Il presidente panamense, José Raúl Mulino, ha negato le affermazioni del presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, secondo cui ci sarebbero soldati cinesi di stanza nel Canale di Panama. Mulino ha definito l'affermazione una "assurdità" e ha affermato che non c'è "assolutamente alcuna interferenza cinese". Negli ultimi giorni Trump ha minacciato di riportare il canale sotto il controllo americano, accusando Panama di "fregare" gli Stati Uniti applicando tariffe di…
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Mancano meno di 30 giorni all’insediamento di Donald Trump e il presidente neoeletto ha già chiaro in mente cosa vuole o non vuole nei futuri rapporti commerciali di Washington. Fra i numerosi destinatari delle sue geremiadi c’è il piccolo ma potente stato di Panama, nel mirino della linea dura che il neoeletto presidente inaugurerà a gennaio. Teddy Roosevelt una volta dichiarò che il Canale di Panama era “una delle imprese di cui il popolo di questa repubblica si vanterà con il massimo…
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– Donald Trump rilancia a raffica. Ennesimo affondo sul canale di Panama controllato dalla Cina, ‘invito’ al Canada a trasformarsi nel 51esimo stato e nuovo messaggio alla Groenlandia: agli Usa serve e l’isola, dice il presidente americano, vuole gli Usa. Trump, a poche settimane dal suo insediamento alla Casa Bianca, sfrutta gli auguri di Natale per delineare le priorità attuali della sua agenda tra politica estera e economia
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L'idea di costruire un canale che, attraverso Panama, consentisse di evitare il lungo e pericoloso viaggio nei più meridionali Passaggio di Drake, Stretto di Magellano o Canale di Beagle, è tutt'altro che recente. I primi riferimenti a una simile opera risalgono infatti al XVI secolo. Nel 1534, Carlo V d'Asburgo – imperatore del Sacro Romano Impero e re di Spagna – ordinò di sondare la possibilità di creare una rotta attraverso le Americhe nell'istmo panamense.
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YouTube) Come nella vita, le coincidenze pare esistano anche in politica estera. La Danimarca ha infatti annunciato un piano di spesa volto a rafforzare la sicurezza della Groenlandia ad appena due giorni dal post pubblicato da Donald Trump sul social Truth in cui il tycoon ha dichiarato che " ai fini della sicurezza nazionale e della libertà in tutto il mondo, gli Stati Uniti d'America ritengono che la proprietà e il controllo della Groenlandia siano una…
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Di Euronews Le autorità danesi annunciano un nuovo finanziamento per difendere la grande isola. Pochi giorni fa il presidente eletto Usa Trump è tornato a ribadire la volontà di voler acquistare la Groenlandia PUBBLICITÀ Il governo danese ha annunciato un importante piano per rafforzare la capacità di difesa della Groenlandia, poche ore dopo che il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump ha ribadito pubblicamente il suo desiderio di acquistare il Paese artico, che…
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Pochi giorni fa, il presidente-eletto ha dichiarato: «Gli Stati Uniti d’America ritengono che la proprietà e il controllo della Groenlandia siano una necessità assoluta» Due miliardi di euro per difendere la Groenlandia. Questo l’annuncio del ministro della Difesa danese Troels Lund Poulsen. L’esponente del governo afferma che l’intento dello stanziamento di Copenaghen per la difesa dell’Artico sia quello di proteggere ulteriormente il…
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“Con le finalità della sicurezza nazionale e della libertà in tutto il mondo, gli Stati Uniti d’America sentono che la proprietà della Groenlandia sia una necessità assoluta”, ha detto domenica Trump. Il primo ministro groenlandese Múte Bourup Egede ha reagito affermando: “La Groenlandia è nostra. Appartiene al popolo della Groenlandia. Non siamo in vendita e non lo saremo mai”.
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Trump vuole (ancora) la Groenlandia. Richiesta che di primo acchito oltrepassa i confini del bizzarro, in fondo qualche ragione ce l’ha. Innanzitutto, si tratta dell’isola più grande del mondo e si trova tra l'Oceano Atlantico e l'Artico. Finanziariamente e politicamente parte della Danimarca, geograficamente fa parte del Nord America. I suoi territori abbondano di risorse come oro, argento, rame e uranio
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