Poco dopo il cardinale ha effettuato un grande sopralluogo tra le tendopoli degli sfollati Il vento che arriva dal mare porta con sé l’odore della pioggia e delle tende. A Gaza, il Natale non è una parentesi di quiete, ma un atto di resistenza della speranza. Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme, ha celebrato la messa di Natale nella chiesa della Santa Famiglia di Gaza, al termine della tradizionale visita pastorale natalizia.
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Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme, ha celebrato la messa di Natale nella chiesa della Santa Famiglia di Gaza, a conclusione della visita pastorale di Natale alla parrocchia di Gaza. Pizzaballa ha compiuto un ampio giro ricognitivo anche fuori dal compound recandosi fino alla spiaggia dove si estendono le tendopoli di sfollati sferzate dal vento e in questi giorni anche dalle piogge.
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Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme, ha celebrato la messa di Natale nella chiesa della Santa Famiglia di Gaza, a conclusione della visita pastorale di Natale alla parrocchia di Gaza. Pizzaballa ha compiuto un ampio giro ricognitivo anche fuori dal compound recandosi fino alla spiaggia dove si estendono le tendopoli di sfollati sferzate dal vento e in questi giorni anche dalle piogge.
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A Gaza City i cristiani si sono riuniti nella chiesa della Sacra Famiglia - colpita da un raid israeliano a luglio - per assistere alla messa di Natale celebrata in anticipo dal patriarca di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, a conclusione della visita pastorale nella Striscia. Pizzaballa si è anche recato sulla spiaggia dove centinaia di sfollati vivono in condizioni disumane, esposti al vento gelido e alle continue piogge.
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"Non possiamo dimenticare che cosa è successo e non lo dimenticheremo mai ma ora dobbiamo guardare avanti". Lo ha detto il Patriarca di Gerusalemme, il card. Pierbattista Pizzaballa, finalmente entrato a Gaza per portare aiuti in vista delle festività natalizie parlando alla comunità della parrocchia della Sacra Famiglia che ha subito anche un bombardamento durante la guerra e diversi morti tra la comunità rifugiata al suo interno.
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Città del Vaticano Come da tradizione nei giorni precedenti il Natale, anche quest'anno il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme dei Latini, ha fatto visita alla piccola comunità della parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza, una tradizione che assume però, in questo tempo, un significato di forte vicinanza e accompagnamento per i cristiani della Striscia, provati da due anni di guerra.
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"Ricostruiremo tutto". Lo promette solennemente il cardinale Pierbattista Pizzaballa che riabbraccia oggi dopo un anno la piccola e resiliente comunità cristiana (ma che accoglie anche musulmani) della Sacra Famiglia a Gaza. "Non potete immaginare quante chiese, gruppi, associazioni, persone da tutto il mondo si sono unite per farmi essere qui - dice anche lui emozionato -. Voi avete dimostrato, specialmente durante la guerra ma anche adesso, che cosa significhi rimanere forti, siete una testimonianza…
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La gioiosa anticipazione del Natale per la Sacra Famiglia di Gaza City. Oggi il patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pier Battista Pizzaballa, è tornato a fare visita ai 400 cristiani rifugiati nella parrocchia. L’ultimo suo viaggio nella Striscia risale ai primi giorni di agosto. Due settimane prima, il 17 luglio, un «errore di tiro» dell’esercito israeliano aveva colpito la chiesa, uccidendo tre persone e ferendone dieci.
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