Se per alcuni complottisti papa Francesco era già morto da mesi – e la persona che si è affacciata a Pasqua dal balcone di piazza San Pietro era un sosia – per molti altri il suo decesso è stata l’occasione di rilanciare teorie infondate, se non addirittura un evento da celebrare. L’EX ARCIVESCOVO Carlo Maria Viganò, scomunicato per scisma nel luglio del 2024, ha scritto ad esempio sul suo profilo X che Bergoglio «dovrà rendere conto dei crimini di cui si è macchiato, primo fra tutti l’aver usurpato il soglio di Pietro per…
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Approfondimenti:
Nel giorno in cui il mondo si raccoglie per dire addio a Papa Francesco, c'è chi sceglie di rompere il silenzio del lutto con parole durissime. Carlo Maria Viganò, l’ex arcivescovo scomunicato nel 2024 per scisma, ha affidato a X (il social un tempo noto come Twitter) un attacco violentissimo contro Jorge Mario Bergoglio, accusandolo di aver «usurpato» il soglio pontificio e di dover ora «rispondere…
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Il prelato scomunicato, ritirato all’Eremo di Viterbo, accusa papa Francesco di eresia e lo definisce “anti-papa” - Nel post pubblicato su X afferma: “Ha usurpato il soglio di Pietro per distruggere la Chiesa cattolica” : Viterbo – Viganò attacca Bergoglio nel giorno della morte: “Dovrà rispondere dei crimini di cui si è macchiato”. Il prelato scomunicato, ritirato a suo tempo all’Eremo di Viterbo, accusa papa Francesco di eresia e lo definisce…
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La morte di Papa Francesco non ha fermato l’onda polemica di uno dei suoi più feroci oppositori. Carlo Maria Viganò, già arcivescovo e nunzio apostolico negli Stati Uniti, ha scelto di commentare la scomparsa del Pontefice con toni durissimi. L’ex prelato, scomunicato dal Vaticano nel 2024 per scisma, ha pubblicato un messaggio sui social dove non esprime cordoglio, ma ribadisce tutte le sue accuse.
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(Adnkronos) – Nel giorno della morte di Papa Francesco, l’arcivescovo scomunicato nel 2024 Carlo Maria Viganò va giù duro contro il Pontefice. ”Esiste per tutti un Giudizio particolare, a cui anche Bergoglio non ha potuto sottrarsi”, e ora la sua anima ”dovrà rendere conto dei crimini di cui si è macchiato, primo fra tutti l’aver usurpato il soglio di Pietro per distruggere la Chiesa Cattolica e perdere tante anime”.
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Nel giorno della morte di Papa Francesco, l'arcivescovo scomunicato nel 2024 Carlo Maria Viganò va giù duro contro il Pontefice. ''Esiste per tutti un Giudizio particolare, a cui anche Bergoglio non ha potuto sottrarsi'', e ora la sua anima ''dovrà rendere conto dei crimini di cui si è macchiato, primo fra tutti l’aver usurpato il soglio di Pietro per distruggere la Chiesa Cattolica e perdere tante anime''.
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