Fuerte Tiuna è il più grande e strategico complesso militare del Venezuela, un vero e proprio centro nevralgico per la sicurezza e la difesa della nazione sudamericana. Situata a Caracas, Fuerte Tiuna è molto più di una semplice base: rappresenta infatti il simbolo del potere militare e politico del Paese, un luogo dove si concentrano gli alti comandi e le decisioni che plasmano il destino del governo.
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Altre notizie:
Dall'insediamento di Donald Trump nel gennaio 2025, la tensione tra Usa e Venezuela è aumentata notevolmente. Ecco le tappe e i perché dell'escalation., Con Trump è tornata la strategia della "massima pressione". Washington ha immediatamente revocato le licenze petrolifere, isolando economicamente il regime di Nicolás Maduro. In particolare, nel corso del 2025, la pressione si è spostata sul piano militare.
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ROMA Il presidente Trump ha ordinato attacchi contro siti all'interno del Venezuela, tra cui alcune strutture militari. Lo hanno riferito funzionari statunitensi alla Cbs News, mentre l'amministrazione intensifica la sua campagna contro il regime del presidente venezuelano Nicolás Maduro. Anche Fox News ha riferito che funzionari dell'amministrazione Trump, rimasti anonimi, hanno confermato il coinvolgimento delle forze statunitensi.
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Roma, 3 gen. – Il governo venezuelano ha denunciato una “aggressione militare” da parte degli Stati Uniti, dopo che una serie di esplosioni ha scosso la capitale Caracas e altre regioni nelle prime ore di oggi. Secondo una dichiarazione ufficiale, gli attacchi hanno colpito anche gli stati di Miranda, Aragua e La Guaira, e il presidente Nicolás Maduro ha proclamato lo stato di emergenza nazionale e ordinato la mobilitazione immediata delle forze di difesa.
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Un video recentemente diffuso sui social mostra presunti elicotteri statunitensi impegnati in un attacco contro Fort Tiuna, la principale base militare di Caracas. Fort Tiuna è uno dei centri nevralgici della difesa venezuelana e ogni movimento sospetto nella zona viene monitorato da vicino. Le autorità locali non hanno ancora confermato ufficialmente la natura dell’operazione, mentre esperti di sicurezza internazionale avvertono che il video potrebbe alimentare…
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Nelle immagini, una colonna di elicotteri e aerei militari in volo a bassa quota sui cieli del Venezuela: gli Stati Uniti hanno lanciato un attacco contro diversi siti e basi militari del Paese - qui tutte le notizie in aggiornamento. Esplosioni registrate a Caracas e anche in altre località, in particolare negli Stati di Miranda, Aragua e La Guaira. A ordinare l'azione militare è stato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump
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Sono iniziati i bombardamenti statunitensi sul Venezuela che, nel mentre scriviamo, hanno colpito la periferia della capitale. Gli USA hanno deciso di fare un vero e proprio salto di qualità nell’escalation bellica nel Caribe, trasformandolo in una zona di guerra ed attaccando con dei bombardamenti a tappeto i quartieri popolari di Caracas. L’indole bellicista e guerrafondaia degli USA è esacerbata da una una crisi senza precedenti che ha fatto scegliere all’attuale amministrazione nord-americana la strada dell’aggressione…
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Gli Stati Uniti hanno lanciato un attacco contro diversi siti in Venezuela, comprese basi militari nel Paese - qui tutte le notizie in aggiornamento. Nel video, le immagnini delle forti esplosioni che sono state udite alle 2 di notte, ora locale (le 7 del mattino in Italia), nella capitale del Venezuela, Caracas. Esplosioni registrate anche in altre località, in particolare negli Stati di Miranda, Aragua e La Guaira
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C’è una partita che si gioca lontano dai comunicati ufficiali e molto più vicino ai bilanci delle aziende energetiche, alle scrivanie dei lobbisti e ai tavoli della geopolitica. È la partita tra Stati Uniti e Venezuela, tornata improvvisamente centrale con il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca e con Nicolás Maduro ancora saldo al potere, nonostante anni di sanzioni, isolamento internazionale e crisi economica.
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Venezuela, a Caracas esplosioni e aerei a bassa quota: il video dalla città 3 gennaio 2026 Almeno sette esplosioni e aerei in volo a bassa quota sono stati uditi intorno alle 2 del mattino ora locale, sabato, nella capitale del Venezuela, Caracas. Il governo del Venezuela non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento. Le persone in vari quartieri si sono riversate in strada. Alcune esplosioni potevano essere viste in lontananza da varie zone di Caracas.
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Una serie di forti esplosioni ha scosso Caracas nelle prime ore di sabato 3 gennaio, facendo scattare l’allarme internazionale sul Venezuela. Secondo testimonianze e immagini diffuse sui social riprese da diverse testate internazionali, almeno sette esplosioni sono state udite intorno alle 2 del mattino ora locale (le 7 in Italia), con il passaggio di aerei ed elicotteri a bassa quota sopra la capitale.
