Le notizie principali in Campania di ieri, giovedì 25 luglio 2024. Avellino – Si attenuta la misura cautelare nei confronti di Giovanni Matarazzo, non più agli arresti domiciliari ma solo con l’obbligo di dimora. Si tratta dell’ingegnere 61enne di Mercogliano accusato dalla Procura di aver tentato di uccidere il fratello di un anno più grande, Pasquale Matarazzo, ricoverato al Moscati di Avellino nel reparto di Rianimazione ma…
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Fiaccole e un minuto di silenzio: ecco come Scampia ha ricordato le vittime Alla testa del corteo uno striscione con la scritta "Il nostro sangue, le nostre vite, Resistete" Un minuto di silenzio, un lungo applauso. Si è conclusa davanti alla Vela Celeste, quella dove si è verificato il crollo del ballatoio provocando tre morti e 12 feriti, la fiaccolata organizzata nel quartiere di Scampia a Napoli
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Chi doveva provvedere alle manutenzioni? Dovevano essere ordinarie o straordinarie? Era il caso di emettere ordinanze di sgombero? Ed esiste una connessione tra i lavori iniziati da poche settimane e il tragico crollo che ha causato tre morti e feriti gravi nella Vela Celeste di Scampia? Sono i nodi che la Procura dovrà sciogliere. I magistrati indagano sul passato e sul presente. Sugli allarmi…
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“Codice rosso, codice rosso, è caduto un ballatoio della Vela Celeste, ci sono tanti bambini feriti!”. PUBBLICITA Con queste urla concitate, due uomini portavano due bambine in braccio. Inizia così il racconto straziante di Federica, infermiera al pronto soccorso pediatrico Santobono di Napoli, durante la tragica notte del crollo di Scampia. Le sue parole, raccolte dall’associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate“, ci portano dentro l’inferno vissuto in quel momento.
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Sta facendo il giro dei social la lettera di un’infermiera che descrive la drammatica notte in cui, insieme ai colleghi e ai medici, ha accolto al pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Santobono di Napoli le bambine ferite nel cedimento del ballatoio nella Vela Celeste di Scampia. Attualmente, sono sette le piccole ricoverate, alcune delle quali hanno perso i genitori nel crollo della struttura.
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La tragedia di Scampia è così fuori misura, per numero di persone coinvolte e sofferenza che sta generando negli abitanti, che ogni riflessione sulla genesi di tanto malessere potrebbe apparire inopportuna. Eppure, è doveroso mettere a fuoco, proprio ora che i riflettori sono puntati lì, che cosa abbia potuto generare una situazione così pericolosamente “fuori norma”, sotto il profilo della sicurezza e della dignità delle persone.
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Il tragico evento che ha colpito Scampia ha colpito un po' tutti. Gli ultras dell'Ancona hanno voluto manifestare la loro solidarietà alla popolazione del popolare quartiere napoletano A seguito del crollo di un ballatoio di una delle Vele di Scampia a Napoli, avvenuto lunedì sera e che ha provocato morti e feriti, si è posto il problema di dove far alloggiare temporaneamente i residenti: sono circa 800 le persone che abitano nel palazzo, di cui 300 minori.
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Napoli — Roberto il macellaio, che con il corpo ha fatto scudo alla figlia di 7 anni. E la zia, Margherita, che da Giugliano aveva raggiunto la sorella nella Vela Celeste. Sui social, gli occhi profondi di lui e il sorriso di lei diventano i volti della tragedia di Scampia, a Napoli. Dopo il boato, il crollo del ballatoio. Roberto Abbruzzo, 29 anni, muore sul colpo, Margherita Della Ragione, di 3…
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La domanda non è come mai sia collassato un ballatoio della vela celeste, ma come mai sia accaduto soltanto adesso. E come mai non venga giù tutto, visto lo stato di totale abbandono della struttura. E nel descrivere il dramma, come se servisse il gancio narrativo per raccontare una tragedia annunciata, si continua a citare Gomorra, senza capire che Gomorra ha provato a portare attenzione, un’attenzione che non avete voluto dare.
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