Sì al taglio del 90% della CO2 entro il 2040. Sola concessione: tra due anni se ne riparla.L’Europa somiglia molto al gattopardo. Anzi, a un gattopardino: cambiare poco perché non cambi nulla. Invece di prendere atto, una volta per tutte, che le industrie europee non riescono a reggere l’impatto del...
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Bruxelles – Un giorno e una notte. Tanto è durata la trattativa tra i ministri competenti dei Ventisette Paesi dell’Unione europea per raggiungere un accordo sulla modifica della legge europea sul clima, introducendo un obiettivo climatico intermedio vincolante per il 2040 di riduzione del 90 per cento delle emissioni nette di gas serra (Ghg) rispetto ai livelli del 1990. Un passo “fondamentale” per Bruxelles per confermare e consolidare il cammino dell’Unione verso la neutralità climatica a metà secolo.
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"Purtroppo a chiusura di questa due giorni ci arriva un brutto segnale dall'Europa - spiega l'ex Ministro all'Ambiente Edo Ronchi, oggi presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, - perché l'Europa se da un lato ha dato una conferma formale al target del 90% di riduzione dei gas serra entro il 2040, dall'altro ha mandato un messaggio negativo: la doppia flessibilità che riduce l'impegno climatico.
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I ministri dell’Ambiente europei hanno trovato l’intesa sulla revisione della legge climatica, confermando l’obiettivo di tagliare il 90% delle emissioni al 2040, ma con una serie di compromessi e flessibilità, appena in tempo per la Cop30 di Belem. Ecco come cambia l’approccio Ue sul cammino verso zero emissioni nette al 2050. Iscriviti e segui “Eurofocus” su: YouTube YouTube Music Apple Podcasts Spotify Amazon Music Audible Spreaker
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ROMA – Il Consiglio europeo ha approvato un “contributo determinato a livello nazionale”- il Ndc, acronimo di Nationally determined contributions- aggiornato dell’Ue e dei suoi Stati membri, che sarà presentato alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC), alla vigilia della vicina COP30, in programma dal 10 al 21 novembre prossimi. Dopo 24 ore di negoziati serrati, i ministri dell’Ambiente dell’Unione europea hanno…
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Accordo raggiunto sulle azioni per il clima che deve presentare l'Europa alla Cop30 di Belém. La fumata bianca è arrivata nelle scorse ore, dopo ore di negoziazioni portate avanti dai ministri europei dell’Ambiente e del Clima. L’accordo mette un punto a un dibattito cominciato nel lontano febbraio 2024. Un risultato ottenuto in extremis: la Cop30, la conferenza sul clima che quest’anno si tiene a Belém, in Brasile, comincerà il 10…
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Dopo oltre 30 anni i negoziatori climatici europei tornano sui propri passi e rispuntano i meccanismi di flessibilità nell’arsenale del Green Deal Industrial Plan. All’alba del 5 novembre, dopo 24 ore di negoziazioni, i ministri per l’ambiente dell’UE hanno trovato un compromesso portando all’85% rispetto al 1990 l’obiettivo per la riduzione delle emissioni nell"UE entro il 2040. Per non rinunciare alla leadership europea nell’azione per il clima e mantenere inalterato l’originario target di 90%, e…
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L'Europa va alla Cop del Brasile anche con un obiettivo al 2035 che, però, non cancella i contrasti sulle flessibilità e sul rinvio dell'Ets 2 (che molti vogliono cancellare). E sulla carta resta il taglio del 90%, ma basterà ridurre dell'85% Se la Commissione europea ha proposto di inserire nella Legge sul clima l’obiettivo di ridurre le emissioni dell’Ue del 90% entro il 2040, la posizione negoziale degli Stati membri è più controversa.
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Bruxelles, 5 nov. Dopo che i 27 Stati membri dell'Unione Europea hanno raggiunto un accordo su un obiettivo climatico indebolito per il 2040 in vista del vertice COP30, il Ministro danese per il Clima Lars Aagaard ha commentato che l'Unione ha "realizzato" il "sogno europeo". Wopke Hoekstra, Commissario europeo per il Clima, le emissioni nette zero e la crescita pulita, aggiunge che l'accordo "garantisce rapidità e flessibilità".
