“Eravamo sotto i portici della prefettura, schierati a difesa dell’organo di Governo” quando hanno iniziato a lanciare “uova ed altri oggetti, ma su questo siamo abituati, fino a quando non è arrivato qualcosa di diverso: dal basso è salita questa coltre di fumo nero che ha iniziato a urticarci”. Lo ha raccontato Antonio Martello, Delegato SAP – Rep. Mobile Polizia Torino, in un’intervista al Tg1, dopo quanto…
Leggi
Dal gesto con le dita della P38 a sparare. "Si comincia così". E non è possibile pensare a una esagerazione, o una iperbole, nel momento in cui a dirlo è il ministro della Giustizia: che "invita" la magistratura a essere dura, sui fatti di Torino. "Perché il governo lo sarà". Carlo Nordio, ministro della Giustizia, ha parlato dei fatti di venerdì di Torino a Stresa, a margine del forum di Fondazione Iniziativa Europa
Leggi
Il ruolo richiederebbe prudenza, almeno un minimo per permettere ai magistrati di svolgere serenamente il proprio lavoro. Non sembra però pensarla in questo modo il ministro della Giustizia Carlo Nordio che ieri, facendo riferimenti agli scontri tra studenti e polizia avvenuti venerdì in occasione del «No Meloni Day», si è lasciato andare a qualcosa di più di un semplice commento: «Spero che la magistratura intervenga nei tempi più rapidi e nel modo più severo nei confronti di questi banditi che hanno ferito le forze dell’ordine».
Leggi
Non si placano le polemiche dopo la manifestazione di ieri, ribattezzata "No Meloni Day" Circola un video sui social attribuito al corteo per il «No Meloni Day» di Torino: mostra un poliziotto in tenuta antisommossa che fa uno sgambetto a uno studente, durante dei momenti di tensione. La manifestazione di ieri, 15 novembre, ha fatto discutere per essere stata caratterizzata da slogan e cartelli…
Leggi
Scontri a Torino, Nordio invoca il pugno duro dei giudici: «Siano severi, così è nato il terrorismo»
L'intervento del ministro della Giustizia al Forum di Stresa: «La sentenza della Consulta sull'autonomia differenziata potrebbe far saltare il referendum» «Adesso sta alla magistratura dimostrare di essere molto, molto severa nei confronti di questi banditi che hanno ferito le forze dell’ordine». Il ministro della Giustizia Carlo Nordio, dal forum di Fondazione Iniziativa Europa a Stresa, chiede un intervento deciso ai giudici in merito agli…
Leggi
Gli investigatori della Digos della questura di Torino sono al lavoro, visionando filmati e immagini, per identificare i partecipanti ai disordini scoppiati ieri durante il corteo studentesco che è sfilato per le vie del capoluogo piemontese. A quanto si apprende, la manifestazione, a cui hanno partecipato circa quattrocento persone, in violazione delle prescrizioni dell'autorità di pubblica sicurezza ha cambiato il percorso, dirigendosi verso obiettivi come la prefettura, la sede della Rai e la Mole…
Leggi
«Ho visto come è nato il terrorismo, proprio anche a Torino: hanno iniziato così, prima si incita alla rivolta, poi si aggrediscono i poliziotti, poi si fa il gesto della P38 per strada e poi però si spara. Quindi l’intervento deve essere rapido, efficace». Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio a margine del forum di Fondazione Iniziativa Europa a Stresa. «Da parte del governo lo è e lo sarà, però - dice ancora il ministro Nordio…
Leggi
“Come tutte le forme di violenza sono inaccettabili, spero che la magistratura intervenga nei tempi più rapidi e nel modo più severo perché purtroppo vista la mia età ho visto come è nato il terrorismo, proprio anche a Torino: hanno iniziato così, prima si incita alla rivolta, poi si aggrediscono i poliziotti e poi si fa il gesto della P38 per strada e poi però si spara. Quindi…
Leggi
"Inaccettabile quello che è accaduto a Torino. Manifestare è un diritto garantito dalla Costituzione, ma quando si trasforma in violenza contro gli altri non è accettabile" commenta il vicepremier Antonio Tajani, entrano all'auditorium Agnelli del Lingotto per prendere parte al convegno "Medici con L’Africa". "Vedo tanti figli di papà che aggrediscono i figli del popolo" prosegue Tajani. "Parlo di funzionari, poliziotti, carabinieri…
Leggi
No Meloni Day: scontri e polemiche. Cruciani accusa: “La scuola è solo un pretesto per la violenza” Di Il No Meloni Day, che ha mobilitato migliaia di studenti e attivisti in diverse città italiane, si è trasformato in un’occasione di scontro, non solo fisico ma anche ideologico. Le proteste, focalizzate sui tagli alla scuola e sul conflitto in Medio Oriente, sono state segnate da episodi di violenza, alimentando un acceso dibattito pubblico.
