– Solo il 52% degli immobili in affitto turistico si è dotato del cosiddetto Cin, ossia il Codice identificativo nazionale, e appena il 5,6% è pienamente in regola. I dati emergono da un’indagine di Fondazione Isscon e dell’Osservatorio Federconsumatori, con il contributo del Sunia, per misurare il livello di legalità degli affitti turistici in Italia. Sono stati presi in considerazione quasi mille immobili monitorati in 10 città, strutture gestite sia da host privati che da…
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Di Euronews La polizia locale aveva rimosso alcune cassette portachiavi nel quartiere di Trastevere dopo il provvedimento del ministero dell'Interno sul check-in in presenza. Il sostituto procuratore di Roma ha però fermato il sequestro perché la norma è stata male interpretata PUBBLICITÀ Il sostituto procuratore di Roma, Alessandro Di Cicco, non ha convalidato il sequestro probatorio delle cosiddette "key box", rimosse la scorsa settimana dalla…
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Arriva la stretta su keybox e pulsantiere, utilizzate negli affitti brevi per consentire ai turisti di procedere con il self check-in quando si arriva in un appartamento, senza la presenza del gestore. «Le keybox non soddisfano i requisiti legislativi» Con una nuova circolare il Viminale chiarisce che l’identificazione da remoto automatizzata degli ospiti delle strutture ricettive non soddisfa i requisiti previsti dalla legge, ribadendo l’obbligo dei gestori di dare alloggio esclusivamente a persone munite…
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Con oltre 549.900 strutture registrate e più di 385 mila Codici Identificativi Nazionali (CIN) rilasciati dal ministero del Turismo, le strutture registrate sono dunque oltre il 70%. Intanto, è attivo anche il rilascio automatico del CIN, per le strutture che hanno segnalato nei giorni scorsi “struttura non trovata” e per le quali sono già trascorsi 30 giorni dalla richiesta. Questo caso si riferisce all’eventualità in cui il soggetto richiedente non coincide con il soggetto in anagrafe regionale, motivo per cui le Regioni invitano a…
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NAPOLI. Quello degli affitti brevi è un tema caldo negli ultimi tempi, specialmente alla luce dell'avvicinarsi del termine ultimo per dotarsi del Codice Identificativo Nazionale: da gennaio, infatti, le strutture che ne risulteranno sprovviste saranno passibili di sanzioni che vanno da un minimo di 800 a un massimo di 8.000 euro per chi non ha richiesto il codice obbligatorio. La Fondazione Isscon e l'Osservatorio Nazionale Federconsumatori, con il contributo del Sunia, hanno realizzato un'indagine per misurare il livello di legalità…
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Torino maglia nera per gli affitti brevi su sicurezza e legalità. Almeno per l’indagine di Federconsumatori con la fondazione Isscon, che ha monitorato 900 strutture in 10 città italiane attraverso i principali portali: nel capoluogo piemontese solo il 5,5% degli appartamenti intercettati ha i dispositivi di sicurezza, in particolare i rilevatori di monossido di carbonio, gli impianti antincendio…
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Bergamo. "Non c'è un divieto assoluto di utilizzo delle key boxes o delle procedure di identificazione da remoto, ma un richiamo all'obbligo di verifica di persona e puntuale su chi effettivamente ci sia all'interno delle abitazioni messe in affitto". Così Andrea Valentino, Questore di Bergamo, fa chiarezza sul significato della circolare datata 19 novembre con la quale il capo della polizia…
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Solo il 52% degli immobili in affitto turistico si è dotato del Cin, il Codice Identificativo Nazionale, su quasi mille immobili monitorati in 10 città, strutture gestite sia da host privati che da professionisti, presenti sulle principali piattaforme di settore. Lo rileva un'indagine di Fondazione Isscon e dell'Osservatorio Nazionale Federconsumatori, con il contributo del Sunia, per misurare il livello di legalità…
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Solamente il 2,2% dei locali in affitto breve a Torino risulta in regola con la normativa che partirà a gennaio 2025, ovvero quella relativa al CIN (Codice Identificativo Nazionale) e alle nuove linee sulla sicurezza. I dati sono stati registrati da Fondazione ISSCON e dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che conferiscono al capoluogo piemontese un record negativo. Proprio Torino, in cui il…
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Turismo, Federconsumatori: 'Solo il 52% degli immobili adibiti ad affitti brevi si è dotato del Cin'
Quello degli affitti brevi è un tema caldo negli ultimi tempi, specialmente alla luce dell'avvicinarsi del termine ultimo per dotarsi del Codice Identificativo Nazionale: da gennaio, infatti,... Leggi tutta la notizia