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Target tecnico diluito, target politico sostanzialmente confermato. L'Ue fa un passo indietro, la sua agenda climatica è ora un po' meno ambiziosa, ma la Commissione riesce a portare a casa un accordo che salva lo spirito del Green Deal e faticosamente riconferma il ruolo guida del Vecchio Continente nella lotta all'emergenza climatica. In tempi di Trump, Milei, della destra so…
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Clima, Pichetto Fratin: in Consiglio Ambiente Ue un "buon accordo" 5 novembre 2025 . Su questo punto, i ministri hanno confermato la "finestra" indicativa di riduzione delle emissioni tra il 66,3% e il 72,5%, che era già stata proposta al Consiglio Ambiente di ottobre.
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Il deputato Francesco Battistoni (FI): "Approccio più pragmatico e meno ideologico nel raggiungimento dei target ambientali stabilendo flessibilità nell'obiettivo di riduzione del 90% delle emissioni al 2040" : Roma – “L’accordo di revisione raggiunto in Consiglio ambiente dal ministro Pichetto Fratin, grazie al quale viene modificata la Legge sul Clima proposta dalla Commissione Ue, è certamente un buon compromesso che, recependo le istanze dell’Italia, introduce un approccio più pragmatico e meno…
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In una riunione notturna, i ministri Ue hanno approvato i nuovi Ndc: riduzione netta tra il 66,25% e il 72,5% al 2035, conferma del -90% al 2040 e percorso verso emissioni nette zero entro il 2050. In una riunione durata fino a tarda notte, i ministri dell’Ambiente dell’Unione europea hanno approvato a maggioranza qualificata il nuovo obiettivo di riduzione delle emissioni europee, i cosiddetti Nationally determined contributions (Ndc), in vista della Conferenza…
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Milano, 5 nov. "Vorrei ringraziare tutti per i vostri sforzi costruttivi volti a raggiungere il compromesso che abbiamo concordato"."Compromesso" è la parola chiave dell'annuncio del ministro danese per il Clima Lars Aagaard sull'accordo trovato dall'Unione europea riguardo agli obiettivi di riduzione dei gas serra. I ministri dell'Ambiente Ue hanno si sono accordati su una diminuzione del 90% entro il 2040 rispetto ai livelli del 1990, ma con così tante…
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È «solo un gioco di prestigio». Che ha fatto perdere «prestigio» all’Europa. Il commento del Wwf all’intesa siglata oggi dal Consiglio ambiente europeo è molto duro. Il Panda accoglie con favore il fatto che i leader dell'’Ue abbiano concordato una proposta sul clima per il 2040 e un Ndc prima della Cop30 che si apre il 10, evitando di presentarsi a Belém a mani vuote. Tuttavia, sottolinea anche che la decisione dell’Ue di…
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Dopo mesi di negoziati, una fumata nera al Consiglio europeo di una decina di giorni fa, una seduta fiume dei ministri dell’Ambiente dell’Ue che si è chiusa nella notte con un nulla di fatto, questa mattina è stata siglata un’intesa che è stata votata a maggioranza qualificata e non all’unanimità. Il tema è il taglio delle emissioni di gas serra al 2040: la Commissione Ue ha proposto nei mesi scorsi una riduzione del 90%…
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I ministri dell'ambiente dell'Ue hanno raggiunto un accordo a maggioranza qualificata sul taglio delle emissioni del 90% entro il 2040, includendo una serie di flessibilità per rendere la traiettoria meno rigida. L'intesa, arrivata dopo oltre 24 ore di negoziati, prevede la possibilità di contabilizzare nel bilancio delle emissioni fino al 5% di crediti internazionali di carbonio extra Ue. Un ulteriore 5% di crediti esteri potrà essere acquistato dai Paesi per coprire gli…
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Non si è chiuso occhio stanotte a Bruxelles, dove il Consiglio Ambiente ci ha messo quasi 24 ore per raggiungere un compromesso prevedibile ma che rappresenta un contraccolpo per le ambizioni climatiche europee. Si è tenuta fino alle 5 del mattino, infatti, l’accesa discussione sugli emendamenti proposti il 2 luglio dalla Commissione europea sui target di riduzione delle emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 1990.
