Auspichiamo che il Governo e il Parlamento accolgano almeno in parte i suggerimenti loro giunti, anche da parte nostra, per far sì che il decreto-legge n. 39 del 29 marzo scorso, in materia di superbonus e altri incentivi edilizi, salvaguardi effettivamente le situazioni pendenti nei cantieri aperti in tutta Italia, che vedono tanti proprietari in estrema difficoltà per aver semplicemente applicato le leggi vigenti”.
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Le nuove norme sono state introdotte con l’intento di ristabilire un equilibrio nelle finanze statali, ma saranno un duro colpo per molti. Il settore dell’edilizia residenziale ha sempre rappresentato un punto nevralgico per la crescita economica e il benessere sociale in Italia. Gli incentivi statali come il Superbonus hanno incentivato ampie fasce della popolazione a investire in miglioramenti energetici e strutturali delle proprie abitazioni, spronando un settore spesso segnato da alti e bassi.
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Prima il Superbonus 110%, ora Transizione 4.0. Non si ferma la spinta dei crediti d’imposta sulle casse dello Stato. Con il pericolo di mettere in difficoltà i conti pubblici, a meno di trovare nuove fonti di finanziamento. A lanciare l’allarme è l’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), secondo cui nei primi mesi del 2024 le compensazioni fiscali pesano già 14,3 miliardi. Oltre il doppio di quelle dello stesso periodo dell’anno scorso e addirittura il 68%…
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Attilio Barbieri 21 aprile 2024 «Il Superbonus, insieme al bonus facciate e, in misura minore, gli incentivi alle imprese Transizione 4.0 hanno inciso marcatamente sui conti pubblici degli ultimi anni lasciando anche una pesante eredità sul futuro. I loro effetti finanziari risultano a oggisuperiori a quelli attesi nelle stime ufficiali per l’intero periodo di validità delle misure». La memoria che l’Ufficio parlamentare di bilancio ha trasmesso alla Commissione finanze del Senato in tema di agevolazioni…
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La «generosità» dell’agevolazione, le ripetute proroghe, un sistema di controlli che ha favorito la «diffusione di comportamenti opportunistici e fraudolenti», la concessione di deroghe. Nasce anche da qui il “vulnus” con cui il Superbonus si è trasformato in una zavorra per i conti pubblici, lasciando «una pesante eredità sul futuro». L’Ufficio parlamentare di Bilancio lancia l’allarme e invita a far tesoro di questa esperienza per ridisegnare le future agevolazioni.
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Ieri sera Standard & Poor's ha confermato il rating «BBB» sul debito italiano con outlook (ovvero la previsione) stabile. I prossimi appuntamenti sono con Fitch (3 maggio) e Moody's (31 maggio). Detto questo, con i bonus legati all'edilizia ci siamo però ipotecati la cassa pubblica, quella che molti considerano già pericolante a causa dell'eccessivo carico del nostro debito sulle fondamenta contabili.
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L’obiettivo è chiaro. Provare a rallentare l’emorragia nei conti pubblici creata dal Superbonus. I lavori con il 110 per cento sono quasi tutti terminati. Ora però sta arrivando il conto per lo Stato. Superbonus, il taglia debito Le imprese di costruzione, le banche, le Poste, e tutti coloro che hanno “scontato” i crediti ai condomini e ai proprietari delle villette unifamiliari, hanno iniziato a recuperare dallo Stato i crediti fiscali…
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“Se dipendesse da me, sì. Però decide il Parlamento”. Giancarlo Giorgetti non sa più come dirlo che sarebbe meglio spalmare le detrazioni del Superbonus su dieci anni rispetto ai quattro o cinque attuali: sistemato l’effetto sul deficit dei 219 miliardi emersi finora sui conti degli anni dal 2020 al 2023, ora c’è da gestire l’impatto …
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Come sappiamo sono in essere numerosi i meccanismi di aiuto alle imprese e tra questi figurano i bonus cosiddetti ZES. ZES è un acronimo che sta per Zone Economiche Speciali e la zes è strettamente collegata ai bonus per il Sud. Con la Zes, in pratica, le imprese possono accedere a importanti agevolazioni fiscali e beneficiare di semplificazioni di carattere amministrativo e burocratico. Naturalmente, come per tutte le tipologie di agevolazioni, le imprese che accettano gli aiuti devono anche rispondere a…
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