Ora che Viktor Orbán è stato sconfitto nelle urne e l’Ungheria ha tolto il veto al prestito senza interessi da 90 miliardi di euro per l’Ucraina, l’Unione europea porta interamente sulle spalle il sostegno a Kiev e alla sua lotta contro l’invasore russo. Il via definitivo dato dagli ambasciatori dei Ventisette è un segnale potente della determinazione dell’Europa a proseguire il suo impegno, di fronte al distacco americano e all’intensificarsi dell’offensiva della Russia contro le infrastrutture civili ucraine.
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Il Consiglio dell’Unione europea ha adottato il 23 aprile 2026 il ventesimo pacchetto di misure restrittive contro la Federazione Russa che contiene nuove restrizioni sia di carattere oggettivo, sia soggettivo.
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Questo articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione Registrati “Diteci cosa dobbiamo fare, dateci 10 punti da realizzare per entrare nell’Unione europea e noi li realizzeremo. Vogliamo entrare come membri a pieno titolo”. Così Volodymyr Zelensky si è rivolto a Bruxelles in un’intervista al programma tv olandese Buitenhof andata in onda nei giorni scorsi.
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La guerra in Ucraina sta costringendo l’Europa a misurarsi con una realtà che per anni era rimasta ai margini del dibattito politico: il sostegno militare non dipende soltanto dalle decisioni dei governi, ma dalla capacità di produrre. Munizioni, droni, sistemi di difesa aerea, missili, componenti elettronici, mezzi corazzati e ricambi non sono strumenti astratti della strategia. Sono il fondamento materiale senza il quale anche la volontà politica più…
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Mosca risponde alle sanzioni Ue: ampliato elenco dei funzionari a cui è vietato l'ingresso in Russia
Mosca ha risposto a Bruxelles e al nuovo pacchetto di sanzioni anti-Russia adottato in risposta all'invasione su larga scala dell'Ucraina. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Secondo una dichiarazione pubblicata lunedì sul sito web del Ministero degli Esteri di Mosca, "la Russia amplia l'elenco dei rappresentanti delle istituzioni europee, degli Stati membri dell'Ue e di alcuni Stati europei coinvolti nella politica antirussa di Bruxelles" ai quali è…
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Kallas: Approvato prestito all'Ucraina di 50 miliardi, segnale che la Russia non può vincere 27 aprile 2026 "Innanzitutto, buone notizie riguardo all'Ucraina: il prestito da 50 miliardi è stato approvato, così come il ventesimo pacchetto di sanzioni. Ora, naturalmente, dovremmo anche riconsiderare le precedenti 'linee rosse' che sono state poste, sapete, per bloccare alcune sanzioni, e vedere cos'altro possiamo fare.
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Nel corso del recente incontro informale dei Capi di Stato e di Governo dell’Unione Europea a Cipro, è arrivato un nuovo e significativo via libera al sostegno economico e politico a Kiev. L’Unione Europea ha approvato un prestito da 50 miliardi di euro destinato all’Ucraina, insieme all’adozione del ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Secondo quanto dichiarato da Kaja Kallas, l’iniziativa rappresenta un segnale politico forte e inequivocabile nei confronti di…
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"Innanzitutto, buone notizie riguardo all'Ucraina: il prestito da 50 miliardi è stato approvato, così come il ventesimo pacchetto di sanzioni. Ora, naturalmente, dovremmo anche riconsiderare le precedenti 'linee rosse' che sono state poste, sapete, per bloccare alcune sanzioni, e vedere cos'altro possiamo fare. I Primi Ministri hanno spinto molto per procedere anche con il ventunesimo pacchetto di sanzioni.
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Roma, 26 apr - "La prima tranche del prestito di sostegno europeo approvato di 90 miliardi di euro sara' destinata alla produzione nazionale per la difesa dell'Ucraina. Cio' include i droni e l'intero settore della tecnologia militare". Lo riferisce il Presidente dell'Ucraina, Voldymyr Zelensky in un post su X. La seconda tranche riguardera' "l'energia" riferisce ancora Zelensky spiegando che ai bilanci locali si aggiungera' una parte di fondi dal…
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Kiev userà i primi soldi in arrivo da Bruxelles per produrre nuove armi. A farlo sapere è stato lo stesso presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che ha dichiarato che la prima tranche del prestito di 90 miliardi di euro concesso dall'Ue sarà destinata alla produzione di armi e alla protezione energetica. Lo riporta Rbc-Ucraina. "Destineremo la prima tranche del pacchetto di aiuti europei approvato, pari a 90 miliardi di euro, alla produzione nazionale…
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che la prima tranche del prestito di 90 miliardi di euro concesso dall'Ue sarà destinata alla produzione di armi e alla protezione energetica. Lo riporta Rbc-Ucraina. "Destineremo la prima tranche del pacchetto di aiuti europei approvato, pari a 90 miliardi di euro, alla produzione nazionale per la difesa dell'Ucraina. Si tratta di droni e dell'intero settore della tecnologia militare", si legge nel messaggio.