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Taglio delle emissioni del 90% entro il 2040. Questo l’accordo che i ministri dell'ambiente dell'Ue hanno raggiunto a maggioranza qualificata, dopo più di 24 ore di negoziati. L'intesa prevede la possibilità di contabilizzare nel bilancio delle emissioni fino al 5% di crediti internazionali di carbonio extra Ue. Inoltre, il testo conferma una clausola di revisione su base biennale a seguito di una valutazione da parte della Commissione della Legge sul clima.
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L’accordo raggiunto dalla Commissione Europea sul clima prevede riduzioni del 90% di gas serra e porta al 5% (dal 3% iniziale) la quota di crediti internazionali di alta qualità, cioè di compensazioni ambientali. Di conseguenza, la riduzione effettiva interna delle emissioni scende all’85%. La partenza della raccolta dei crediti internazionali è prevista per il 2036, con l’introduzione di una fase pilota tra il 2031 e il 2035.
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I Paesi Membri hanno fortemente indebolito le ambizioni iniziali. Il compromesso riduce di fatto all'85% i tagli alle emissioni richiesti alle industrie europee. Immagine generata da IA I Ministri dell’Ambiente dell’UE hanno raggiunto un accordo sull’obiettivo climatico europeo per il 2040. I Paesi Membri hanno fortemente indebolito le ambizioni iniziali, a discapito della tutela del clima e della salute dell’uomo.
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Ridurre le emissioni climalteranti dell'Ue del 90% nel 2040 rispetto ai livelli del 1990. Questo l'obiettivo dell'accordo raggiunto dai ministri dell'Ambiente sulla revisione della legge climatica. Lo riferiscono fonti Ue, prima che il testo sia disponibile. L'intesa - che prevede che il contributo nazionalmente determinato (Ndc nel gergo climatico) alla riduzione delle emissioni climalteranti che l'Ue presenterà alla Cop30 di Belèm, in Brasile, è nella forchetta…
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Ottenuto il rinvio di un anno della “tassa” su carburanti e riscaldamento (ETS2) e l’apertura ai biocarburanti. Intanto, il tanto atteso Decreto Energia slitta alla prossima settimana. L’Unione Europea ha trovato un accordo sul nuovo obiettivo climatico, fissando un taglio delle emissioni del 90% entro il 2040 e definendo il contributo da presentare alla COP30. A Bruxelles, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin…
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Bruxelles, 5 nov. – L’Italia è soddisfatta del difficile compromesso sugli obiettivi climatici che è stato trovato nelle prime ore di questa mattina a Bruxelles, al Consiglio Ambiente dell’Ue, in cui sono state riconosciute diverse istanze portate avanti dal governo. Lo ha affermato oggi a Bruxelles il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, incontrando brevemente i giornalisti a margine della ripresa della riunione del Consiglio, che si è conclusa con…
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L’obiettivo rimane la riduzione di almeno il 90% delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2040, ma viene introdotta una maggiore flessibilità sulla modo di arrivarci. I membri dell’UE e i paesi associati al mercato europeo delle emissioni (tra cui la Svizzera) potranno acquistare dei crediti da Paesi extra UE per coprire fino al 5% dell’obiettivo, compensando le proprie emissioni con questi certificati.
