Dopo anni di fughe ed elusioni, è stato finalmente ucciso El Mencho, il leader del cartello della droga più pericoloso ancora all'attivo. La morte di Nemesio Oseguera Cervantes, come è riconosciuto all'anagrafe, che ha trasformato un gruppo di sicari in un impero globale della violenza, segna uno spartiacque nella storia criminale moderna, un momento che…
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Non si placano le violenze in Messico esplose dopo l'uccisione del boss della droga "El Mencho". Come riportato dalle autorità, infatti, sarebbero almeno 58 i decessi confermati. Tra le vittime figurano una donna al terzo mese di gravidanza e 25 agenti delle forze dell'ordine: quindici membri della Guardia Nazionale, un agente della Procura e una guardia carceraria. Sul fronte criminale, dicono le autorità, si registrano otto decessi.
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MESSICO A seguito dell'uccisione di Nemesio Rubén Oseguera Cervantes – potente boss del cartello della droga di Jalisco Nuova Generazione (Cjng) – sono scoppiate efferate violenze in ben venti Stati del Messico. "El Mencho" era a capo di una delle reti criminali in più rapida crescita in Messico, nota per il traffico di fentanyl, metanfetamina e cocaina negli Stati Uniti e per un imponente giro di sicari e prostitute.
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