Il vicepremier e leader della Lega a margine di un evento di Assoimmobiliare “Per quanto riguarda gli investimenti in sicurezza nazionale, la Lega è assolutamente d’accordo: nuovi uomini e nuovi mezzi. Siamo assolutamente contrari e non prenderemo mai in discussione i temi di eserciti europei, debiti europei per comprare armi in giro per l’Europa. Quindi aumentare le spese per la sicurezza interna a favore degli italiani, per la difesa dei confini, ovviamente…
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"L'Italia è favorevole ad aumentare le spese per la sicurezza. Sono convinto che prima del vertice dell'Aja si troverà un accordo e mi pare che siamo sulla giusta strada". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di una conferenza stampa congiunta durante la riunione ministeriale nel formato Weimar + a Villa Madama. "Come sapete noi chiediamo più tempo per rispettare gli obiettivi richiesti dalla Nato (il 5% della…
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L'Unione europea ha lanciato la corsa al riarmo, ma non tutti i Paesi membri sembrano determinati a investire di più per la difesa, come chiesto anche dagli Stati Uniti di Donald Trump. E per questo Bruxelles dovrebbe pensare di tassare questi Stati, in modo da usare i loro contributi per sostenere altre politiche chiave per l'Europa. È l'idea che è stata lanciata dal think tank Bruegel, uno dei più importanti e influenti della capitale europea.
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Giovedì 12 giugno 2025 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – /// L’UE affronta le sfide della mobilità militare. Al fine di migliorare la circolazione di truppe, attrezzature e mezzi militari in tutta l’Unione europea e oltre, la Commissione europea e l’Alta rappresentante dell’UE hanno avviato discussioni con le parti interessate per…
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L’Unione Europea ha imboccato senza esitazioni la strada del riarmo. Nel 2024, i Paesi Ue hanno speso complessivamente circa 315 miliardi di euro per la difesa, una cifra che rappresenta l’1,9% del PIL europeo e che, secondo le stime di UBS, è destinata a salire drasticamente nel prossimo decennio. Una svolta storica, accelerata dall’invasione russa dell’Ucraina, dalla pressione della NATO e dalla crescente instabilità ai confini orientali del continente.
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Rischi sul debito e scarsi impatti sul Pil. Roma vuole accedere ai fondi Safe. Piano per arrivare al 5%: inserirà Ponte e spazio Il linguaggio è quello diplomatico che richiede il contesto, ma la sostanza è chiara: dopo Bankitalia, anche l’Ufficio parlamentare di bilancio, l’Authority dei conti pubblici, pare poco convinto del piano di riarmo a tappe forzate proposto dalla Commissione europea (Readiness 2030, già Rearm Eu).
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La guerra in Ucraina ha evidenziato la scarsa preparazione delle industrie della difesa occidentali. Il conflitto ha riscritto le regole sul campo di battaglia, non più dominato dagli eserciti ma da una serie di nuove tecnologie, come i droni, l’AI e i missili a lunga gittata. Oltre a dover innovare, le imprese del settore faticano a soddisfare le sempre più pressanti richieste di armamenti in arrivo da Kiev e…
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Circa 315 miliardi di euro, che in prospettiva saranno molto di più. Tanto hanno speso per la Difesa nel 2024 i paesi dell’Unione Europea. E tra i primi 10 (si veda tabella) c’è anche l’Italia, con 32 miliardi di euro, pari all’’1,5% del pil. Al primo posto troneggia la Germania, con oltre 90 miliardi di euro e una proiezione a 400 miliardi nei prossimi 10 anni, che varrebbero oltre il 9% del pil. A mettere in fila Paesi e spese è un rapporto di Ubs (European Economic Perspectives Europe: Defence…
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RIARMO, IL GOVERNO ORIENTATO A USARE I FONDI SAFE PER ACCONTENTARE LA NATO. E DOMANI MELONI INCONTRA RUTTE. Il tema del riarmo, e di come trovare i fondi, resta attuale. L’ipotesi è quella di sfruttare i fondi europei Safe (Security Action For Europe) da 150 miliardi di euro, ma il governo è diviso. Solo un …
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RIARMO, IL GOVERNO ORIENTATO A USARE I FONDI SAFE PER ACCONTENTARE LA NATO. E DOMANI MELONI INCONTRA RUTTE. Il tema del riarmo, e di come trovare i fondi, resta attuale. L’ipotesi è quella di sfruttare i fondi europei Safe (Security Action For Europe) da 150 miliardi di euro, ma il governo è diviso. Solo un paio di giorni fa il ministro della Difesa, Guido Crosetto, diceva così: “Safe andrebbe utilizzato.