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“Abbiamo approvato sia la legge clima e che l’Ndc europei”. Lo conferma nella mattinata di Bruxelles il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin alla stampa. Dopo un nulla di fatto ieri nel Consiglio straordinario ambiente, la cui conclusione era prevista per le 16, si è lavorato tutta la notte a un testo di compromesso. Il punto di partenza era la proposta della Commissione di presentare a Cop30 un taglio europeo delle emissioni del 90% entro il 2040…
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È stata una lunga notte, con diciotto ore di negoziati fino alle quattro del mattino. Alla fine il compromesso è arrivato e così, a pochi giorni da Cop30 in Brasile, i Ventisette hanno potuto accordarsi sull’obiettivo di riduzione delle emissioni di Co2 per il 2040. Come previsto, è rimasta la cifra proposta dalla Commissione Europea a luglio, vale a dire un taglio del 90% rispetto alle emissioni del 1990, in vista della neutralità climatica nel 2050 che è già legge Ue in vigore.
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Come chiesto dall'Italia durante il consiglio Ue con i ministri dell'Ambiente, si potranno contabilizzare fino al 5% di crediti internazionali di carbonio extra Ue e un altro 5% potrà essere acquistato dai Paesi I ministri dell’Ambiente dell’Ue raggiungono a Bruxelles l’accordo sul taglio delle emissioni del 90% entro il 2040. Per arrivare alla maggioranza qualificata ci sono volute 24 ore, un giorno intero e la notte tra…
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Per l'Italia l'accordo trovato al Consiglio Ambiente sulla revisione della legge sul clima è un "buon accordo", un "buon compromesso", che riconosce le "istanze" presentate dal nostro Paese. Lo dice il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, al termine del lunghissimo Consiglio che ha consentito di chiudere, dopo oltre venti ore di lavori, un'intesa sulla revisione della legge sul…
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Dopo oltre 24 ore di intensi negoziati, i ministri dell’Ambiente dell’Ue hanno raggiunto un accordo sulla riduzione delle emissioni di gas serra del 90% entro il 2040. La decisione è stata approvata a maggioranza qualificata, e rappresenta un passo importante nella lotta al cambiamento climatico, pur lasciando alcune flessibilità per i Paesi membri. Accordo Ue: taglio 90% delle emissioni entro il 2040 Secondo l’intesa, gli Stati potranno includere nel loro bilancio delle emissioni fino al 5%…
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BRUXELLES. I ministri dell'ambiente dell'Ue hanno raggiunto un accordo a maggioranza qualificata sul taglio delle emissioni del 90% entro il 2040, includendo una serie di flessibilità per rendere la traiettoria meno rigida. L'intesa, arrivata dopo oltre 24 ore di negoziati, prevede la possibilità di contabilizzare nel bilancio delle emissioni fino al 5% di crediti internazionali di carbonio extra Ue.
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Bruxelles, 5 nov - Il ministro danese per il clima Lars Aagaard ha annunciato che il Consiglio Ue 'ha raggiunto l'accordo sul regolamento clima' che fissa il target di riduzione delle emissioni nette di Co2 del 90% al 2040 con una serie di condizioni per arrivarvi in modo flessibile. I crediti internazionali che riducono lo sforzo europeo varranno il 5% e non il 3 originariamente proposto. Polonia, Slovacchia e Ungheria hanno votato contro; Belgio e Bulgaria si sono astenuti.
