(ANSA-AFP) - GAZA, 04 GIU - La protezione civile della Striscia di Gaza ha annunciato oggi la morte di 12 persone, tra le quali donne e bambini, in un attacco israeliano a ovest di Khan Younis. "Almeno 12 persone, fra le quali diverse donne e bambini, sono state uccise nel corso di un attacco di un drone israeliano stamani, su una tenda per gli sfollati nei pressi della scuola Al-Innawi": lo ha dichiarato alla France Presse il portavoce della protezione civile, Mahmoud Bassal.
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(ANSA-AFP) - NEW YORK, 04 GIU - Il Consiglio di sicurezza dell'Onu andrà al voto alle 22 ora italiana su una risoluzione che chiede il cessate il fuoco e l'accesso umanitario a Gaza, ma dovrebbe scontrarsi con un nuovo veto americano, il primo della nuova amministrazione Trump. L'ultimo testo, che chiedeva il cessate il fuoco, fu bloccato a novembre da Joe Biden. La risoluzione "chiede un cessate il fuoco immediato, incondizionato e permanente" e la liberazione incondizionata degli ostaggi.
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Gaza – Press TV. Le forze israeliane hanno nuovamente aperto il fuoco sui palestinesi che cercavano aiuti umanitari da un sito di distribuzione a Gaza, portando il numero delle vittime uccise nel tentativo di ottenere cibo a oltre 75 in meno di sei giorni. Lunedì, il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres ha chiesto un’indagine indipendente sulle ripetute sparatorie di massa contro i richiedenti aiuti a Gaza.
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Ieri le forze israeliane hanno aperto il fuoco sulle persone che si dirigevano verso un sito di distribuzione di aiuti a Gaza, uccidendone almeno 27, secondo quanto riferito da funzionari sanitari palestinesi e testimoni, nel terzo episodio di questo tipo in tre giorni. L'esercito ha dichiarato di aver aperto il fuoco "nei pressi di alcuni sospetti" che avevano abbandonato il percorso designato, si erano avvicinati alle sue forze e avevano ignorato i…
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Migliaia di sfollati sono costretti a scappare da Khan Yunis in seguito all'ordine di evacuazione israeliano, mentre l'esercito d'Israele diffonde alcuni filmati delle operazioni condotte dalla Brigata Givati, sotto il comando della 162a Divisione, nell'area di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza
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L'esercito israeliano ha aperto un'indagine sulla morte di 27 palestinesi a seguito di colpi d'arma da fuoco vicino a un centro di distribuzione di aiuti nella Striscia di Gaza. I soldati israeliani "hanno sparato colpi di avvertimento contro i sospetti che si stavano avvicinando in modo da mettere a repentaglio la loro incolumità", ha dichiarato il Generale di Brigata Effie Defrin, portavoce dell'esercito israeliano.
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Rafah è diventata una trappola di morte. In solo una settimana nei pressi dei centri di distribuzione costruiti da Israele e gestiti dalla Gaza humanitarian foundation (Ghf) sono stati uccisi oltre 102 palestinesi e feriti altri 490. L’ultimo attacco dell’Idf contro la folla di persone affamata è avvenuto ieri: 27 le persone uccise (58 in tutta la Striscia). Abdul Rahman Zeidan, 17 anni, è tornato dal centro di distribuzione a mani vuote e senza madre.
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Una folla si avvicina a un punto di distribuzione degli aiuti a Gaza. L’esercito israeliano spara. Ci sono morti. Questa scena si è ripetuta tre volte negli ultimi tre giorni , precisamente l’1, il 2 e il 3 giugno. Si tratta di episodi quasi fotocopia con lievi differenze. Al centro degli incidenti sempre la Gaza Humanitarian Foundation, la ong gestita da israeliani e americani che ha sostituito tutte le ong che operavano nell’area, per volere di Israele che sostiene di sottrarre così…
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Gaza, una donna in fila per gli aiuti: "Trattati come cani, noi non siamo Hamas" La testimonianza disperata di una donna che ha provato a prendere gli aiuti il primo giorno della distribuzione della Gaza Humanitarian Foundation raccolta dal giornalista palestinese Samer Alboji: "Mi hanno detto di andare ogni volta in un punto di verso. Ci fanno aspettare, ci prendono in giro. Ci trattano come cani.
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Milano, 1 giu. – “Accogliamo con favore i continui sforzi del Qatar e dell’Egitto per porre fine alla guerra di occupazione nella Striscia di Gaza. Siamo pronti ad avviare un ciclo di negoziati indiretti per raggiungere un accordo che porti a un cessate il fuoco permanente e al ritiro completo dell’occupazione”. È quanto ha dichiarato Hamas come riporta Al Jazeera. LaPresse
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Dopo un giorno di esitazioni, Hamas ha dichiarato di rifiutare anche l’ultima proposta di cessate il fuoco dell’inviato americano Steve Witkoff. Era un’offerta molto favorevole per loro. Contro il rilascio della metà dei rapiti (10 vivi e 18 morti), gli Usa garantivano 60 giorni di tregua, con il blocco delle attività militari israeliane (inclusa la ricognizione aerea per 10 ore al giorno); il ritiro delle forze israeliane sugli assi di Filadelfia (al confine dell’Egitto), Netzarim (al centro…
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Sì ma. Hamas recapita il suo assenso condizionato al piano Witkoff ma alla fine è un bluff. Lo dice lo stesso inviato di Donald Trump: «Le condizioni richieste da Hamas sono totalmente inaccettabili, ci riportano soltanto indietro. Hamas dovrebbe accettare lo schema che abbiamo presentato come base dei colloqui che potrebbero iniziare immediatamente la prossima settimana». E da Israele, che aveva già approvato il format dell'inviato americano con il suo capo negoziatore Ron Dermer, la proposta di ritocchi viene letta come un «rifiuto…
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