge nel verbale - alla domanda se avesse chiesto finanziamenti all'imprenditore.
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