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BUSTO ARSIZIO – «La Commissione Industria dell’Eurocamera ha votato contro l’industria europea in un folle delirio ideologico che rischia di condurre l’Europa nel baratro». Dopo l’approvazione della nuova legge climatica dell’Unione Europea, arriva la dura reazione di Isabella Tovaglieri (Lega), eurodeputata di Busto Arsizio e relatrice ombra del provvedimento per il gruppo dei Patrioti. Il no di Isabella Nel mirino dell’europarlamentare l’obiettivo di riduzione del 90%…
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I ministri dell'ambiente dell'Ue hanno raggiunto un accordo a maggioranza qualificata sul taglio delle emissioni del 90% entro il 2040, includendo una serie di flessibilità per rendere la traiettoria meno rigida. L'intesa, arrivata dopo oltre 24 ore di negoziati, prevede la possibilità di contabilizzare nel bilancio delle emissioni fino al 5% di crediti internazionali di carbonio extra Ue. Un ulteriore 5% di crediti esteri potrà essere acquistato dai Paesi…
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I ministri dell'ambiente dell'Ue hanno raggiunto un accordo a maggioranza qualificata sul taglio delle emissioni del 90% entro il 2040, includendo una serie di flessibilità per rendere la traiettoria meno rigida. L'intesa, arrivata dopo oltre 24 ore di negoziati, prevede la possibilità di contabilizzare nel bilancio delle emissioni fino al 5% di crediti internazionali di carbonio extra Ue. Un ulteriore 5% di crediti…
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BRUXELLES – Dopo una intera giornata e una notte l’accordo sul clima è stato trovato. Anche se l’obiettivo di ridurre le emissioni del 90 per cento entro il 2040 è stato votato a maggioranza con la contrarietà di Slovacchia, Ungheria e Polonia, e l’astensione di Belgio e Bulgaria. Quindi anche l’Italia e la Francia si sono espresse a favore. La mediazione è stata trovata introducendo non solo delle verifiche biennali che possono ritoccare gli obiettivi ma anche…
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Nelle scorse ore, il ministro Pichetto Fratin ha guidato il fronte dei contrari. Fondamentale l'inserimento di una clausola di revisione biennale per convincere i governi più scettici Dopo oltre 24 ore di negoziati, i ministri dell’Ambiente Ue hanno raggiunto un accordo a maggioranza qualificata sul target climatico per il 2040. Nella mattinata di martedì, i ventisette ministri…
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Stallo a Bruxelles con l'Unione europea che si è impantanata sul green con una riunione fiume durata per quasi tutta la giornata di ieri per arrivare a un accordo sull'obiettivo del taglio delle emissioni del 90% al 2040. Al Consiglio ambiente è infatti andato in scena un vero e proprio braccio di ferro tra gli stati membri più intransigenti e chi invece chiedeva maggiore flessibilità. Ad essere confermato è l'obiettivo al 2040 ma il principale punto di discussione è stato il percorso per arrivare a tagliare il 90% delle emissioni.
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Non è (ancora) la temuta débâcle diplomatica, ma di certo l'Ue non manda un segnale di unità politica sugli obiettivi climatici alla vigilia dell'inizio, domani, della Cop30 di Belém, in Brasile. Il “Green Deal” è sbiadito se non proprio azzoppato e, dieci anni dopo gli Accordi di Parigi, alla conferenza Onu sul clima l'Ue rischiando di mettere in luce tutte le sue spaccature interne. A tarda sera, dopo quasi 12 ore di trattative a oltranza interrotte da numerose pause per facilitare capannelli e compromessi in formati…
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Mentre andiamo in stampa, la riunione last minute dei ministri del clima riuniti a Bruxelles è ancora in corso dopo quasi dieci ore dal suo inizio perché, seppur quasi tutti i Paesi concordino sul confermare l’obiettivo climatico comune per il 2040 (e dunque salvare la faccia) c’è una tensione forte sulle modalità e sulla flessibilità …
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Bruxelles – Buone notizie per il ‘made in Italy’: la Commissione europea ha approvato l’inserimento della Fragola della Basilicata nell’elenco UE delle Indicazioni Geografiche Protette (IGP). L’origine geografica protetta “Fragola della Basilicata” riconosce le fragole dal colore rosso intenso e luminoso e dal sapore naturalmente dolce e fruttato, tipiche della regione. La qualità delle fragole della Basilicata è il risultato delle vocate condizioni pedo-climatiche delle aree geografiche, nonché dell’esperienza degli…
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INSERITO DA: agap2 Italia – IL GIORNO: 16/10/2025 SETTORE: Altro SEDE DI LAVORO: Terni CHI SIAMO AGAP2 è un gruppo europeo di consulenza ingegneristica e operativa facente parte del Gruppo MoOngy. Presente in 14 paesi europei con oltre 10.000 dipendenti, abbiamo aperto, da quattro anni, la prima sede italiana a Milano e, vista la continua crescita, stiamo rafforzando e ampliando il nostro team con persone che condividano gli stessi valori della nostra società: AMBIZIONE, SORRISO, DINAMISMO, VOGLIA DI METTERSI IN GIOCO, il tutto in una realtà in…
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