DONA ORA Se è vero, come è vero, quel che scriveva mezzo millennio fa Ser Francesco Guicciardini - “Sono adunque gli errori di chi governa quasi sempre causa delle ruine della città” -, mai come oggi la fortuna delle nostre città e quindi del nostro Paese è fortemente legata alla capacità di chi governa e di noi cittadini di saper prevenire con opere e interventi e con tutte le tecniche e le tecnologie disponibili le ruine per frane, alluvioni e altri dissesti, mezzo millennio dopo, per proteggere…
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Altre informazioni:
Un bergamasco su cento vive ancora in aree classificate a forte rischio frana. È quanto emerge dalla nuova edizione del rapporto nazionale sul dissesto idrogeologico redatto dall’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), aggiornato al 2024 e che conferma in gran parte lo scenario delineato già tre anni fa. Nonostante qualche lieve miglioramento, oltre 347 chilometri quadrati del territorio orobico sono classificati come a rischio elevato o…
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Tre anni dopo, l’istantanea è molto simile. Quasi sovrapponibile, seppur con un lieve miglioramento complessivo. Al netto di ciò, più di un decimo del territorio bergamasco resta «fragile», e quasi un cittadino su 100 vive in un’area a elevato o elevatissimo rischio di frana. Lo racconta la nuova edizione del rapporto nazionale sul dissesto idrogeologico curato periodicamente l’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione dell’ambiente, con dati riferiti al 2024 che vanno ad aggiornare la…
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Secondo il rapporto condotto dall’Ispra e aggiornato a giugno 2025 CAMPOBASSO. Il Molise è tra le regioni in cui ci sono più episodi di dissesto idrogeologico d’Italia. In regione si contano 23.950 frane, con una densità di 537 per 100 km2. Interessano 623 km2, su un totale di 4.461 km2, con un indice di franosità del 14%, tra i più alti della penisola. E’ quanto emerge dal rapporto ‘Dissesto idrogeologico in Italia: pericolosità e indicazioni di rischio’…
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L’ISPRA gestisce prevalentemente due strumenti di monitoraggio e sorveglianza: IdroGEO, che è una piattaforma open-data delle mappe dei dissesti con dati sempre aggiornati, e ReNDiS, il Repertorio nazionale degli interventi finanziati per la difesa del suolo. L’assistente AI si troverà a bordo di IdroGEO: purtroppo non abbiamo informazioni troppo dettagliate a riguardo - il comunicato si limita a spiegare che l’agente “dialoga con l'utente, fornendo informazioni e rispondendo a domande…
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Roma, 31 lug. Nel 2024, il 94,5% dei comuni italiani è a rischio frana, alluvione, erosione costiera o valanghe. E' il quadro che emerge dalla presentazione del quarto Rapporto ISPRA sul "Dissesto idrogeologico in Italia" - Edizione 2024. Nel commentare i dati, il direttore generale dell'Ispra, Maria Scilari, ricorda come quasi 6 milioni di italiani vivono in aree a rischio frane e che Oltre 582 mila famiglie, 742.000 edifici, quasi 75.000 unità locali di impresa e 14.000 beni culturali sono…
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Nuovo Rapporto Ispra sui dissesti, la bergamasca 16esima nella classifica nazionale Il rischio idrogeologico in Italia continua a crescere, e la Lombardia si conferma tra le regioni più esposte. A dirlo è il nuovo rapporto ISPRA, che analizza frane, alluvioni, valanghe ed erosione costiera, aggravati da eventi climatici sempre più estremi. Piogge violente e improvvise, colate di fango rendono il territorio sempre più fragili.
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Roma, 31 lug. "Bisogna continuare a lavorare sulla conoscenza e questo noi lo stiamo facendo anche grazie alla pubblicazione di questi rapporti, bisogna lavorare molto sulla prevenzione, una prevenzione partecipata, consapevole da parte dei cittadini e non solo delle istituzioni, e bisogna poi lavorare anche insieme agli enti locali per una pianificazione urbanistica che tenga conto della fragilità dei nostri territori.