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L’Italia degli affitti brevi si trova a fare i conti con cambiamenti nei flussi turistici e con un crescente impatto della crisi abitativa. Gli studenti universitari incontrano sempre maggiori difficoltà nel reperire un alloggio, mentre molti appartamenti destinati a questo mercato evidenziano carenze sul fronte della sicurezza. L’Osservatorio Federconsumatori, in collaborazione con la Fondazione ISSCON e con il supporto del Sunia, ha condotto un’indagine per valutare…
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Un'indagine della Fondazione Isscon e Federconsumatori rivela che solo 1 immobile su 12 adibito ad affitti brevi in Italia è in regola con le normative di sicurezza. Torino si distingue negativamente con appena il 2,2% di immobili conformi, evidenziando gravi lacune nell'adeguamento legislativo e nella gestione delle strutture turistiche. Gli affitti brevi in regola in Italia sono solo uno su do…
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"Quello degli affitti brevi è un tema caldo negli ultimi tempi, specialmente alla luce - scrivono Federconsumatori e Sunia Rimini - dell'avvicinarsi del termine ultimo per dotarsi del... Leggi tutta la notizia
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Città che vai, regolamento sugli affitti brevi che trovi. Una circolare dal prefetto di Bari Francesco Russo , ha ribadito lobbligo per i gestori di strutture ricettive di verificare di persona lidentità degli ospiti. Un intervento che fa seguito ad unaltra circolare, quella del capo della Polizia Vittorio Pisani, che riguardava proprio check-in online e key box . Ma proprio su questi due temi ogni città si sta muovendo in ordine sparso, recependo e interpretando le…
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A Roma, appena il 54% delle strutture destinate agli affitti turistici risulta in regola con l’obbligo del Codice Identificativo Nazionale (Cin), uno strumento istituito per garantire trasparenza e legalità nel settore. È quanto emerge da un’indagine condotta dalla Fondazione Isscon in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, con il sostegno del Sunia, che ha analizzato quasi mille immobili in dieci città italiane.
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Il rilascio dei Codici Identificativi Nazionali (CIN) segna una svolta per la trasparenza e la regolarizzazione del settore turistico Assessore Mazzali: “Un traguardo significativo per la trasparenza e il turismo in Lombardia” LECCO – “La creazione della prima banca dati nazionale delle strutture ricettive rappresenta un passo epocale per il nostro turismo, una misura che garantisce trasparenza, regolarità e tutela sia per gli operatori che per i visitatori.
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In Italia solo il 52% degli immobili in affitto turistico si è dotato del Cin, il Codice Identificativo Nazionale, su quasi mille immobili monitorati in 10 città, strutture gestite sia da host privati che da professionisti, presenti sulle principali piattaforme di settore. E, guardando la distribuzione territoriale delle irregolarità, i dati peggiori si rilevano a Napoli, dove solo per il 32% degli immobili in affitto breve è stato richiesto e…
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Roma, 11 Dicembre 2024 (AGENPARL) – mer 11 dicembre 2024 Comunicato stampa Turismo: solo il 52% degli immobili adibiti a affitti brevi si è dotato di CIN. Solo un appartamento su 12 risulta pienamente in regola con il CIN e tutti i dispositivi di sicurezza. Quello degli affitti brevi è un tema caldo negli ultimi tempi, specialmente alla luce dellavvicinarsi del termine ultimo per dotarsi del Codice Identificativo Nazionale: da gennaio…
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Dopo l’annuncio della stretta, finora poco è cambiato. Ancora troppo presto per vedere gli effetti della nuova circolare del ministero dell’Interno sui check-in negli affitti brevi turistici, ancora troppo complicato immaginare dei controlli a tappeto. Le keybox – quei contenitori a forma di lucchetto o di scatoloni utilizzati per consegnare da remoto le chiavi agli ospiti di una struttura ricettiva extralberghiera – continuano a punteggiare Bergamo, soprattutto in Città…
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Tempo medio di lettura: 2 minuti Il recente decreto che vieta l'utilizzo delle keybox e impone il check - in di persona entro le prime ore dall'arrivo dei clienti nelle strutture extralberghiere sta... Leggi tutta la notizia
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Tempo medio di lettura: 2 minuti Il recente decreto che vieta l’utilizzo delle keybox e impone il check-in di persona entro le prime ore dall’arrivo dei clienti nelle strutture extralberghiere sta sollevando accese proteste. L’Associazione B&B dei 7 Laghi di Varese ha preso posizione, evidenziando come questa misura rappresenti un lungo passo indietro che rischia di compromettere il turismo locale.
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