Tra i 700 e gli 800 milioni di euro di mancato export verso gli Usa. È questo il prezzo che l’agroalimentare made in Italy dovrà pagare sull’altare dei dazi imposti dal presidente Trump. I calcoli arrivano da Federalimentare: il contraccolpo per l’Italia sarà «di un -10% sui fatturati e un -30% nei volumi dell’export», ha detto il suo presidente, Paolo Mascarino. Considerato che nel 2024 le esportazioni agroalimentari italiane verso…
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Approfondimenti:
"È importante non amplificare ulteriormente l'impatto reale che la decisione americana può avere. Le esportazioni italiane negli Stati Uniti valgono cica il 10% del totale. L'introduzione di dazi può, forse, ridurre questa quota di export ma è ancora presto per quantificarne l'effetto e per capire quanto i nostri prodotti saranno effettivamente penalizzati". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, a quanto si apprende, parlando in Consiglio dei ministri dei dazi Usa verso l'Ue.
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"Le esportazioni italiane negli Stati Uniti valgono cica il 10% del totale. L'introduzione di dazi può, forse, ridurre questa quota di export ma è ancora presto per quantificarne l'effetto e per capire quanto i nostri prodotti saranno effettivamente penalizzati". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando al Consiglio dei ministri."Su questo - ha aggiunto - è necessario considerare che un dazio alla frontiera del 20% difficilmente si traduce in un pari…
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Introduzione L’osservatorio 'Evolution forum business school sulle pmi' ha interrogato 2mila micro e piccoli imprenditori – cioè con un fatturato fino a un milione di euro e meno di cinque dipendenti – in merito agli effetti dei dazi statunitensi. Nonostante i dati provenienti da Confcommercio dicano che le tariffe dovrebbero avere una conseguenza solo dello 0,2% sul Pil europeo, le Pmi sono preoccupate.
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– Una notte passata al telefono, tra preoccupazione e incredulità. Massimiliano Martelli, titolare della IMA Freni, ha vissuto ore drammatiche dopo l’annuncio dell’applicazione dei dazi americani sui prodotti europei. “Gli Stati Uniti pesano per il 35% sulla nostra attività – racconta – In poche ore, abbiamo visto annullare oltre 400 ordini per un totale di decine di migliaia di euro. Un colpo durissimo”.
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I dazi del 20% annunciati mercoledì 2 aprile dal presidente degli Stati Uniti sulle merci dell’Unione europea scatteranno il 9 aprile e l’agroalimentare sarà tra i settori del made in Italy più colpiti, con rincari per i consumatori americani pari a 1,6 miliardi che si tradurranno in un inevitabile calo delle vendite. A cascata, non trovando sbocchi immediati su altri mercati, l’eccesso di offerta comporterà il deprezzamento delle produzioni.
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(Adnkronos) – I dazi del 20% sui prodotti provenienti dall’Unione europea annunciati dal Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, rischiano di avere pesanti ripercussioni per la filiera del vino, in particolare per i principali esportatori come l’Italia. Ed è forte la preoccupazione nel settore, come testimoniano i commenti, da Nord a Sud, di alcuni dei Consorzi di tutela. “La decisione di imporre dazi sui vini italiani rappresenta un elemento di…
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