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Dissesto idrogeologico a Roma: 144mila persone vivono in zone a rischio alluvione. È stato pubblicato il IV rapporto Ispra su frane, alluvioni ed esondazioni. Dissesto idrogeologico: a Roma ecco chi rischia Ispra ha pubblicato il quarto rapporto sul rischio idrogeologico in Italia. Un lavoro triennale che ha messo in luce criticità connesse a fenomeni di frane e alluvioni e all’erosione costiere e alle valanghe.
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Quante frane sulla testa (e sulle abitazioni) degli italiani Dalla mappa del dissesto idrogelogico di Ispra un’idea di come e dove conviene acquistare casa senza incorrere in problemi di frane, cedimenti, crolli o smottamenti Acquistare casa in Italia si fa sempre più difficile e delicato. Sono molte le zone infatti che hanno grandi problemi di dissesto idrogeologico. Un fenomeno che tende tanto più a peggiorare anno su anno.
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Dalla Provincia di Bolzano alla Toscana, passando per Sicilia e Sardegna: cresce la superficie di territorio nazionale a pericolosità per frane dei piani di assetto idrogeologico. Dal 2021 si è registrato un incremento del 15%, dato che l’estensione delle superfici interessate è passata dai 55,400 mila chilometri quadrati del 2021 ai 69,500 mila chilometri quadrati del 2024, «pari al 23% del territorio nazionale».
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In Molise si contano 23.950 frane con una densità di 537 per 100 km2. Interessano 623 km2 su un totale di 4.461 km2, con un indice di franosità del 14%, tra i più alti d’Italia. E’ quanto emerge dal rapporto ‘Dissesto idrogeologico in Italia: pericolosità e indicazioni di rischio’ pubblicato dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale su dati ‘Inventario dei fenomeni franosi in Italia’ aggiornato a giugno di quest’anno.
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L’ISPRA ha presentato il Quarto Rapporto sul dissesto idrogeologico in Italia. Dai dati emerge che il 94,5% dei Comuni italiani è esposto a rischio frana, alluvione, erosione costiera o valanghe. La superficie classificata a pericolosità per frane nei Piani di Assetto Idrogeologico (PAI) è aumentata del 15% dal 2021 al 2024, passando da 55.400 a 69.500 km², pari al 23% del territorio nazionale. Gli incrementi più significativi si registrano nella Provincia Autonoma di…
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Roma e il dissesto idrogeologico: la situazione aggiornata nel IV rapporto ISPRA Il nuovo rapporto triennale ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) fotografa un’Italia sempre più fragile sotto il profilo idrogeologico. Frane, alluvioni, erosioni e valanghe continuano a interessare ampie porzioni del Paese, con un aumento delle aree a pericolosità elevata passate dall’8,7% al 9,5%.
