Roma, 17 apr. – L’Italia ha fatto progressi superiori alle attese in termini di riduzione del rapporto deficit/Pil, ma il debito pubblico resta elevato e la crescita economica “insoddisfacente” e quello che si può fare, in questo ambito, è intervenire con riforme e misure strutturali per migliorare la performance economica del Paese. Lo ha affermato Helge Berger, vicedirettore del Dipartimento europeo del Fondo monetario internazionale, durante una conferenza stampa alle assemblee…
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Washington, 17 apr - "Nelle nostre previsioni di riferimento il deficit dell'Italia per il 2026 e' al 2,8%, in linea con l'attuale proposta di bilancio del governo, in calo rispetto alla stima provvisoria del 3,1% per il 2025. In questo senso, il consolidamento fiscale prosegue e riflette progressi significativi compiuti negli ultimi anni". E' quanto ha detto Helge Berger, del dipartimento europeo del fondo monetario internazionale in conferenza stampa a Washington.
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Città del Vaticano Il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha lanciato un nuovo allarme sullo stato dei conti pubblici globali, affermando che, entro il 2029, il debito mondiale potrebbe raggiungere livelli paragonabili a quelli registrati alla fine della Seconda guerra mondiale. Una prospettiva che riporta al centro del dibattito economico la sostenibilità fiscale in un contesto segnato da crescita incerta, tensioni geopolitiche e costi sempre più elevati per finanziare la spesa pubblica
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Washington, 17 apr - Il Fondo Monetario Internazionale prevede che la crescita italiana riacceleri allo 0,8% nel 2028 dopo due anni con un tasso di espansione dello 0,5% nel 2026 e 2027. E' quanto emerge dalle nuove stime del Fondo Monetario Internazionale anticipate da un blog del responsabile del dipartimento europeo Alfred Kammer. Per quanto riguarda l'inflazione, e' attesa al 2,6% quest'anno, al 2,4% il prossimo e al 2,3% nel 2028.
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Le principali economie del mondo sono sempre più indebitate e le tensioni create nell'economia globale dalla guerra in Iran stanno solo peggiorando il quadro. Nel 2025 il rapporto debito-Pil ha raggiunto il 94% ed entro il 2029 potrebbe arrivare al 100%, un livello che non si raggiungeva dalla fine della Seconda guerra mondiale. Lo scrive il Fondo monetario internazionale nel suo Fiscal Monitor, presentato ieri a Washington nel corso degli Spring…
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Trump rincara la dose contro il Papa e Meloni La procura ha chiesto il processo per gli otto indagati dell'incidente stradale Dopo il referendum sulla giustizia le opposizioni cercano di unirsi per un programma condiviso In questa puntata intervengono: Antonio Nicita (PD), Ilaria Cavo (Noi Moderati), Grazia Di Maggio (Fratelli d'Italia), Giulia Pastorella (Azione), Mauro Del Barba (Italia Viva), Barbara Floridia (M5S), Andra Barabotti (Lega), Raffaele Nevi (Forza Italia), Marco Grimaldi (Alleanza Versi e…
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La direttrice generale del Fondo Kristalina Georgieva: il mese di marzo è stato "difficile per l’economia globale", ma "aprile potrebbe esserlo di più". Il conflitto in Medio Oriente può tradursi in un ulteriore aggravio dei conti pubblici attraverso aumento dei prezzi di energia e alimentari, condizioni finanziarie più restrittive, rallentamento dell’attività economica e crescita delle spese per la difesa
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Il Fondo monetario internazionale (Fmi) bacchetta l’Italia su più fronti. Da una parte definendo gli aiuti contro il caro carburante come misure «costose e poco mirate», e dall’altro invitando il Governo a razionalizzare le spese fiscali, migliorare la tax compliance, e a mettere in campo misure che stimolino la crescita, così come la messa in moto degli investimenti legati al Pnrr. Interventi che se attuati,«potrebbero aiutare a ridurre l'alto debito pubblico e…
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ROMA (MF-NW)--Il tempo della gradualità si accorcia. Il Fondo Monetario Internazionale, nel nuovo Fiscal Monitor diffuso per gli Spring Meetings di Washington, lancia un avvertimento che suona più come una scadenza che come una raccomandazione: lo spazio per mettere in ordine i conti pubblici senza traumi si sta rapidamente riducendo. A rendere più instabile un quadro già fragile contribuisce l'ennesimo shock geopolitico, con il conflitto in Medio Oriente che si traduce in pressioni immediate su…
