C’è una parola che non abbiamo in italiano: desamparo, e non vuol dire solo abbandono, ma qualcosa di più profondo. La usano in spagnolo e in portoghese e indica la sensazione di essere lasciati soli davanti a qualcosa che cede, che crolla. Penso a desamparo mentre guardo le immagini della frana di Niscemi. Nessuno è morto, ma è venuto giù il terreno sotto i piedi di un’Italia periferica, che frana senza che nessuno si volti.
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Niscemi, il paese che guarda la collina con paura: Mario Tozzi racconta come errori, condoni e poca cura del suolo trasformano il maltempo in disastro A Niscemi la domanda non è “se” succederà qualcosa, ma “quando” e “quanto”. Mario Tozzi parte da lì, da un paese che osserva il proprio profilo come si guarda una crepa sul muro: speri che resti ferma, intanto sai che basta poco perché si allarghi. Il suo articolo è un racconto duro, eppure quotidiano, di come l’Italia si sia…
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