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Silenziose, spesso invisibili fino all’ultimo istante, ma pericolose: le minacce idrogeologiche continuano a stringere l’Italia in una morsa. E anche Roma, tra le sue strade antiche e i suoi quartieri in espansione, non ne è del tutto immune. A dirlo è il quarto rapporto ISPRA sul rischio idrogeologico, una mappa dettagliata – aggiornata ogni tre anni – delle fragilità del nostro territorio. Il dato nazionale parla chiaro: le aree ad alta pericolosità sono cresciute…
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Il Rapporto ISPRA 2024 sul rischio idrogeologico ci mostra un’Italia sempre più fragile: oltre il 94% dei comuni è esposto a pericoli come frane e alluvioni, e sono più di 5,7 milioni le persone che vivono in aree ad alto rischio. Scopriamo la mappa aggiornata delle zone più vulnerabili Aumentano i comuni a rischio idrogeologico in Italia (sono oltre il 94%): la mappa delle aree più esposte a frane e alluvioni…
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Presentato il nuovo report Isprasul dissesto idrogeologico:la superficie a rischio franeè cresciuta del 15% rispetto al 2021. E il cambiamento climatico aumenta la vulnerabilitàdei territori
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«Gli eventi meteorici estremi sono sempre più frequenti: una volta si registravano ogni 30 o 50 anni, adesso ogni estate c’è un disastro. Questo ha portato ad una maggiore pianificazione ed a una maggiore sensibilità. Logico che le aree a rischio aumentino». Parola del geologo Luca Albertelli, professionista con alle spalle decenni di esperienza in Valcamonica e molteplici collaborazioni con Regione Lombardia
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I fenomeni meteorologici estremi, figli di un cambiamento climatico che avanza inarrestabile, hanno tra gli effetti collaterali l’aumento dei territori a rischio frane. Se nel 2021 Ispra calcolava 233,4 chilometri quadri di zone molto critiche, nel report presentato ieri a Roma ci sono 6 chilometri quadrati in più. Stabile la cifra delle aree a rischio elevato (da 162,7 a 162 chilometri quadrati) mentre aumentano i territori a rischio medio (dai 143 chilometri quadrati del 2021 agli attuali 144).
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Sono quasi 7mila le persone in provincia di Piacenza che vivono in zone ad elevata e molto elevata pericolosità da frana. A dirlo è il rapporto 2024 sul “Dissesto idrogeologico in Italia”, lavoro triennale realizzato dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) e presentato a Roma presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Secondo quanto emerge dal report, aumenta del 15% la superficie del territorio italiano a pericolosità per…
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Ispra: nonostante la spesa di 19 miliardi in 26 anni, aumentano le aree del Paese esposte ai pericoli L’Italia è fragile. E come tutti i soggetti fragili ha bisogno di cure e prevenzione, per evitare poi di correre ai ripari e inseguire le emergenze. La ricetta che arriva dalla presentazione dell’ultimo rapporto Ispra – l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale – contiene la ricetta di sempre, la stessa che però per motivi diversi…
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– Aumentano le aree a rischio idrogeologico anche in Lombardia. Lo rileva il nuovo rapporto Ispra sul dissesto idrogeologico, che fa il quadro sulle zone esposte a frane, alluvioni, valanghe, erosione costiera. Secondo i dati aggiornati dell’inventario realizzato da Ispra con Regioni, Province autonome e le Arpa, sono oltre 636mila le frane censite sul territorio nazionale, di cui circa il 28% è caratterizzato da una dinamica estremamente rapida e da un elevato…
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È la Campania la regione italiana che ha ricevuto il maggior finanziamento per interventi contro il dissesto idrogeologico, con oltre 2 miliardi di euro stanziati negli ultimi 25 anni. A rivelarlo è il quarto Rapporto Ispra sul «Dissesto idrogeologico in Italia», presentato ieri nella sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’Ispra è l’agenzia del ministero dell’Ambiente che si occupa di protezione e ricerca ambientale (presidente Stefano Laporta, direttore generale Maria Siclari).
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Presentato il IV Rapporto ISPRA 'Dissesto idrogeologico in Italia’. Quasi 6 milioni di italiani vivono in aree a rischio frane Un territorio fragile, punteggiato da comunità esposte a rischi di frane e alluvioni, e il cambiamento climatico in atto non fa che peggiorare le cose. È la fotografia del dissesto idrogeologico in Italia, una condizione che, seppur nota, resta sostanzialmente invariata nel tempo, e questo è un problema.
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Edizione 2024", il lavoro triennale dell’Istituto sulla fragilità del territorio italiano, ricorda ancora una volta come l'Italia sia un Paese che ha bisogno di attenta e continua manutenzione. Necessità accresciuta dalle conseguenze del mutamento climatico, con l'Italia che più di altri subisce le conseguenze dell'essere al centro del Mediterraneo, hotspot climatico che si scalda a un ritmo doppio del resto d'Europa.