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Una nuova sfida si profila all’orizzonte per il governo italiano: riuscire a bilanciare l’incremento della spesa per la difesa con il mantenere in ordine i conti pubblici e in particolare il rapporto tra debito e Pil. Obiettivo non facile, visto l’alto livello di indebitamente che ha il nostro Paese, ma dal quale non si può sfuggire. La Commissione Ue ha infatti presentato il piano strategico ReArm Europe, poi ribattezzato Readiness 2030, volto a incentivare un…
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Nel 2024 Sauli Niinistö, ex Presidente finlandese ha redatto un Report in materia di difesa europea da cui si evince che ad oggi l’Ue non sia ancora preparata a gestire in via autonoma minacce alla propria sicurezza. Secondo Niinistö, “preparazione” implica un cambio di mentalità, ossia passare dalla reazione alla pianificazione proattiva. Decenni di pace hanno portato a un complessivo disinvestimento in sicurezza in Europa, al punto che ad oggi la spesa in difesa dei singoli Paesi membri varia…
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“Secondo la classificazione Cofog, nel 2023 l’Italia ha destinato alla funzione difesa 25,6 miliardi, pari all’1,2 per cento del Pil, appena al di sotto della media europea (1,3). Adottando la più ampia metodologia Nato di contabilizzazione delle spese per difesa, in base alle stime preliminari per il 2024 la spesa italiana è stata pari all’1,5 per cento del Pil (a fronte di un valore superiore al 2 per cento di Francia e Germania, e di oltre il 3 per cento di…
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Prestiti europei Safe per la difesa, chi preme e chi non preme nel governo Meloni Sullo strumento europeo Safe il ministro dell'Economia, Giorgetti, si era mostrato prudente, invece il ministro della Difesa, Crosetto, sostiene che "andrebbe utilizzato". Fatti, numeri e commenti L’Italia non è più cauta sul pacchetto di prestiti Safe (Security Action For Europe), il nuovo fondo Ue per gli armamenti da 150 miliardi di euro? Finora il governo Meloni non aveva mostrato…
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"Discuteremo, certamente è contraddittorio aumentare i dazi e poi chiedere all'Europa di spendere di più in difesa". Lo dice il vicepremier Antonio Tajani ai cronisti alla Camera sull'aumento delle spese in difesa. "Io ho sempre detto che sono pronto anche all'interno della maggioranza a discutere dello strumento della flessibilità. Si devono fare delle scelte realizzabili, sennò facciamo lo stesso errore del green deal".
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Ruijters (Commissione): “Il fondo Safe deve diventare deterrenza concreta. Industria, ora o mai più”
Bruxelles – “Non siamo pronti. E abbiamo pochissimo tempo per esserlo”. Herald Ruijters, vicedirettore generale della Direzione generale per l’Industria della Difesa e lo Spazio e capo della task force Safe, non gira intorno alla questione. Di fronte ai rappresentanti dell’industria della difesa riuniti al summit europeo sulla sicurezza e la difesa, il suo messaggio è diretto: “Questo è il momento di agire.
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Nei giorni scorsi, l’Unione europea ha inoltrato le consuete raccomandazioni agli Stati membri in merito ai rispettivi bilanci nazionali. La novità è che la prima raccomandazione per ognuno dei 27 Stati membri riguarda l’aumento delle spese militari. D’altronde, prima di cambiargli pudicamente nome, il piano di “rilancio” economico europeo si chiamava “Rearm Europe”. In ossequio a tale piano l’Unione europea ha attivato il Safe, un nuovo strumento finanziario dedicato a sostenere gli investimenti degli Stati nel settore della Difesa, che servirà a elargire…
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Punti chiave Le valutazioni del settore aerospaziale e della difesa in Europa sono triplicate dall’inizio della guerra in Ucraina, con un guadagno del 54% quest’anno, come mostra l’indice Morningstar Developed Europe Aerospace & Defense. È improbabile che le prime voci di un accordo di pace in Ucraina fermino il rally dei titoli della difesa europei e britannici. Semmai, secondo gli esperti, potrebbero rafforzare ulteriormente il settore quando si sapranno più dettagli sui piani di spesa per la difesa…
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