Prima esprime «un auspicio», anzi «una supplica» di «non gravare il referendum» sulla separazione delle carriere «di significato politico». Poi, collegato con l’Unione delle camere penali in congresso a Catania, il ministro della Giustizia Carlo Nordio getta benzina sul fuoco di un dibattito già infiammato: se prevalessero i no, dice alla platea di avvocati, «la vittoria non sarebbe della sinistr…
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Approfondimenti:
"All'appello lanciato da un autorevole esponente del Pd ai magistrati per creare un'alleanza che faccia cadere il governo Meloni, rispondo con una supplica: liberiamo il referendum sulla giustizia da significati politici". A dirlo, il ministro Nordio. In collegamento con il forum delle camere penali, il guardasigilli ribadisce la necessità di approvare anche per via popolare la separazione - provvedimento che sta per concludere l'iter parlamentare - delle carriere delle toghe.
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Il terzo dei quattro sì alla separazione delle carriere è arrivato pochi giorni fa in parlamento ma Carlo Nordio sa che alla fine dell’iter costituzionale la sorte della riforma della giustizia sarà appesa al referendum confermativo, che molti prevedono per marzo prossimo. Così, il ministro della Giustizia lancia un avvertimento pesante: "Se dovesse vincere il 'no', se ci fosse l'alleanza con la magistratura, non sarebbe una vittoria del centrosinistra, ma delle Procure e noi torneremmo ancora a una…
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Il congresso dell'Unione delle camere penali italiane CATANIA – “Il referendum sulla riforma della Giustizia si terrà” e io “supplico tutti, in particolare la magistratura, di non gravare di significato politico” la campagna per il voto. Lo ha affermato il ministro Carlo Nordio intervenendo, da remoto, al ventesimo congresso dell’Unione delle camere penali italiane (Ucpi) in corso a Catania. Verso il referendum sulla giustizia “E lo dico – ha aggiunto – perché purtroppo ero presente in…
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Grazie per l’invito a parlare, non per la prima volta, di fronte al congresso delle Camere Penali. E di fronte a una platea così prestigiosa con la presenza di alte cariche politiche e istituzionali a cui rivolgo il mio saluto. Il tema del processo penale sta da sempre, come interesse e impegno, alla radice della mia persona. Lo devo a mio padre, avvocato penalista repubblicano, che mi ha coinvolto fin dall'adolescenza dentro il mondo della giustizia.
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Riforma, Sisto: “Terzietà del giudice protegge il cittadino” di Alessandro Guidolin “La riforma protegge innanzitutto il cittadino perchè la terzietà del giudice, finalmente realizzata con la separazione delle carriere, è garanzia di imparzialità rassicurante”. Lo afferma il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, nell’intervista al “Quotidiano del Sud”. Per il viceministro la riforma non proteggerà solo i cittadini ma gli stessi magistrati: “Un giudice o un pm non avrà più necessità di…
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La riforma della magistratura (carriere separate di giudici e pubblici ministeri, due Consigli superiori diversamente formati, Alta Corte disciplinare) sta per compiere l’ultimo passo parlamentare. In primavera gli elettori diranno sì o no alla revisione della Costituzione. Politici e magistrati non sono su fronti contrapposti. L’opposizione sta con i magistrati. La maggioranza difende la legge voluta dal Governo e approvata in Parlamento
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Giovedì 18 settembre 2025 la Camera ha approvato in seconda lettura il testo del disegno di legge costituzionale per la riforma dell’ordinamento giurisdizionale che introduce la separazione delle carriere e prevede lo sdoppiamento del CSM in due Corti separate. Il testo deve ancora passare in seconda ed ultima lettura al senato, e potrebbe essere poi sottoposto a referendum confermativo. Con il voto del 18 settembre alla Camera, manca solo l’ultimo passo in Parlamento per l’approvazione della…
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Ma cosa vogliamo dai giudici? Non sono santi, non sono eroi, anche se molti lo sono stati davvero e hanno pagato con la vita. Non sono santi, non sono eroi ma continuiamo a pretendere da loro l’infallibilità assoluta: come se non dovessero per decreto sbagliare mai. Non sono infallibili gli scienziati, non lo sono i preti (ma c’è un dogma cattolico del Concilio vaticano I – del 1870 - che considera…
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C’era una volta, 40/50 anni fa, una sostanziale omogeneità (consapevole o meno) di molta parte della magistratura con il sistema politico. Per lustri ciò ha prodotto omissioni, insabbiamenti, avocazioni, competenze sottratte, connessioni ardite e molti altri artifici, pur di non turbare gli assetti di potere esistenti. Una stagione di “politicità” massiccia a senso unico, incompatibile con un indipendente esercizio della giurisdizione, falsamente contrabbandata come neutralità.
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La riforma costituzionale della giustizia, con la separazione della carriera di giudice da quella di pm, passerà al giudizio del popolo. Senza quorum. La riforma costituzionale sulla giustizia deve ancora essere approvata definitivamente ma non ha la maggioranza dei due terzi del Parlamento: il referendum è già sicuro. La riforma introduce la separazione delle carriere tra giudici e procuratori, e il sorteggio di parte del Consiglio superiore della magistratura.
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Parla Virginia Scalera, giudice e presidente Anm Abruzzo: «Noi impopolari? Il nostro ruolo è applicare la legge, non cerchiamo consenso» PESCARA. Per la presidente dell’Associazione nazionale magistrati (Anm) Abruzzo Virginia Scalera, giudice del Tribunale di Pescara, la riforma per la separazione delle carriere dei magistrati è, in estrema sintesi, «una rottura culturale e istituzionale dell’autonomia della…
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