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Con ben 23.950 frane su tutto il territorio, il Molise è la regione con la più alta densità di eventi di questo genere. I dati, aggiornati al mese di giugno, sono quelli raccolti nell'inventario dei fenomeni franosi dell'Ispra. Che nel suo ultimo rapporto sul dissesto idrogeologico, per il Molise rileva un 5,9 per cento della popolazione residente in aree a rischio frana elevato o molto elevato. Il 5,8 per cento delle famiglie.
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ISPRA: il rapporto sul dissesto idrogeologico. Il lavoro triennale dell’Istituto è stato presentato questa mattina a Roma presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Aumenta il rischio per il territorio a pericolosità di frane rispetto al 2021. Nelle coste inversione di tendenza, più tratti in avanzamento che in erosione. Le due facce del dissesto idrogeologico I cambiamenti climatici stanno determinando un incremento della frequenza delle piogge intense e concentrate.
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Non è più solo una questione di pioggia, i cambiamenti climatici che producono eventi localizzati estremamente violenti causano anche una rapida modifica del territorio. Secondo il nuovo Rapporto ISPRA sul dissesto idrogeologico in Italia, presentato oggi a Roma, la superficie classificata a pericolosità per frane è cresciuta del 15% rispetto al 2021, arrivando a coprire 69.500 km², pari al 23% del territorio nazionale.
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La superficie del territorio italiano soggetta a rischio frane aumenta sensibilmente, passando dai 55.400 km² del 2021 ai 69.500 km² nel 2024, un incremento pari al 15%. Oggi, secondo i dati dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), il territorio nazionale classificato a rischio frana dai Piani di Assetto Idrogeologico (PAI) è pari al 23% del totale. Questi numeri emergono dal quarto rapporto ISPRA sul dissesto idrogeologico in Italia (Edizione 2024)…
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ROMA (ITALPRESS) – Aumenta del 15% la superficie del territorio italiano a pericolosità per frane dei piani di assetto idrogeologico – PAI, passando dai 55.400 km2 del 2021 ai 69.500 km2 del 2024, pari al 23% del territorio nazionale. Gli incrementi più significativi si rilevano nella Provincia Autonoma di Bolzano (+ 61,2%), Toscana (+ 52,8%), Sardegna (+ 29,4%), Sicilia (+20,2%) e sono dovuti principalmente a studi di…
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Genova. Aumenta del 15% la superficie del territorio italiano a pericolosità per frane dei Piani di Assetto Idrogeologico – PAI, passando dai 55.400 km² del 2021 ai 69.500 km² del 2024, pari al 23% del territorio nazionale. Gli incrementi più significativi si rilevano nella Provincia Autonoma di Bolzano (+ 61,2%), Toscana (+ 52,8%), Sardegna (+ 29,4%), Sicilia (+20,2%) e sono dovuti principalmente a studi di maggior dettaglio effettuati dalle…
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Tempo lettura: 2 minuti FIRENZE – Partendo dalla Toscana, il quadro del rischio frane in Italia secondo il Rapporto ISPRA 2024 evidenzia un significativo aumento dell’estensione delle aree a pericolosità idrogeologica. Nel complesso nazionale, sono 5,7 milioni gli abitanti esposti al rischio frane, di cui circa 1,28 milioni risiedono in zone con pericolosità elevata o molto elevata (classi P3 e P4), pari al 2,2% della popolazione totale.
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Il Rapporto ISPRA 2024 segnala un aumento del 15% delle aree a rischio frana, che ora coprono il 23% del territorio nazionale, mentre il 94,5% dei comuni italiani è esposto a rischi idrogeologici. Il territorio italiano è sempre più esposto al rischio idrogeologico. Secondo il quarto Rapporto ISPRA “Dissesto idrogeologico in Italia” – Edizione 2024, la superficie classificata a pericolosità da frane dai Piani di Assetto Idrogeologico (PAI)…
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