Droni russi sulla Polonia: dall’allarme rosso all’ennesima farsa di guerra L’infiltrazione di uno sciame di droni russi Gerbera nello spazio aereo polacco la notte tra il 9 e 10 settembre ha suscitato molto allarmismo per la supposta iniziativa di Mosca e qualche preoccupazione per la scarsa reattività delle difese aeree polacche e alleate, capaci di intercettare 3 o forse 4 dei 19 Gerbera segnalati sulla Polonia.
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Il portavoce della Santa Sede riferisce la posizione di Leone XIV, comunicata al nuovo ambasciatore Usa in Vaticano: «La violenza politica lo preoccupa, e pensa sia necessario astenersi dalla retorica e dalle strumentalizzazioni che portano alla polarizzazione».L’America è ancora sconvolta dall’assassinio di Charlie Kirk, che ha brutalmente riaperto il dibattito sulla libertà d’espressione e la violenza politica.
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Sarebbe stato un missile polacco e non un drone russo a danneggiare un'abitazione nella regione di Lublino il 10 settembre scorso, quando vennero attivate le difese aeree per contrastare l'incursione...
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ROMA – Chissà che ne pensa Fratelli d’Italia, che nemmeno due settimane fa definiva «di una gravità inaudita» la presenza di Massimo D’Alema a Pechino, alla parata di Xi. Ieri sera proprio D’Alema era con Matteo Salvini al Parco dei Principi di Roma, ricevimento extra lusso organizzato dal Dragone per celebrare «il 76esimo anniversario della Repubblica popolare cinese e il 55esimo anniversario de…
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Roma, 16 set. – L’ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Alexey Paramonov, ha diffuso sui social della sede diplomatica russa un commento ufficiale sulla vicenda dell’incursioni di droni nello spazio aereo polacco, attribuita a Mosca. Paramonov ha definito “sconcertante” la reazione della leadership politica italiana, che ha parlato di “necessità di misure urgenti” per proteggere lo spazio aereo e di un possibile invio di aerei italiani in Polonia
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Nona Mikhelidze, responsabile di ricerca dello IAI, è intervenuta a Spazio Transnazionale, il programma di Radio Radicale condotto da Francesco De Leo. Mikhelidze commenta la violazione dello spazio aereo polacco e rumeno da parte di droni russi e le esercitazioni congiunte Russia-Bielorussia al confine.
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Sorprende la superficialità di linguaggio con la quale i leader politici europei parlano di pericolo di terza guerra mondiale. La sensazione è che non aspettassero altro per dirlo. In attesa di un errore, di un incidente per giustificare la tensione. Un avvertimento. Che alimenta l’escalation. Per avvalorare le tesi che abbiamo sentito a ripetizione nel corso della guerra russo-ucraino, il pericolo di Putin alle porte dell’Europa, pretesto valido per accendere…
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"L'obiettivo del governo è costruire la pace, non andare verso un ipotetico conflitto che mi auguro non ci sia mai. Bisogna far capire a Mosca che certi atteggiamenti provocano un incremento della tensione. I russi hanno testato la capacità di reazione dell'Europa e della Nato". Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, ospite di 'ReStart' su Rai3. "Noi dobbiamo far capire che in caso…
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La SENTINELLA DELL’EST a protezione delle provocazioni russe 15/09/2025 | Redazione A seguito delle recenti provocazioni russe, fatte di sconfinamenti di droni - sia in Polonia che in Romania - la NATO ha lanciato l’Operazione SENTINELLA DELL’EST. L’Operazione, che non ha una data termine, ha il compito di rafforzare ulteriormente la sicurezza del fianco est dell’Alleanza da qualsivoglia attività ostile da parte della Russia
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Ansa Dopo il caso polacco arriva quello romeno, sebbene molto inferiore nelle dimensioni. Questa volta si è trattato infatti di un singolo drone russo entrato nello spazio aereo Nato, per l'appunto in Romania, con un volo di 50 minuti. Poi ha virato ed è rientrato nei cieli ucraini. Bucarest ha comunque fatto alzare i caccia. E accusato Mosca: "Sono azioni irresponsabili e rappresentano una nuova sfida alla sicurezza e alla stabilità regionale nell'area del Mar…
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Da una parte le preoccupazioni per uno scenario internazionale in cui non si scorgono passi in avanti. Dall’altra, lo sgomento per un clima politico che sembra farsi ogni giorno più avvelenato. Con il riaffacciarsi sulla scena di episodi di violenza, come l’omicidio dell’attivista trumpiano Charlie Kirk, che riporta alla memoria pagine buie del passato. E il rimpallo di responsabilità e di…
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Già adesso è il Capo di Stato più longevo della nostra Repubblica, eletto la prima volta nel 2015, confermato nel 2022, fine mandato nel 2029. Una personalità politica che ha conquistato credibilità internazionale anche in ragione della coerenza rispetto ai valori cardine dell’Occidente e del modo fermo ma pacato in cui si è sempre speso per difenderli. Non parla tanto, il Presidente Mattarella, specie in questo 2025 così cupo e minaccioso, e comunque senza mai rinunciare alla cautela che è un suo tratto distintivo.
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