MILANO – La Molisana rispedisce al mittente le accuse di dumping da parte del Dipartimento del commercio statunitense. Al pastificio, così come a Garofalo, viene contestato di esportare negli Usa a prezzi bassi per guadagnare quote di mercato. Da qui l’ipotesi di nuovi dazi del 107% sulla pasta da gennaio. Giuseppe Ferro, amministratore delegato del gruppo La Molisana, con un fatturato di 350 mil…
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ROMA – I dazi del 15% applicati da Donald Trump, senza le sperate esenzioni, erano già un bell’ostacolo. Ma ora il cibo italiano per eccellenza, la pasta, rischia di trovarsi di fronte negli Stati Uniti un muro tariffario ben più alto, insuperabile. Il dipartimento del Commercio ha infatti annunciato l’applicazione di un maxi dazio “punitivo” del 91,74% nei confronti di 13 grandi e piccoli produt…
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Per Margherita Mastromauro, presidente di Pastai italiani di Unione Italiana Food, e dell'azienda di famiglia Pastificio Riscossa F.lli Mastromauro spa, «il dato è anomalo». L'abbiamo raggiunta al telefono mentre si trovava a Colonia per partecipare alla fiera Anuga, evento di riferimento per il business del food & drinks. Il suo tono è perplesso: «Non era mai successo prima, che io ricordi, che un'azienda sottoposta alle…
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Quello che fino a ieri è stato l’asse apparentemente più saldo della politica reazionaria occidentale, quello tra Meloni e Trump, rischia di entrare in una crisi tanto inattesa quanto gastronomicamente rilevante. Il motivo scatenante non è stata l’Ucraina, né l’aumento delle spese militari imposte da Trump tramite la Nato, ma la Pasta. All’origine c’è un’’indagine antidumping del Dipartimento del Commerciodegli Stati Uniti ha stabilito, in via preliminare, l’applicazione di un super dazio che…
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Superdazio Usa del 107% contro la pasta italiana: questa l’ultima minaccia dell’amministrazione Trump al Made in Italy. L’altro giorno il presidente Usa ha dichiarato “Dai dazi incasseremo mille miliardi di dollari l’anno”. Ecco che il Dipartimento del Commercio americano ha accusato le aziende italiane della pasta di dumping e imposto una tariffa del 91,74%, in …
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Prandini (Coldiretti): Politica dazi sarà un boomerang per gli Usa "La politica sui dazi "imposta dagli Stati Uniti per favorire il mercato interno diventerà un boomerang per gli Stati Uniti perché su tante filiere produttive loro non producono quei beni che sono andati a tassare. Quell'aumento di costo lo pagheranno i cittadini statunitensi con un tema di svalutazione del dollaro che è già avvenuto, con un tema inflattivo che ci sarà, con un tema di impoverimento delle fasce più deboli…
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Allarme per la pasta italiana, l’amministrazione Usa ha accusato due aziende produttrici di dumping e potrebbe imporre dazi al 107% dal 1 gennaio 2026. La stangata è l’esito di una indagine del Dipartimento del Commercio Usa. Alla tariffa degli Stati Uniti del 15%, dal nuovo anno, potrebbe aggiungersi un altro dazio del 91,74%. Nel mirino dell’indagine ci sono i marchi La Molisana e Garofalo e “altre società non esaminate…
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Non accenna a diminuire l’escalation della guerra commerciale dell’Amministrazione Trump al Made in Italy. Ancora un attacco e sempre a colpi di dazio. Questa volta a uno dei suoi settori più forti e identitari: la pasta. Il Dipartimento del Commercio americano ha accusato le aziende italiane del settore di dumping e imposto una tariffa del 91,74%, in aggiunta al 15% già in vigore, facendo salire l’imposizione complessiva sul prodotto a quasi 107%.
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Milano, 4 ott. – Il ministero degli Esteri fa sapere in una nota che “sta lavorando, in stretto raccordo con le aziende interessate e d’intesa con la Commissione Europea, affinché il Dipartimento Usa riveda i dazi provvisori stabiliti per le nostre aziende”.La Farnesina ricorda nella nota che nelle ultime settimane alcuni marchi di pasta italiana sono stati oggetto di esame da parte delle autorità per presunte pratiche commerciali di esportazione verso gli Stati Uniti a costi…
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Non accenna a diminuire l’escalation della guerra commerciale dell’Amministrazione Trump al Made in Italy. Ancora un attacco e sempre a colpi di dazio. Questa volta a uno dei suoi settori più forti e identitari: la pasta. Il Dipartimento del Commercio americano ha accusato le aziende italiane del settore di dumping e imposto una tariffa del 91,74%, in aggiunta al 15% già in vigore, facendo salire l'imposizione complessiva sul prodotto a quasi 107%.
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L'amministrazione Usa si prepara a imporre dazi al 107% sulla pasta italiana. A partire da gennaio 2026, alla tariffa del 15% già imposta dalla Casa Bianca, potrebbe infatti sommarsi un ulteriore 91,74%, che porterebbe a un dazio complessivo pari a quasi il 107% sulle importazioni del bene alimentare. La maggiorazione sulle tariffe deriva dalle accuse di dumping che l’amministrazione Usa rivolge a due società italiane produttrici di pasta, in particolare La…
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Stangata in arrivo per la pasta italiana: il Dipartimento del Commercio Usa ha deciso di aggiungere alla tariffa del 15% già in vigore un nuovo dazio del 91,74%, facendo schizzare la tassa complessiva a quasi il 107%. ‘Una forzatura che avvantaggerà chi produce pasta negli Stati Uniti, danneggiando tutti quelli che esportano invece la pasta dall’Italia verso gli Usa’, dice l’ad di Filiera Italia Luigi Scordamaglia.