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Il tempo della gradualità si accorcia. Il Fondo Monetario Internazionale, nel nuovo Fiscal Monitor diffuso per gli Spring Meetings di Washington, lancia un avvertimento che suona più come una scadenza che come una raccomandazione: lo spazio per mettere in ordine i conti pubblici senza traumi si sta rapidamente riducendo. A rendere più instabile un quadro già fragile contribuisce l’ennesimo shock geopolitico, con il conflitto in Medio Oriente che si…
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Washington, 15 apr - "Per quanto riguarda gli Stati Uniti, il deficit e' sceso da circa l'8% del Pil, ma secondo le previsioni tornera' intorno al 7,5% e restera' su livelli elevati nel prossimo futuro, mantenendo una dinamica del debito in crescita. Il Fondo sottolinea la necessita' di un piano credibile di consolidamento fiscale per ridurre il rapporto debito/Pil". E' quanto ha detto Rodrigo Valdes, direttore del dipartimento affari fiscali del Fondo Monetario Internazionale durante…
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FMI, Fiscal Monitor: deficit italiano al 2,8% nel 2026, ma debito pubblico sale fino al 138,8% nel 2027 Le raccomandazioni: focus su spese fiscali, evasione e PNRR. (Teleborsa) - Il Fiscal Monitor del Fondo Monetario Internazionale, pubblicato in occasione degli Spring Meetings di Washington, prevede che il deficit di bilancio italiano scenda dal 3,1% del PIL del 2025 al 2,8% nel 2026, sotto la soglia del 3% fissata dal Patto di Stabilità e…
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Nel 2029 al 100%, toccato solo dopo II guerra mondiale (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Washington, 15 apr - Il brusco aumento dell'incertezza politica che aveva dominato le prospettive economiche un anno fa si e' attenuato rispetto al suo picco, ma le pressioni fiscali e geopolitiche sottostanti non si sono allentate. Il quadro fiscale e' peggiorato. Il debito pubblico lordo globale e' salito a quasi il 94 percento del Pil nel 2025 e, secondo le traiettorie attuali, raggiungera' il…
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Avanti con consolidamento conti e attuazione Pnrr (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Washington, 15 apr - Il deficit pubblico dell'Italia e' previsto scendere dal 3,1% del Pil (dato provvisorio) nel 2025 al 2,8% nel 2026, per poi migliorare ulteriormente fino al 2,6% nel 2027. E' quanto emerge dalle nuove statistiche pubblicate oggi dal Fondo Monetario Internazionale nel Fiscal Monitor secondo cui il consolidamento proseguira' nel 2028 con il deficit atteso al 2,4% nel…
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Correzione valori asset AI puo' aggiungere altri 2,4 punti (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Washington, 15 apr - "Rispetto al Fiscal Monitor 2025, le prospettive fiscali sono ulteriormente peggiorate. Il debito globale a rischio nei prossimi tre anni si attesta ora a circa il 117% del Pil, con un divario di circa 20 punti percentuali tra la proiezione mediana e la coda destra della distribuzione, sottolineando i rischi al ribasso accentuati".
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Washington, 15 apr - "La finestra per un aggiustamento fiscale ordinato si sta restringendo. Le economie avanzate con elevati carichi di debito necessitano di misure di consolidamento concrete e ben sequenziate, non di obiettivi aspirazionali a medio termine. Per gli Stati Uniti, l'aritmetica e' ineluttabile: stabilizzare il percorso del debito del paese richiedera' interventi sia sulle entrate che sulla spesa, inclusa la spesa per i principali programmi previdenziali'.
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Il deficit dell'Italia calerà al 2,8% nel 2026 e al 2,6% nel 2027. Il Fmi, nel Fiscal Monitor, precisa che il 3,1% del 2025 è "preliminare" e "soggetto a revisione". L'aggiornamento è atteso il 22 aprile. Il rapporto debito/Pil è in rialzo: dal 137,1% del 2025 al 138,4% del 2026 e al 138,8% del 2027. In Italia "la razionalizzazione delle spese fiscali, il miglioramento della compliance tributaria e il collegamento del consolidamento fiscale con iniziative per…
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