Il 2024 si chiude con un bilancio drammatico per il commercio: secondo l’analisi di Confesercenti sui dati camerali, nell’ultimo anno hanno chiuso 61.634 negozi, a fronte di sole 23.188 nuove aperture. Il rapporto tra nuove imprese e cessazioni è quindi di quasi tre chiusure per ogni apertura (2,7:1), il peggiore registrato nell’ultimo decennio. Il fenomeno, descritto come un vero e proprio “tsunami sui negozi”, è diventato sempre più strutturale.
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Si chiude un 2024 drammatico per il commercio, caratterizzato da uno "tsunami di negozi". È quanto emerge da un’analisi condotta da Confesercenti sui dati camerali, da cui emerge che l'anno scorso hanno avviato l’attività appena 23.188 nuove imprese del commercio ed hanno chiuso i battenti ben 61.634 esercenti: un rapporto vicino ad 1 apertura per ogni 3 chiusure, il peggiore degli ultimi dieci anni.
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Un anno di nuovo impossibile per il piccolo commercio al dettaglio. Secondo Confesercenti da gennaio a dicembre 2024 hanno cominciato l’attività 23.188 imprese, mentre 61.634 hanno chiuso definitivamente. Un rapporto che si appesantisce Il rapporto fa natalità e mortalità si attesta dunque vicino a 1 a 3, un dato che la confederazione reputa il peggiore degli ultimi dieci anni. A questo punto ci troviamo in uno scenario molto distante da quello paventato da Confimprese che, nei giorni scorsi, ha lanciato l’allarme sul rischio di…
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Commercio in crisi: in Piemonte chiude un negozio ogni 2,4 aperture PIEMONTE – Il 2024 si conferma “l’anno peggiore per il commercio piemontese”. Tra gennaio e dicembre, secondo un’analisi di Confesercenti su dati camerali, si sono registrate 1.506 nuove aperture contro 3.579 chiusure. Un rapporto di 2,4 chiusure per ogni nuova attività, in netto peggioramento rispetto a dieci anni fa, quando il dato era di 1,5.
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Credito asfittico, consumi in calo, giù le serrande. Avanti così e tra dieci anni le inaugurazioni dei negozi potrebbero restare un ricordo. I numeri di Confesercenti, che ha analizzato i dati camerali, non lasciano spazio all’ottimismo: il 2024 è stato l’annus horribilis delle attività commerciali, con 61.634 chiusure a fronte delle appena 23.188 nuove aperture. Un rapporto di quasi tre a uno, il peggiore degli ultimi dieci anni.
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E’ l’emorragia più forte degli ultimi dieci anni. E fa del 2024 un anno da dimenticare. E’ l’allarme sul commercio in Italia che emerge da un’analisi condotta da Confesercenti sui dati camerali. Oltre 61 mila le attività che hanno chiuso definitivamente i battenti mentre le aperture sono state poco più di 23.000, un rapporto vicino ad 1 apertura per ogni 3 chiusure, il peggiore da dieci anni a questa parte.
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Tsunami sui negozi. Per il commercio , il 2024 è un anno da dimenticare: tra gennaio e dicembre avviano l'attività appena 23.188 nuove imprese, mentre ben 61.634 chiudono definitivamente... Leggi tutta la notizia
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In Sardegna per ogni nuovo negozio che apre ne chiudono più di tre. Dati preoccupanti, che fanno dell’Isola una delle regioni italiane più esposte a quello che viene definito il fenomeno della “desertificazione commerciale”. A lanciare l’allarme è Confesercenti, che ha condotto un’analisi sui dati camerali, riscontrando un andamento negativo in tutta Italia. In alcune regioni, però, il processo di desertificazione commerciale è più marcato.
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Il 2024 per il commercio piemontese è stato l'anno peggiore di sempre : fra gennaio e dicembre le nuove aperture nel settore sono state 1506 contro 3579 chiusure; in pratica, per ogni negozio... Leggi tutta la notizia
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Il 2024 per il commercio piemontese è stato l'anno peggiore di sempre: fra gennaio e dicembre le nuove aperture nel settore sono state 1506 contro 3579 chiusure: per ogni negozio che ha aperto ne hanno chiuso 2,4. Soltanto dieci anni fa, il rapporto fra chiusure e aperture era di 1,5 ma se la tendenza proseguisse senza inversioni, già nel 2034 il numero di nuove aperture potrebbe arrivare vicino …
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Sassari I piccoli negozi muoiono di vecchiaia. E di asfissia. Stroncati dalla mancanza di ricambio generazionale, soffocati dai grandi colossi del commercio, dall'e commerce, dalle tasse. In Sardegna per ogni nuova attività commerciale che prova a nascere, 3,5 chiudono per sempre. Uno tira giù la serranda, l’altro si arrende, un terzo smette di lottare. Il risultato? Strade vuote, vetrine impolverate, cartelli “Affittasi” che sembrano messi lì per disperazione più che per vera speranza.
