Lo si potrebbe definire il paradosso dell’imbuto. All’inizio del pontificato, Francesco aveva rinunciato a vivere nell’Appartamento papale perché lo vedeva, appunto, come un «imbuto rovesciato»: in Vaticano, potere e influenza si misuravano sulla possibilità di «avere accesso» all’abitazione del Pontefice. Per questo aveva deciso subito di restare nell’albergo vaticano che ospitava i cardinali durante il Conclave: meglio stare tra la gente che va e viene nella Domus che il Pontefice…
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Papa, prima notte in Vaticano. Convalescenza “protetta” Notte tranquilla la prima trascorsa in Vaticano da Papa Francesco dimesso ieri dal Policlinico Gemelli di Roma dopo 38 giorni di ricovero. Il Papa, in convalescenza “protetta”, dopo i 38 giorni di ricovero per le conseguenze di una polmonite bilaterale, dovrà ora seguire una periodo di riposo di almeno due mesi, così come raccomandato dai medici.
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Dopo 38 giorni di ricovero, Papa Francesco, tra non poche incognite e speranze, è stato dimesso dal Gemelli. Una festa per tutti i fedeli che hanno riempito la piazza antistante l'ospedale. Tra di loro, a rendere omaggio al pontefice, che si è affacciato per un saluto da una finestra dell'ospedale duarnte L'Angelus, anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. "È una grande emozione, una grande gioia.
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Prima notte a Santa Marta. Affaticato, ma finalmente “a casa”. Dopo quasi 40 giorni di ricovero all'ospedale Gemelli, Papa Francesco è tornato in Vaticano. La polmonite bilaterale è stata sconfitta, ma ci sono ancora le altre infezioni polimicrobiche dalle quali non è completamente guarito. Deve continuare parzialmente la terapia farmacologica per molto tempo, per via orale e le fisioterapie respiratoria e motoria attiva.
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– Aveva chiesto ai medici di dire sempre la verità sulle sue condizioni: e loro hanno ubbidito. Mai malattia di un Pontefice è stata più mediatica, pubblica, dettagliata. Dunque, nessuna meraviglia che a fine degenza, Francesco abbia applicato questa disposizione anche a se stesso: su quel balcone è andato il Papa com’è oggi. Prima di tutto vivo, come ama ripetere a chi gli chiede del suo stato, obiettivo per nulla scontato data l’età e le patologie.
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– Vent’anni dopo Giovanni Paolo II, anche papa Francesco si mostra ai fedeli sofferente e convalescente. Qual è il punto di contatto? “Sono momenti diversi di una Chiesa che cambia. Wojtyla diede un pugno al leggìo perché non riusciva ad articolare le parole che aveva in mente. Bergoglio non teme di apparire meno performante ma indicando “la signora coi fiori gialli” fa capire di essere ancora attento”, risponde Alberto Melloni, storico delle religioni, ordinario di storia del…
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Uno degli aspetti che è emerso con grande evidenza in questa lunga malattia del Papa è stata la sua determinazione - superato il periodo più acuto e difficile - a tornare al più presto a Santa Marta, a riaffacciarsi alla finestra dell’Angelus domenicale a Piazza San Pietro, a riprendere (pur in una situazione di maggior cautela) l’esercizio del suo alto ruolo. In altri termini, ad applicarsi con una certa regolarità e con risorse umane sufficienti alla guida della Barca di Pietro, trentasette giorni dopo…
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«Emozionato? Certo, quando abbiamo dimesso il Santo Padre, abbiamo provato un’emozione molto intensa. Si è trattato di un percorso lungo, con alti e bassi. In due occasioni abbiamo temuto che morisse». Il professor Sergio Alfieri, 59 anni, romano, quando esce dal Policlinico Gemelli, può allentare la tensione, anche se il suo lavoro continua («per noi tutti i pazienti, naturalmente, sono…
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Il Papa si è affacciato da un balconcino del Gemelli in occasione dell'Angelus domenicale.È la prima apparizione pubblica di Francesco dal suo ricovero il 14 febbraio scorso. Bergoglio uscirà oggi dal Policlinico Gemelli dopo 38 giorni di ricovero. “È in condizioni stabili ormai da due settimane, ma il periodo di riposo continuerà e sarà in convalescenza per almeno due mesi”, spiegano i medici Arborelius: “Francesco troverà un altro modo di guidare la…
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