Ciò che caratterizza questi mala tempora in cui viviamo appartiene al regno dell’assurdo. Sentire dalla bocca di un Ministro della “Repubblica democratica fondata sul lavoro” – art.1 della Costituzione su cui ha giurato – l’invito esplicito a disertare il voto referendario è la cifra distintiva di coloro che approfittano della democrazia per arrivare ai posti di potere per poi dirottare le leggi stesse della democrazia al proprio volere.
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Referendum, Landini: “La destra invita a non votare? Grave e pericoloso, hanno paura dei cittadini?”
Si è discusso anche di subappalti , nell’incontro sindacati e governo a Palazzo Chigi, dedicato alla sicurezza sul lavoro. Subappalti che sono anche oggetto di uno dei quesiti del referendum di giugno, che Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno invitato a disertare. “L’indicazione di non andare a votare al referendum è un errore politico grave, sul piano della responsabilità civica e democratica” ha commentato il segretario generale della…
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Roma, 8 mag. Il fatto che diversi esponenti dei partiti della maggioranza abbiano dato l'indicazione ai propri elettori di disertare le urne per i referendum dell'8 e 9 giugno su lavoro e cittadinanza è "un errore grave". Lo ha detto il leader della Cgil, Maurizio Landini, al termine dell'incontro a Palazzo Chigi sulla sicurezza sul lavoro durato oltre quattro ore."Un errore politico - ha proseguito - penso sia anche grave sul piano della responsabilità civica e…
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Il fatto che diversi esponenti dei partiti della maggioranza abbiano dato l'indicazione ai propri elettori di disertare le urne per i referendum dell'8 e 9 giugno su lavoro e cittadinanza è "un errore grave". Lo ha detto il leader della Cgil, Maurizio Landini, al termine dell'incontro a Palazzo Chigi sulla sicurezza sul lavoro durato oltre quattro ore."Un errore politico - ha proseguito - penso sia anche grave sul piano della responsabilità civica e democratica, anche perché stiamo…
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In Australia e Belgio, se non voti ti vedi recapitare una multa a casa. Altro che libertà di coscienza: lì la coscienza la paghi a rate. In Corea del Nord, invece, si vota per forza, ma solo per chi decide Kim. Insomma, più che elezioni, sono sedute medianiche dove l’unico spirito evocato è quello del regime. E in Italia? Il massimo della punizione è una zia che ti guarda male a pranzo se dici che non vai a votare.
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ISCRIVITI AL CANALE WHATSAPP DI TVIWEB PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO CLICCA . Umberto Baldo Come sempre succede in questa Italia dei “Guelfi e Ghibellini”, ad un mese dei Referendum convocati per domenica 8 e lunedì 9 giugno per esprimersi sui quesiti promossi da Sindacati e Associazioni (quattro sul lavoro ed uno sulla cittadinanza), sta scoppiando la stucchevole polemica sul “voto e non voto”, e sulla “legittimità” dell’astensione.
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Il capogruppo Pd Lavoro “Invitare all’astensione gli elettori la dice lunga sulla visione del mondo di Meloni e soci, schierati con chi sfrutta precariato e lavoro a basso costo. I diritti non sono solo di sinistra, sono una battaglia di tutti” Arturo Scotto, capogruppo PD alla commissione Lavoro della Camera e membro della Direzione nazionale del Partito Democratico. Elly Schlein è nel mirino della stampa mainstream ma anche di una parte del gruppo dirigente Dem, per il sostegno ai cinque referendum…
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La segretaria Pd: "L'invito all'astensione è un tradimento ai principi costituzionali" La segretaria del Pd Elly Schlein attacca la premier Giorgia Meloni dopo le parole della premier sui prossimi referendum abrogativi. “Evidentemente Giorgia Meloni e il governo, che invitano a non partecipare al voto dei referendum dell’8 e 9 giugno, hanno paura. Perché finalmente gli italiani saranno chiamati a esprimersi sulla cittadinanza e sul lavoro, che la…
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Tra moglie e marito non mettere il referendum sulla cittadinanza. Lui, Alessandro Sorte, deputato di Forza Italia, è il coordinatore in Lombardia degli azzurri. Di area liberal, vicino alle posizioni di Marina Berlusconi. Lei, Matilde Tura, è capogruppo del Pd a Treviglio, il secondo comune più popoloso della provincia di Bergamo. Nelle geometrie dem, è schleiniana, a …