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Proprio a proposito di energia, il presidente ucraino ha affermato che «Durante un incontro con il direttore generale dell'Aiea Rafael Grossi, ho sottolineato l'inaccettabilità della presenza della Russia presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia. Abbiamo discusso degli spegnimenti temporanei delle unità della centrale nucleare, delle riduzioni della loro produzione e delle potenziali conseguenze di queste azioni criminali», si legge su X.
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Roma, 25 apr. – “Lo stallo è finito”, ha annunciato giovedì 23 aprile l’Alta rappresentante per la politica estera dell’UE Kaja Kallas, salutando l’adozione del ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia e il via libera al prestito da 90 miliardi di euro destinato a Kiev. Un passaggio politico rilevante, che segna una ritrovata capacità di azione per l’Unione. Tuttavia, nonostante questo avanzamento, il percorso dell’Ucraina verso l’Ue resta tutt’altro che in discesa.
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In seguito alla caduta del veto del governo ungherese il prestito di novanta miliardi della Ue a Kiev ha ottenuto l’approvazione definitiva e il complesso iter per il finanziamento dell’Ucraina può mettersi in moto. Dall’inizio del 2022 il sostegno del fronte euroatlantico del paese è stato assai significativo, ma l’Europa è il primo finanziatore (sommando i fondi dei singoli Stati membri e quelli della Commissione), soprattutto da quando Trump ha deciso un congelamento dei fondi, anche vista l’apertura di altri fronti sullo…
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In Ucraina, dopo il lungo e rigido inverno, la primavera porta la speranza di nuovi raccolti e ogni anno, dall’inizio dell’invasione russa del 2022, ha portato nuove domande su quale delle parti potrebbe prendere l’iniziativa mentre si rinnova lo scontro sul campo di battaglia. Quest’anno, a differenza del 2024 o del 2025, l’iniziativa di primavera è decisamente nelle mani dell’Ucraina. Innovazione tecnologica, produzione interna ucraina di armi e debolezza russa: tutte fanno la loro parte.
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Venerdì 24 aprile 2026 (Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale) Il primo ministro slovacco Robert Fico ritiene che la ripresa delle forniture di petrolio attraverso l’oleodotto Druzhba rappresenti un risultato più significativo per l’Unione Europea rispetto alla decisione di concedere un prestito di 90 miliardi di euro all’Ucraina. Lo sblocco del prestito militare a…
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L’esito delle elezioni in Ungheria e del riavvicinamento di Budapest a Bruxelles inizia a produrre i primi effetti concreti, anche in Ucraina. Il Consiglio europeo ha infatti approvato un prestito di 90 miliardi di euro per sostenere il governo di Kyiv e formalizzato il ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Una misura resa possibile grazie al ritiro delle obiezioni di Budapest e Bratislava che bloccavano il pacchetto…
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Mentre da un lato proroga di 30 giorni l'esenzione dalle sanzioni sul petrolio russo trasportato via mare, dall'altro l'Unione europea approva il ventesimo pacchetto di atti ostili contro la Federazione governata da Vladimir Putin. Non è schizofrenia, anzi. In realtà le due azioni si inseriscono nel medesimo solco, tracciato dagli egemoni statunitensi, del tentare di impedire a Mosca di aggirare sistematicamente gli ostacoli occidentali.
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Via libera definitivo dell’Unione europea al nuovo pacchetto di sostegno a Kiev. Dopo un piccolo ritardo sulla tabella di marcia, è filato tutto liscio. La procedura scritta ha confermato l’approvazione del prestito da 90 miliardi di euro destinato all’Ucraina, insieme al 20° pacchetto di sanzioni contro la Russia. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo António Costa e l’Alta rappresentante per la politica estera Kaja Kallas hanno celebrato l’intesa sui social, mentre a Cipro, dove i leader…
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Delphi, dall’inviata – Prosegue il percorso dell’Ucraina verso una sempre maggiore integrazione nell’Unione europea. Dopo il via libera a un prestito da 90 miliardi di euro a favore di Kiev e l’approvazione del ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia in sede di Consiglio dell’UE, resta ora l’ultimo passaggio: l’adesione formale al blocco europeo. “La piena integrazione dell’Ucraina nell’UE è fondamentale: non siamo solo noi ad aiutare…
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L'Europa non ha dimenticato l'Ucraina. Da Bruxelles è arrivato il semaforo verde per il prestito da 90 miliardi a Kiev e per il ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. E per il Paese invaso da Mosca, la doppia mossa europea ha il sapore di una vittoria politica dopo che per mesi aveva regnato lo stallo. L'accelerazione sul prestito per il 2026 e il 2027 ha un'unica ragione: l'Ungheria. Viktor Orban aveva bloccato la decisione concordata dai Ventisette…
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