Leggi
Illustre Direttore Feltri, il diritto di manifestare è sacro, ma le immagini sporche di rosso sangue di Meloni, Bernini e Valditara non le comprendo. Perché tanto odio e tanta violenza? Benedetta Perego Dobbiamo prendere atto di un fenomeno che stiamo sottovalutando pericolosamente: le manifestazioni diventano sempre più violente, sia quelle settimanali dei cosiddetti pro-Pal, sia quelle occasionali degli studenti.
Leggi
Roma, gli studenti sotto la sede del Miur: "Ministero della guerra" Al termine del corteo ‘No Meloni day', partito da Piramide, a Roma, una volta arrivati al Ministero dell’istruzione e del merito gli studenti dei Collettivi Studenteschi Romani hanno lasciato per terra una scritta che recitava: ‘Ministero della guerra’. Gli studenti hanno manifestato la propria contrarietà alle politiche del ministro Valditara e della ministra Bernini, in particolar modo contro l’alternanza scuola…
Leggi
Bernini: “A Torino abbiamo visto attacchi ai limiti dell’eversione, violenti e ingiustificati. Serve la massima severità”. E all’opposizione dice: “Non giocate a fare di tutta l’erba un fascio” Di “Non sono state manifestazioni di protesta, ma attacchi ai limiti dell’eversione, violenti, ingiustificabili”. Con…
Leggi
"Non sono state manifestazioni di protesta. Ma attacchi ai limiti dell'eversione, violenti, ingiustificabili". Così, in una intervista al Corriere della Sera, la ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, in merito alle proteste degli studenti, che hanno raffigurato il suo volto coperto di mani insanguinate e il suo nome associato a un pupazzo a forma di asino. "A Torino - aggiunge - le forze dell'ordine sono state aggredite con un ordigno rudimentale.
Leggi
"Non sono state manifestazioni di protesta. Ma attacchi ai limiti dell’eversione, violenti, ingiustificabili". Il giorno dopo le manifestazioni studentesche del "No Meloni day", segnate da scontri e una generale impostazione violenta, il ministro dell'Università, Anna Maria Bernini, mette in guardia dal clima d'odio che si registra nel Paese e
Leggi
Le mani sporche di sangue sui volti della premier Meloni e i ministri Tajani, Nordio e Piantedosi. Il fantoccio di Giuseppe Valditara dato alle fiamme. Il Museo del Cinema preso d’assalto, le uova lanciate contro il cordone della polizia, a difesa della sede di Intesa Sanpaolo, e poi alla sede Rai di via Verdi. E ancora gli scontri con il cordone degli agenti schierato di fronte alla Prefettura: …
Leggi
Manifesti dei politici imbrattati di vernice «rosso-sangue», ragazzi in manette che sfidano la polizia, studenti che alzano il braccio per mimare il gesto della P38, ricordando gli Anni di Piombo. E poi un fantoccio del ministro Valditara dato alle fiamme, scontri con le forze dell’ordine, minacce e insulti a leader di governo e opposizione. Il «No Meloni day», lo sciopero nazionale organizzato il 15 novembre…
Leggi
’Rovesciamo il governo e liberiamo il Paese’ è lo slogan adottato dalla rete degli studenti in occasione dello sciopero nazionale di ieri nelle piazze delle città italiane con tensioni esplose in particolare a Torino. A Modena manifestazione ’blindata’ con una massiccia presenza delle forze dell’ordine nella zona dell’autostazione, tra l’altro già al centro dell’attenzione dopo i recenti pestaggi ai danni di studenti.
