Marcello Degni, consigliere della Corte dei conti, è al centro di una polemica scatenata da esponenti della maggioranza di governo, per aver criticato su Twitter il mancato ostruzionismo dell’opposizione alla legge di bilancio (“C’erano le condizioni per l’ostruzionismo e l’esercizio provvisorio. Potevamo farli sbavare di rabbia sulla cosiddetta manovra blindata e gli abbiamo invece fatto recitare Marinetti”).
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Il Consiglio di Presidenza della Corte dei Conti, riguardo al caso del consigliere Marcello Degni, «ha preso atto di quanto emerso da plurime notizie di stampa in merito a talune dichiarazioni postate su un social media dal consigliere Marcello Degni e ha disposto l'invio immediato degli atti al Procuratore generale della Corte dei Conti cui esclusivamente sono rimesse le funzioni inerenti alla promozione dell'azione disciplinare».
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"Vorrei fare una premessa: biasimare i comportamenti di un magistrato non significa generalizzare. La stragrande maggioranza dei magistrati contabili fa scrupolosamente il proprio lavoro. Perciò io dico: per fortuna che la Corte dei conti c'è. E infatti il disegno di legge per il superamento della corte presentato alla fine dello scorso anno da Fratelli d'Italia mi vede contrarissimo". A dirlo, in un'intervista al Corriere della Sera, è il senatore Pier…
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Non son Degni di te. Il Consiglio di presidenza della Corte dei conti ha affrontato con un'adunanza straordinaria le sparate social del consigliere Marcello Degni e ha disposto l'invio immediato degli atti al Procuratore generale della Corte dei conti «cui esclusivamente sono rimesse le funzioni inerenti alla promozione dell'azione disciplinare». Insomma, rischia seriamente la poltrona il consigliere di chiare simpatie Pd che ha sperato nell'ostruzionismo di Elly Schlein durante la discussione sulla manovra di bilancio: «Potevamo…
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