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Donald Trump potrebbe aver attaccato il Venezuela. Nella nottata (7:15 ora italiana) sarebbero state sentite forti esplosioni a Caracas. La zona colpita sarebbe quella meridionale, nei pressi di una base militare. Testimoni riferiscono di aver sentito aerei volare a bassa quota. Sarebbero state numerose le esplosioni, tanto da far tremare le finestre anche a grande distanza. In alcune zone della città non c’è elettricità.
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Le esplosioni arrivano in una fase di fortissima tensione tra Stati Uniti e Venezuela. Maduro: «L’obiettivo di questo attacco non è altro che quello di appropriarsi delle nostre risorse strategiche, in particolare petrolio e minerali» Caracas si è svegliata nella notte al suono di esplosioni e rombi nel cielo. Intorno alle due del mattino ora locale, diversi quartieri della…
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Chissà cosa avrebbe detto Hugo Chávez ascoltando la dichiarazione rilasciata da Nicolás Maduro al più che amichevole giornalista spagnolo Ignacio Ramonet la sera del 31 dicembre, durante un’intervista trasmessa alla televisione di stato Vtv e pubblicata su La Jornada il primo gennaio: «Il governo degli Stati Uniti lo sa, perché lo abbiamo detto a molti dei suoi portavoce. Se vogliono discutere seriamente di un accordo per combattere il narcotraffico, siamo pronti.
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NEW YORK – Il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, ha accusato Donald Trump di aver montato false accuse per attaccarlo, ma anche aperto all’arrivo delle grandi compagnie petrolifere americane. In un’intervista alla tv di Stato venezuelana trasmessa a Capodanno, Maduro ha lanciato segnali d’apertura: ha detto di essere pronto anche a collaborare con Trump nel contrasto al narcotraffico, ma no…
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Il presidente venezuelano Nicolás Maduro si è detto «pronto» ad aprire un dialogo con Washington su temi chiave come la lotta al narcotraffico, il petrolio e possibili accordi economici, mentre le tensioni tra Venezuela e Stati Uniti continuano a crescere sul piano diplomatico e militare. Le dichiarazioni arrivano in un contesto segnato da arresti di cittadini americani, nuove sanzioni e operazioni militari statunitensi che si sarebbero spinte sul territorio…
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Il Venezuela è aperto a negoziare un accordo con gli Stati Uniti per combattere il narcotraffico. Lo ha dichiarato il presidente del Paese sudamericano, Nicolás Maduro, in un'intervista trasmessa ieri dalla televisione di Stato, ma si è rifiutato di commentare l'attacco condotto dalla Cia la scorsa settimana in un'area di attracco venezuelana che l'amministrazione Trump ritiene sia stata utilizzata dai cartelli della droga.
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Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha dichiarato di essere disposto a negoziare con gli Stati Uniti un accordo per combattere il traffico di droga, in un'intervista pre-registrata trasmessa giovedì dalla televisione di Stato, ma ha rifiutato di commentare gli attacchi della Cia della scorsa settimana contro un porto di attracco. Maduro ha ribadito che Washington vuole forzare un cambio di governo in Venezuela e ottenere l'accesso alle vaste riserve petrolifere del…
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"Abbiamo avuto solo un colloquio. Mi ha chiamato venerdì 21 novembre dalla Casa Bianca". Così Nicolás Maduro in un'intervista trasmessa da Vtv dopo che Donald Trump ha detto di aver parlato "molto di recente" con il presidente venezuelano. Intanto, Maduro ha confermato di essere pronto al dialogo con Washington perché - ha detto - "bisogna iniziare a parlare sul serio". Il colloquio di novembre, ha sostenuto Maduro, è stato uno "scambio di…
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Il presidente venezuelano in tv ha parlato anche del colloquio avuto con Trump a novembre: abbiamo avuto uno scambio molto rispettoso, ma gli sviluppi successivi non sono stati piacevoli Il presidente venezuelano Nicolás Maduro si è detto «pronto» a discutere di lotta alla droga, petrolio e accordi economici con Washington durante un'intervista televisiva all'emittente Vtv. Il Venezuela si trova nel mezzo di una crisi con gli Stati Uniti, che stanno esercitando forti pressioni…
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Il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, apre al dialogo con gli Usa su lotta al traffico di droga, petrolio e accordi economici. Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, è pronto a discutere con gli Stati Uniti di lotta alla droga, petrolio e di accordi economici. Maduro lo ha annunciato in un’intervista televisiva che arriva nel mezzo della crisi con Washington, che continua il suo pressing sul Paese schierando navi da guerra nei Caraibi
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Venerdì 2 gennaio 2026 Il presidente venezuelano Nicolás Maduro si è dichiarato «pronto» a discutere di lotta alla droga, petrolio e accordi economici con Washington durante un’intervista televisiva trasmessa ieri, nel mezzo di una… Link alla notizia
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Il Venezuela è aperto a negoziare un accordo con gli Stati Uniti per combattere il narcotraffico. Lo ha dichiarato il presidente del Paese sudamericano, Nicolas Maduro. Maduro ha ribadito che gli Stati Uniti vogliono imporre un cambio di governo in Venezuela e ottenere l'accesso alle sue vaste riserve petrolifere, attraverso la campagna di pressione iniziata con un massiccio schieramento militare nel Mar dei Caraibi ad agosto.
