Dopo la prima catena umana sul litorale savonese organizzata lo scorso anno per contestare la decisione di Giovanni Toti di proporre la Liguria come destinazione del trasferimento del rigassificatore attualmente ormeggiato a Piombino, l’iniziativa si ripete e migliaia di cittadini si uniscono a formare una “muraglia” per difendere il territorio da quello che definiscono un “mostro”…
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Liguria. “Non si possono sentire né vedere alcune dichiarazioni di queste ore sul rigassificatore (ieri la nuova catena umana per dire 'no' al progetto) a parte di alcuni politici, amministratori e associazioni datoriali, che fino a 2 mesi fa erano a braccetto con il Presidente Toti e spiegavano a molti i benefici del progetto”. Lo dichiara Andrea Pasa, segretario provinciale della Cgil, che prosegue: “È la fotografia di un 'modo di fare…
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"Non si possono né sentire né vedere alcune dichiarazioni di queste ore da parte di politici, amministratori e associazioni datoriali che, fino a due mesi fa, erano a braccetto con il presidente Toti e spiegavano a molti i benefici del progetto del rigassificatore nella rada di Savona/Vado. È la fotografia di un "modo di fare politica" privo di valore politico e morale, un modello che ha…
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Savona. "La Lega anche in precedenza ha manifestato criticità in merito al progetto e ha chiesto sostanziali accorgimenti, penso alla tutela delle aree agricole in merito al percorso dell'infrastruttura, così come sulle stesse dimensioni dell'impoianto a tutela del mare e dell'ambiente". Lo ha detto oggi il segretario provinciale della Lega Sara Foscolo, presente alla catena umana sulle spiagge savonesi per dire No al trasferimento…
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Diverse migliaia di persone hanno dato vita sulle spiagge del savonese, da Varazze fino a Noli ed oltre, alla seconda catena umana contro il progetto di collocare un impianto di rigassificazione Snam - nave e condutture a terra –, a cinque chilometri dalla costa fra Savona e Vado Ligure. Quella di oggi è stata la riedizione di una protesta andata già in scena nel settembre scorso nel pieno della…
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Savona. "In relazione alle argomentazioni ripetute oggi nel corso della manifestazione tenutasi sulle spiagge della provincia di Savona e riassunte sinteticamente nei relativi volantini, Snam sottolinea come tali affermazioni siano lontane dalla realtà dei fatti e dalle evidenze scientifiche emerse in situazioni analoghe". A stretto giro rispetto alla nuova catena umana sul litorale savonese contro il…
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Savona – Tanti partecipanti – ma anche qualche vuoto, soprattutto nella zona di Albissola dove forse il passaparola non ha funzionato nel migliore dei modi – e anche molto politici. Oggi alle 16,45 sulla spiagge della Riviera, da Varazze a Finale Ligure è andata in scena la seconda edizione della catena umana per dire no al progetto del rigassificatore offshore previsto dal 2026 a Vado Ligure .…
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Savona. E' iniziata come da programma nel pomeriggio di oggi, alle 16.45, sulle spiagge del litorale da Varazze a Finale Ligure, la nuova catena umana contro il rigassificatore. In migliaia hanno affollato i tratti di litorale del savonese. La manifestazione è stata organizzata dal comitato civico #quellidellaCATENA #qdC, in collaborazione con il coordinamento “No al Rigassificatore” e il gruppo Facebook “Fermiamo il Mostro del Gas davanti a…
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"Il rigassificatore è questione nazionale, non è questione che dialettizza il rapporto fra le Regioni, non prendiamoci in giro: il rigassificatore è essenziale per l'economia nazionale". Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, a chi gli ha chiesto se tema, stante le dimissioni odierne del governatore della Liguria, che non avvenga più il trasferimento da Piombino a Vado Ligure, dopo tre anni dalla sua attivazione, della nave rigassificatrice attualmente al largo del porto di…
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Si è visto ieri in Consiglio regionale, con una rissa sfiorata, quanto il tema della nave gasiera che Toti ha pervicacemente immaginato a Vado Ligure sia capace di dividere gli animi e condizionare le sorti politiche. Fatale è stato l'ordine del giorno infilato tra gli argomenti del bilancio per indirizzare il governo regionale ad interim verso interventi concreti per bloccare il trasferimento nel Savonese della Golar Tundra ormeggiata a Piombino (per la…
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Regione. "Durante il Consiglio Regionale di ieri è andato in onda l'ennesimo tentativo di forzatura delle regole democratiche da parte dell'opposizione". Lo fa sapere il consigliere regionale Angelo Vaccarezza. "Hanno cercato infatti di imporre la discussione di pratiche che in realtà sono state calendarizzate per il prossimo martedì - spiega -. Naturalmente le pratiche hanno tutte lo stesso oggetto…
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"L'opposizione ha perso l'ennesima occasione per dimostrare la propria correttezza istituzionale. Quando si è resa conto che i fatti stavano smontando una per una tutte le bufale che ha messo in giro in questi giorni, a partire da quella sulla voragine da 250 milioni nella Sanità che non esisteva, ha preferito trovare la prima scusa utile per 'scappare' e non andare al voto". Così la Lista Toti commenta la conclusione del Consiglio…
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"Si è conclusa la conferenza stampa della minoranza contro il mio operato odierno in consiglio regionale, perché ho ritenuto in base a un articolo del regolamento interno di non collegare alcuni odg della minoranza ai provvedimenti del bilancio. Ci sono scelte che possono essere condivisibili o meno, ma dire "vergnogna" e "dimettiti" non è accettabile. Io continuo a esercitare il mio ruolo certamente in un clima anche di incertezza, ma sempre con il…
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Genova. Ancora una volta la pietra dello scandalo è il rigassificatore. In un consiglio regionale dal clima surreale, con la testa rivolta alle dimissioni (forse imminenti) di Toti più che ai documenti di bilancio approvati senza sorprese, a far saltare il tappo è stata la mossa del presidente Gianmarco Medusei che ha escluso dalla discussione sul cosiddetto provvedimento Omnibus tre ordini del giorno che avrebbero messo in difficoltà la…
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Savona. Ancora una volta la pietra dello scandalo è il rigassificatore. In un Consiglio regionale dal clima surreale, con la testa rivolta alle dimissioni (forse imminenti) di Toti più che ai documenti di bilancio approvati senza sorprese, a far saltare il tappo è stata la mossa del presidente Gianmarco Medusei che ha escluso dalla discussione sul cosiddetto provvedimento Omnibus tre ordini del giorno che avrebbero messo in difficoltà la maggioranza.
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