Il cittadino britannico Imran Ahmed teme l'espulsione dal Paese in cui vive così ha scelto di impugnare il provvedimento , Il cittadino britannico Imran Ahmed, uno dei cinque esponenti europei che sostengono una regolamentazione più severa del settore tecnologico a cui è stato vietato l'ingresso negli Stati Uniti, ha intentato una causa contro l'amministrazione Trump, temendo l'espulsione dal Paese in cui vive.
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Il cittadino britannico Imran Ahmed, uno dei cinque esponenti europei che sostengono una regolamentazione più severa del settore tecnologico a cui è stato vietato l'ingresso negli Stati Uniti, ha intentato una causa contro l'amministrazione Trump, temendo l'espulsione dal Paese in cui vive. Ora rischia "un arresto incostituzionale, detenzione punitiva ed espulsione", si legge nella denuncia depositata presso un tribunale di New York
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Continua a tenere banco in Europa la decisione, riferita su X dalla sottosegretaria di Stato Sarah Rogers, di revocare il visto di ingresso negli Usa di cinque individui accusati di aver imbavagliato la libertà di espressione sui social in nome della lotta all’odio, nonché di aver imposto regolamentazioni severe alle piattaforme e-commerce. Si tratta dell’ex commissario al Mercato interno dell’Ue, il francese Thierry Breton, dei…
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Proprio mentre Washington sceglie di colpire Thierry Breton, l’Europa sta aprendo alcuni cantieri normativi che potrebbero diventare molto più scomodi per le Big Tech americane dei tweet e delle lettere dell’ex commissario francese. L’azione statunitense rischia quindi di tradursi in un clamoroso autogol politico, oltre che apparire come un gesto tardivo e mal calibrato rispetto ai reali centri di potere regolatorio a Bruxelles
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