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Allarme dazi per la pasta italiana, su cui gli Stati Uniti potrebbero imporre dazi al 107% dal 1 gennaio 2026. L'amministrazione Usa infatti ha accusato due aziende produttrici di dumping, concludendo dunque con l'applicazione di una maggiorazione delle tariffe attualmente imposte (al 15%) pari al 91,74%. L'indagine è stata svolta dal dipartimento del Commercio su richiesta di alcune aziende Usa., "A…
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Un dazio del 107% sulla pasta italiana negli Stati Uniti avrebbe conseguenze devastanti per il Made in Italy. Secondo Coldiretti, raddoppierebbe il costo di un piatto di pasta per le famiglie americane, aprendo la strada ai prodotti “Italian sounding” e colpendo duramente le imprese italiane del settore....
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Non c’è pace per il made in Italy alimentare negli Stati Uniti, la sua più importante destinazione di export dopo il mercato europeo. A partire dal primo gennaio 2026 l’amministrazione Usa si prepara a imporre un dazio addirittura del 107% sulla pasta italiana. Alla tariffa del 15% già imposta dalla Casa Bianca, infatti, starebbe per aggiungersi un ulteriore 91,74%, motivato dalle accuse di dumping che l’amministrazione Usa rivolge in particolare a due società italiane produttrici di pasta, La Molisana e…
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Un dazio del 107 per cento sulla pasta italiana “sarebbe un colpo mortale per il Made in Italy”. Lo spiega Coldiretti, secondo cui la tariffa “raddoppierebbe il costo di un primo piatto per le famiglie americane e aprirebbe un’autostrada ai prodotti ‘Italian sounding’, favorendo le imitazioni e penalizzando le nostre imprese”. Nel 2024, denuncia la Coldiretti, “l’export di pasta Made in Italy negli Stati Uniti ha raggiunto un valore di 671 milioni di euro, un mercato strategico che…
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Anche la pasta italiana finisce nel mirino di Trump. Dal gennaio 2026, al dazio del 15% già applicato dall’amministrazione americana, potrebbe aggiungersi un ulteriore 91,74%, portando su alcune importazioni di pasta sovrapprezzi vicini al 107%. Le accuse di dumping Due le aziende più colpite dall’indagine di Washington: La Molisana e Garofalo, finite sotto inchiesta dopo che che alcune holding a…
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L’amministrazione Usa si prepara a imporre dazi al 107% sulla pasta italiana. A partire da gennaio 2026, alla tariffa del 15% già imposta dalla Casa Bianca potrebbe infatti sommarsi un ulteriore 91,74%, che porterebbe a un dazio complessivo pari a quasi il 107% sulle importazioni del bene alimentare. La maggiorazione sulle tariffe deriva dalle accuse di dumping che l’amministra…
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Stangata in arrivo per la pasta italiana: Il Dipartimento del Commercio Usa ha deciso di aggiungere alla tariffa del 15% già in vigore un nuovo dazio del 91,74%, facendo salire l’imposizione complessiva a quasi il 107%. Una forzaturà, intervenuta «in un momento particolarmente delicato» e che «avvantaggerà chi produce pasta negli Stati Uniti, danneggiando tutti quelli che esportano invece la pasta dall’Italia verso gli Usa».
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Dazi Usa, tutto finito? Neanche per sogno. L’ultima minaccia che arriva dallo Studio Ovale ha come oggetto la pasta italiana, per la quale è in vista un dazio addirittura prossimo al 107 per cento. All’origine di tutto sarebbe una spinta ricevuta dai competitor nordamericani del made in Italy, desiderosi di produrre pasta che giochi sull’origine italiana a prezzi (ancor più) concorrenziali. Il meccanismo innescato è quello di un’indagine per dumping commerciale, da cui il Departement of…
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Il Dipartimento del Commercio americano accusa le aziende italiane di dumping e impone una tariffa del 91,74%, da sommare al 15% già in vigore. Le imprese contestano il metodo e temono un duro contraccolpo economico. Prima o poi doveva succedere. La guerra commerciale di Donald Trump ha puntato il suo mirino anche sulla pasta. A partire da gennaio potrebbe scattare un aumento dei dazi sull’importazione: un’aggiunta del 91,74% che, sommata all’attuale tariffa del 15%…
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Sanzione punitiva fino al 107% per le imprese che non delocalizzano la produzione negli USA, come Barilla. Quali sono le aziende italiane colpite dal muro statunitense contro le importazioni e chi rischia di più. L’amministrazione USA guidata dal presidente Donald Trump prepara un nuovo super-dazio contro la pasta italiana: dal 1° gennaio 2026 l’importazione negli Stati Uniti potrebbe essere gravata da una tariffa complessiva del 107%, frutto di una vera e propria guerra commerciale contro l’Italia, formalmente…
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La pasta italiana rischia di diventare un lusso per gli americani. Dal 1° gennaio del 2026, infatti, i dazi del 15% già in vigore rischiano di essere quasi decuplicati da una nuova tariffa del 91,74%, portando la tassa complessiva a sfiorare il 107%. Una stangata, frutto della linea dura dell’amministrazione Trump, destinata a colpire i produttori italiani. L’indagine del Dipartimento del Commercio Usa e le accuse di dumping Tutto nasce da…
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"Chiedo la disponibilità di mascherine, la filtrazione dell'aria e la luce Far-UV-C nelle strutture governative, (…) nonché l'obbligo di mascherine nelle strutture sanitarie della contea". Queste le parole della 19enne Violet Affleck, figlia delle due stelle hollywoodiane Jennifer Garner e Ben Affleck, intervenuta martedì 23 settembre all'Onu a New York. Il motivo?…
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