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"Evidentemente Giorgia Meloni e il governo, che invitano a non partecipare al voto dei referendum dell'8 e 9 giugno, hanno paura. Perché finalmente gli italiani saranno chiamati a esprimersi sulla cittadinanza e sul lavoro, che la destra in questi due anni e mezzo ha reso sempre più precario, scegliendo di stare dalla parte dei più forti e dimenticando i più ricattabili". Così la segretaria del Pd Elly Schlein
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"Evidentemente Giorgia Meloni e il governo, che invitano a non partecipare al voto dei referendum dell'8 e 9 giugno, hanno paura. Perché finalmente gli italiani saranno chiamati a esprimersi sulla cittadinanza e sul lavoro, che la destra in questi due anni e mezzo ha reso sempre più precario, scegliendo di stare dalla parte dei più forti e dimenticando i più ricattabili". Così la segretaria del Pd Elly Schlein
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"Evidentemente Giorgia Meloni e il governo, che invitano a non partecipare al voto dei referendum dell'8 e 9 giugno, hanno paura". Lo afferma la segretaria Pd Elly Schlein."Perché - spiega la leader democratica - finalmente gli italiani saranno chiamati a esprimersi sulla cittadinanza e sul lavoro, che la destra in questi due anni e mezzo ha reso sempre più precario, scegliendo di stare dalla parte dei più forti e dimenticando i più ricattabili".
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ROMA – Cercasi rappresentante del No per la campagna elettorale referendaria in tv. Nel parapiglia di queste ore, tra inviti all’astensione da parte di Antonio Tajani e della destra meloniana, furbizie e diserzioni, rischiano di saltare persino i confronti televisivi sui referendum per mancanza di truppe. I Sì ai 4 quesiti sul lavoro - trainati dal sindacato di Maurizio Landini, la Cgil - sono pr…
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Caro direttore, l'invito del Ministro Tajani a disertare il voto referendario previsto per l'8 e 9 Giugno, non è solo discutibile ma è moralmente inaccettabile e politicamente irresponsabile. Quando una figura istituzionale di primo piano, invece di promuovere la partecipazione democratica, invita apertamente all'astensione, si compie un atto che mina le fondamenta stesse della democrazia rappresentativa
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Fratelli d’Italia e Forza Italia imbracciano la linea dell’astensione ai referendum, con comunicati e dichiarazioni in batteria: l’8 e il 9 giugno il partito della premier invita a non andare a votare, e altrettanto fa Antonio Tajani, leader di FI: «Noi siamo per un astensionismo politico. Non amo la proposta referendaria, quindi invitiamo all’astensione». Manna per il fronte referendario, che replica alzando i decibel
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La consultazione referendaria si avvicina, ma il raggiungimento del quorum sembra sempre più lontano. I referendum sul lavoro e per l'abolizione del Jobs Act voluti da Maurizio Landini infiammano il dibattito dentro il centrosinistra che non è unito neppure nel sostegno al quesito sulla cittadinanza promosso da +Europa. Il centrodestra, invece, è compatto nel rivendicare il diritto all'astensione. Il vicepremier Antonio Tajani, dopo le polemiche suscitate dal suo…
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È tempo di referendum e si pone la solita questione del “quorum”, cioè del numero minimo di votanti perché un referendum sia valido. La scarsa partecipazione è generalmente dovuta al fatto che i quesiti hanno importanza soltanto per i cittadini appartenenti a ristrette categorie. Per cui solo loro hanno voglia di recarsi ai seggi. Tutti gli altri preferiscono restarsene a casa o “andare al mare” (seguendo il perfido invito di Craxi per il referendum del 1991 sulla legge elettorale).
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Disertare le urne convocate per i referendum dell’8 e del 9 giugno su lavoro e diritto di cittadinanza. Dopo i rumors lasciati filtrare da Fratelli d’Italia, rompono gli indugi Forza Italia e Lega. Provocando la dura reazione di Pd, M5S, Avs e +Europa: «Chi governa non dovrebbe promuovere il non voto». Mentre Noi moderati, quarta forza di maggioranza, difende una scelta autonoma: «Voteremo convintamente no», dice Maurizio Lupi
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