Leggi
Studenti in piazza, tra proteste e derive pericolose. L’appello di Valeria Fedeli per una scuola che formi al pensiero critico: “Così si ferma la violenza” Di Una giornata di sciopero e proteste studentesche ha lasciato dietro di sé un bilancio preoccupante, tra scontri con la polizia, slogan aggressivi e un clima di tensione crescente. Dalle piazze si leva un grido…
Leggi
Il gesto della P38, la protesta pro Palestina, quella contro il nuovo decreto Sicurezza. Le manette, i manichini di ministri esposti a testa in giù e dati alle fiamme. La piazza, quella degli studenti, anche giovanissimi, non solo degli antagonisti, che torna a simboli, slogan e atteggiamenti degli anni Settanta. Uno scenario che preoccupa il Viminale che ancora una volta nelle ultime settimane conta agenti feriti e veicoli…
Leggi
Città teatro della protesta degli studenti, ma anche – e soprattutto – della feroce polemica politica che si è scatenata quasi contemporaneamente alle manifestazioni del "No Meloni Day" i cui gesti simbolici (le foto dei rappresentanti del governo macchiati di sangue, ma non solo) sono stati considerati "violenti" dalla maggioranza di governo. Da Fratelli d’Italia alla Lega diversi deputati hanno parlato di "cortei pericolosi e anacronistici", "episodi gravissimi", "ondate…
Leggi
La violenza non può essere mai accettata, a prescindere dalle opinioni». Enzo Ghigo, presidente del Museo nazionale del Cinema non usa mezzi termini per condannare l’«assalto alla Mole» da parte di studenti e antagonisti.Che cosa l’ha colpita di più?«Il fatto che abbiano tirato giù e imbrattato la bandiera italiana. Brutto che lo abbiano fatto anche con le altre bandiere, certo, ma vedere…
Leggi
Cortei, tensione con le forze dell'ordine, proteste per la riforma della scuola messa in campo dal ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e contro l'appoggio incondizionato del governo a Israele, accusato di genocidio nei confronti dei Palestinesi. Ed eccessi come l'incendio appiccato a un pupazzo raffigurante il titolare del dicastero di Viale Trastevere, o il lancio di una bomba rudimentale contenente un agente urticante che ha costretto 15 poliziotti, a Torino, a ricorrere alle cure dei medici.
Leggi
ROMA — Striscioni che chiedono «potere agli studenti», slogan «per una scuola pubblica, libera e gratuita», cori durissimi contro il governo, bandiere della Palestina, lanci di vernice e uova contro ministeri e palazzi e poi il fantoccio del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara dato alle fiamme insieme al testo della sua riforma, le mani sporche di vernice rossa come fosse sangue che imbra…
Leggi
Migliaia di studenti sono oggi in piazza, pronti a manifestare in tutto il Paese per lo sciopero nazionale organizzato dall'Unione degli Studenti, Link - Coordinamento Universitario e Rete della Conoscenza. Sotto lo slogan `Vogliamo Potere´, gli studenti chiedono una scuola «che sia davvero inclusiva, libera da logiche di sfruttamento e subordinazione al mondo del lavoro e della guerra, e in grado di…
Leggi
E’ partito da piazza XVII Dicembre, accanto a Porta Susa, il corteo degli studenti medi per il “No Meloni day” che si sta svolgendo in 35 città italiane per protestare contro il governo. Sono circa quattrocento i giovani che partecipano alla manifestazione, che si è messa in marcia con cori e fumogeni e che si è diretta, come prima tappa, verso l’Ufficio scolastico regionale di corso Vittorio Emanuele II.
Leggi
Traffico bloccato in città per il corteo per la Palestina organizzato dai collettivi delle scuole superiori torinesi. Alcune centinaia di studenti hanno risposto all’appello dell’Assemblea studentesca. Arrivato all’altezza della stazione di Porta Nuova, intorno alle 11, il corteo ha poi deviato percorso rispetto a quello comunicato. Gli studenti hanno imboccato via XX Settembre per poi arrivare su via Roma e…
Leggi
