(Adnkronos) – “In patologie oncologiche come il carcinoma ovarico, dove la diagnosi spesso arriva tardi, solo il 10% delle dei tumori vengono presi in tempo, nella fase precoce, e anche se abbiamo oggi una sopravvivenza discreta, del 43%, per noi Istituzioni e per noi medici non deve bastare. Inoltre, la diagnosi di questo tumore spesso è occasionale ed è affidata ai ginecologi che durante i controlli di routine devono essere bravi a riconoscere il problema tramite l’ecografia”.
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(Adnkronos) – Maggiore presa in carico nelle strutture specializzate, attivazione di percorsi di prevenzione, definizione di centri di riferimento regionali, disponibilità di standard minimi nazionali per l’accesso ai percorsi di cura, incremento dei finanziamenti alla ricerca e più attenzione alla qualità di vita. Obiettivo:rendere il tumore ovarico una priorità di salute pubblica, con traguardi misurabili, tempi certi e responsabilità verificabili.
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Ogni anno, in Italia, più di 5.400 donne ricevono una diagnosi di tumore ovarico. È una neoplasia relativamente meno diffusa rispetto ad altri tumori femminili, ma nel 2022 sono stati stimati circa 3.600 decessi e ancora oggi la malattia rappresenta una sfida per l'oncologia. In occasione della Giornata Mondiale sul Tumore Ovarico, il tema della conoscenza torna centrale. Perché, nonostante i progressi della ricerca abbiano cambiato radicalmente le prospettive terapeutiche di molte pazienti, il tumore ovarico…
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In occasione della Giornata Mondiale contro il Tumore Ovarico dell’8 maggio le Aziende Sanitarie ferraresi rimarcano l’invito alla cittadinanza di non sottovalutare sintomi persistenti e di mantenere regolari i controlli ginecologici, ricordando che la diagnosi precoce può fare la differenza nel percorso di cura. Il potenziamento del Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) dedicato ha permesso, nel 2025, di gestire circa 80 casi tra nuove…
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