Nessun segno di violenza sul corpo di Camilla Sanvoisin, stroncata da una probabile overdose Un arresto cardiaco è stato fatale per la ragazza di 25 anni morta a Roma. Nessun segno di violenza e nemmeno fori riconducibili ad aghi ipodermici da iniezione. Sono i risultati parziali emersi oggi dopo l’autopsia sul cadavere di Camilla Sanvoisin, la ragazza di 25 anni trovata morta dal compagno, giovedì mattina all’alba, stroncata da una probabile overdose di eroina
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Non c’erano segni di violenza sul corpo di Camilla Sanvoisin. Nel corso dell’autopsia eseguita lunedì all’istituto di medicina legale dell’Università Cattolica, non sono stati rilevati traumi fisici che possono far pensare a una morte violenta né apparenti malformazioni congenite. I risultati dell’esame tossicologico oltre ad accertare le cause del decesso della venticinquenne, dovranno soprattutto stabilire il quantitativo di droga assunta.
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Nessun segno di traumi esterni o violenza. È quanto emerge dai primi risultati dell’autopsia svolta questa mattina sul corpo di Camilla Sanvoisin, la 25enne figlia del produttore televisivo Axel Egon Sanvoisin trovata morta all’alba di giovedì scorso a casa del compagno, alla Giustiniana, zona nord della Capitale. Gli esami autoptici, affidati all’Istituto di medicina legale dell’Università Cattolica, diretto dal professor Antonio Oliva, confermano che la giovane è morta per…
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