Stando a quanto raccontato dalla famiglia, uomini di Hamas hanno rapito, torturato e ucciso un giovane palestinese di 22 anni che aveva preso parte alle recenti proteste contro il gruppo armato. Stando a quanto raccontato dalla famiglia, uomini di Hamas hanno rapito, torturato e ucciso un giovane palestinese di 22 anni che aveva preso parte alle recenti proteste contro il gruppo armato. Il corpo del ragazzo, Oday Nasser Al Rabay, è stato abbandonato davanti all’abitazione della sua famiglia nel fine…
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TEL AVIV – Rapito, torturato e ucciso per aver partecipato alle proteste contro Hamas a Gaza. Oday Nasser Al Rabay aveva 22 anni ed era sceso in strada la settimana scorsa, tra le macerie della sua Striscia, per chiedere un futuro diverso per la sua generazione, un futuro non governato dall’organizzazione islamista. Ma Hamas ha deciso che Oday doveva pagarla cara, e alla fine ne ha fatto ritrovar…
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Ha suscitato scalpore la recente manifestazione tenutasi nel nord della Striscia di Gaza contro Hamas, dove centinaia di palestinesi hanno accusato l’organizzazione terroristica di essere responsabile dei loro problemi e hanno chiesto di smetterla con la guerra contro Israele. Sebbene possa stupire questa vicenda, esistono da tempo voci controcorrente in seno alla società palestinese che prendono posizione contro Hamas, ritenuto responsabile di molti dei loro problemi.
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Min lettura Migliaia di palestinesi stanno partecipando da due giorni a una serie di proteste nella Striscia di Gaza. Le proteste, concentrate principalmente nella parte settentrionale di Gaza, sembrano essere rivolte in generale contro la guerra, con i manifestanti che chiedevano la fine di 17 mesi di combattimenti mortali con Israele che hanno reso la vita a Gaza insopportabile. Ma i manifestanti hanno anche protestato contro Hamas che governa ancora il territorio a mesi di distanza dalla guerra con Israele.
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Almeno altre 25 persone uccise e più di 80 ferite dagli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza. E non si ferma la protesta a Gaza contro la guerra e contro Hamas. La considerano inedita. La protesta dei palestinesi nella Striscia di Gaza continua. Sono centinaia a dire no alla guerra, no a Hamas per la prima volta dall’inizio della guerra. Voce 1:"Vogliamo vivere in pace, siamo stanchi, mio figlio di 15 anni è morto qui a Gaza.
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“Vogliamo vivere” nasce nel 2017 ed è stato più volte represso, anche durante questa guerra, ma da quattro giorni alza la testa Dopo 17 mesi di stragi, distruzione e sofferenza, la popolazione di Gaza alza la testa. Da quattro giorni sono scoppiate proteste a Beit Lahia, nel nord di Gaza, per chiedere che Hamas si dimetta dal potere. I civili sono scesi in strada, chiedendo una vita dignitosa e senza guerra.
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Da giorni gli abitanti della Striscia di Gaza scendono in strada per dire basta alla guerra e al dominio di Hamas, che dal 2007 controlla l'enclave palestinese. La terribile condizione umanitaria e i continui bombardamenti di Israele sulla Striscia, che dal 7 ottobre 2023 hanno provocato oltre 50mila morti, hanno spinto migliaia di palestinesi a protestare contro la guerra, contro Usa, Israele e Hamas, contro i governi occidentali e arabi.
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Scrive Sharon Nizza: Mentre siamo abituati alle immagini di fiumi di israeliani che si riversano in strada contro le politiche del governo Netanyahu, da due giorni a Gaza si assiste a uno scenario insolito: centinaia di palestinesi protestano a viso scoperto contro…
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Secondo giorno di proteste contro Hamas a Gaza. Il movimento le liquida in modo sprezzante: "Megafono di Israele". Dopo le proteste di martedì a Beit Lahya, ieri nel nord della Striscia, decine di palestinesi del quartiere Shejaiya di Gaza city hanno partecipato a una protesta al grido di: "Hamas fuori, abbiamo fame, stop guerra". Martedì le proteste si erano tenute anche a Khan Yunis. In passato proteste di questo tipo sono state estremamente rare.
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