Bevute, risse, pistole e cocaina. Ma l’ambizione più grande dei fratelli romani Leopoldo e Alvise Cobianchi, 38 e 36 anni, arrestati ieri dai carabinieri della Compagnia di Cortina d’Ampezzo su mandato della Dda, era quella di prendersi pure una fetta degli appalti per i Giochi olimpici invernali di Milano - Cortina 2026. E per questo non avevano esitato a contattare e a minacciare persino un assessore ampezzano, Stefano Ghezze che però non si è lasciato piegare.
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Le mani della malavita romana sullo spaccio di droga e sul controllo di discoteche ed eventi nei ristoranti di Cortina. Un vero racket, con uso di metodi mafiosi. Ma anche il tentativo di entrare negli appalti per le Olimpiadi Milano Cortina 2026, attraverso un aggancio con la giunta comunale per influenzare le elezioni del 2022 e per la successiva spartizione degli affari. Questi ultimi tentativi sono andati a vuoto, perché l’assessore Stefano Ghezze non è caduto nella trappola, anche…
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Dalla droga nei locali alla moda di Cortina, una delle località sciistiche più escluse d’Italia, agli appalti da ottenere in vista delle Olimpiadi invernali Milano- Cortina 2026. Sono le mire dei fratelli Leopoldo e Alvise Cobianchi, militanti del tifo laziale in Curva Nord, dove avrebbero stretto legami d’affari e d’amicizia con Fabrizio Piscitelli, più noto come Diabolik. Ma per aver inseguito le loro…
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I due fratelli cresciuti nella curva nord della Lazio sotto l'ala di Fabrizio Piscitelli. I legami con la mala albanese e gli ultras dell'Inter. E la condanna per aver accoltellato un tifoso rivale...
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Leopoldo e Alvise Cobianchi. Due fratelli, una coppia a delinquere rodatissima. Perché quel cognome rimbalza ormai da anni tra Roma Nord, Cortina, Porto Cervo e le aule dei tribunali di mezza Italia. Violenze, spaccio e adesso anche il tentativo di infiltrarsi nella ricca partita degli appalti per le Olimpiadi invernali del 2026. Si completa così il curriculum dei due criminali cresciuti nella cu…
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Avevano già acquisito la gestione diretta e indiretta di alcuni locali pubblici ampezzani e stavano tentando di infiltrarsi negli appalti pubblici per le Olimpiadi invernali i tre appartenenti ad un gruppo criminale dedito allo spaccio di droga, arrestati dai carabinieri su disposizione della Procura di Venezia su richiesta della Dda. I provvedimenti sono stati eseguiti a Cortina d'Ampezzo e a Roma, dai carabinieri di Cortina d'Ampezzo, Belluno e Roma.
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A Foligno, viveva col padre, denunciato per concorso (Foligno) “Ecco le prime parole”, deve aver esclamato il padre della 23enne che nascondeva diversa robetta nella casa in cui coabitava col genitore. Ma la Polizia di Stato vigila e interviene. Specie nei confronti di quei soggetti i cui precedenti, come nel caso della ragazza, includono maltrattamenti in famiglia e, appunto, reati in materia di stupefacenti.
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