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Il colloquio di novembre, ha sostenuto, è stato uno "scambio di dieci minuti", è stato "molto rispettoso", anche se "gli sviluppi successivi non sono stati piacevoli". Il presidente venezuelano ha evitato di rispondere sulla presunta operazione Usa menzionata nei giorni scorsi, ma ha insistito sul dialogo Il presidente venezuelano Nicolás Maduro si è dichiarato "pronto" a discutere di lotta alla droga, petrolio e accordi economici con Washington, nel mezzo di…
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Il presidente venezuelano Nicolas Maduro si dice "pronto" a discutere con Washington di "lotta alla droga", 'petrolio' o "accordi" economici. Poi a proposito di un presunto attacco statunitense nelle strutture portuali venezuelane non ha confermato né smentito, dicendo a un'emittente televisiva "potrebbe essere un argomento di cui parleremo tra qualche giorno. Sicuramente potremmo discuterne tra qualche giorno".
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Il presidente venezuelano Nicolás Maduro si è dichiarato "pronto" a discutere di lotta alla droga, petrolio e accordi economici con Washington durante un'intervista televisiva trasmessa ieri, nel mezzo di una crisi con gli Stati Uniti, che stanno esercitando forti pressioni sul suo Paese attraverso lo schieramento di navi da guerra nei Caraibi. "Il governo degli Stati Uniti lo sa, perché lo abbiamo detto a molti dei suoi portavoce - ha detto Maduro - Se vogliono discutere seriamente…
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Otto persone sono state uccise in raid condotti ieri dagli Usa contro imbarcazioni di presunti narcotrafficanti: lo hanno reso note le forze armate statunitensi. L'operazione è avvenuta in «acque internazionali», secondo un comunicato del Comando Sud delle forze armate che non precisa la zona dell'intervento. Sale così ad almeno 115 il numero complessivo delle vittime nell'offensiva che Washington presenta come una campagna contro il traffico di stupefacenti.
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Il raid in Venezuela? Opera della Cia. La lunga storia di interventi degli Usa nel "cortile di casa"
È stata la Central Intelligence Agency (Cia) ad attaccare con droni una struttura portuale sulla costa del Venezuela all'inizio di dicembre, primo raid conosciuto degli Stati Uniti contro un obiettivo all'interno dei confini del Paese latinoamericano. Donald Trump aveva affermato lunedì che le forze statunitensi avevano colpito e distrutto un molo utilizzato da presunti trafficanti di droga, confermando quanto anticipato in un'intervista del 26…
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Il presidente del Venezuela Nicolás Maduro ha affermato che il futuro dell'America "non può essere né la guerra né la minaccia militare" e ha ribadito la disponibilità al dialogo con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Parlando a un incontro con membri della Brigata internazionale Cuba-Venezuela, Maduro ha respinto ogni ipotesi di ritorno a logiche coloniali in un momento di forte tensione con Washington per il dispiegamento militare degli Stati Uniti nel mar dei Caraibi, che Caracas…
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Chi se lo aspettava? Tutti pensavano al rischio di un nuovo Vietnam per gli Usa impegnati sul suolo venezuelano e invece con un'incursione da spettacolo cinematografico (la realtà supera la finzione) ecco eliminato un premier che dava fastidio agli interessi geopolitici americani per il suo eccessivo rapporto con la Cina e la sua eccessiva…
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(Adnkronos) – Attacco al Venezuela. La capitale Caracas e strutture militari nel paese colpite da raid compiuti nella notte tra il 2 e il 3 gennaio. Il presidente Nicolas Maduro denuncia l'aggressione degli Stati Uniti e esorta la popolazione a respingere l'attacco. Online, video documentano esplosioni che illuminano la notte. —internazionale/[email protected] (Web Info)
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(Adnkronos) – Venezuela sotto attacco con forti esplosioni nella notte a Caracas. Sulla capitale, elicotteri e aerei. Si tratta, secondo il presidente venezuelano Nicolas Maduro, di una "gravissima aggressione militare degli Stati Uniti". Il presidente ha quindi dichiarato lo stato di emergenza. Secondo la Cbs, l'azione è stata ordinata dal presidente americano Donald Trump prima di Natale. Forze speciali americane sarebbero intanto…
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