Gli statali italiani si preparano a ricevere un significativo aumento di stipendio, con incrementi che variano tra i 450 e i 1000 euro mensili per i dirigenti delle amministrazioni centrali. Questo è il risultato delle negoziazioni per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro, che coinvolge circa seimila quadri del settore pubblico. L'Aran, l'agenzia incaricata delle trattative, ha stimato un aumento medio di 580 euro al mese, pari a un incremento del 6%.
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Altre informazioni:
Nel cedolino di giugno, i dipendenti pubblici riceveranno il rimborso degli arretrati dovuti al taglio del cuneo fiscale, sospeso da gennaio per aggiornamenti informatici. Il beneficio, mediamente 80 euro mensili e fino a 400 euro con gli arretrati, varia in base alla fascia di reddito (fino a un massimo di 40.000 euro). I supplenti ne beneficiano in base al contratto. Il bonus è calcolato in percentuale fino a 20.000 euro di reddito e come detrazione decrescente tra 32.000 e 40.000 euro.
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I dipendenti pubblici riceveranno uno stipendio più alto del solito a giugno. La ragione è il rimborso del taglio del cuneo fiscale, che era stato sospeso da gennaio a maggio a causa di un problema con la piattaforma NoiPA, che gestisce i pagamenti e dalla quale si può visualizzare mensilmente un cedolino che riassume le entrate ottenute dagli stipendi pubblici. L'Agenzia per la cybersicurezza nazionale aveva richiesto un aggiornamento della piattaforma proprio per aumentarne le difese contro…
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