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Il 2024 per il commercio è stato un anno da dimenticare, il peggiore degli ultimi dieci anni: 23.188 le nuove attività a fronte di 61.634 attività chiuse, circa 1 apertura ogni 3 chiusure. Emerge da un'analisi di Confesercenti. Hanno pesato il rallentamento dei consumi, la carenza di credito, la curva demografica. Se non si invertirà il trend il rischio è di arrivare a zero aperture già nel 2034. "La desertificazione commerciale è un problema enorme" e "finora si è fatto poco o nulla", dice la presidente di…
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Nel 2024 per ogni negozio aperto quasi 3 hanno chiuso Lo scrive Confesercenti: "Dato peggiore degli ultimi 10 anni". Stanno sparendo le imprese under 35. Grandi gruppi e giganti dell'online sempre più dominanti: "Uno tsunami sui negozi di quartiere" Il settore del commercio tradizionale sta attraversando una crisi senza precedenti. Secondo un'analisi di Confesercenti, il 2024 ha segnato un record negativo nel rapporto tra aperture e chiusure di attività commerciali: per ogni nuovo negozio aperto, ne hanno chiusi tre.
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Il commercio così come lo conosciamo oggi potrebbe scomparire. Nel 2024 il settore ha subito un drastico calo, con un bilancio negativo tra nuove aperture e chiusure di negozi. Secondo l'analisi di Confesercenti, in 12 mesi si sono registrate 61.634 chiusure definitive. Questa tendenza, se confermata negli anni a venire, potrebbe portare entro il 2034 all'azzeramento di nuove aperture. Vediamo i numeri e le cause di questa crisi.
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MILANO – Un anno da dimenticare per il settore del commercio. Secondo un’analisi Confesercenti tra gennaio e dicembre hanno avviato l'attività appena 23.188 nuove imprese del commercio, mentre ben 61.634 hanno chiuso definitivamente i battenti: un rapporto vicino ad 1 apertura per ogni 3 chiusure, il peggiore degli ultimi dieci anni. È quanto emerge da un'analisi condotta da Confesercenti sui dati camerali.
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Tsunami sui negozi. Per il commercio, il 2024 è stato un anno da dimenticare: tra gennaio e dicembre hanno avviato l’attività appena 23.188 nuove imprese del commercio, mentre ben 61.634 hanno chiuso definitivamente i battenti: un rapporto vicino ad 1 apertura per ogni 3 chiusure, il peggiore degli ultimi dieci anni. È quanto emerge da un’analisi condotta da Confesercenti sui dati camerali. Rischio aperture “zero”…
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Un anno da dimenticare per il commercio, il 2024. Tra gennaio e dicembre hanno avviato l'attività appena 23.188 nuove imprese del commercio, mentre 61.634 hanno chiuso definitivamente i battenti: un rapporto vicino ad 1 apertura per ogni 3 chiusure, il peggiore degli ultimi dieci anni. Il dato arriva da un'analisi condotta da Confesercenti. A pesare sul comparto, e in particolare sul crollo delle nascite di imprese, il rallentamento dei consumi, la carenza di credito e fattori demografici.
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Tsunami sui negozi. Per il commercio, il 2024 è stato un anno da dimenticare: tra gennaio e dicembre hanno avviato l’attività appena 23.188 nuove imprese del commercio, mentre ben 61.634 hanno chiuso definitivamente i battenti: un rapporto vicino ad una apertura per ogni 3 chiusure, il peggiore degli ultimi dieci anni. È quanto emerge da un’analisi condotta da Confesercenti sui dati camerali. Rischio aperture ‘zero’ nel 2034.
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Tra gennaio e dicembre nel 2024 hanno avviato l’attività appena 23.188 nuove imprese del commercio, mentre ben 61.634 hanno chiuso definitivamente i battenti. Un rapporto vicino ad 1 apertura per ogni 3 chiusure, il peggiore degli ultimi dieci anni. È quanto emerge da un’analisi condotta da Confesercenti sui dati camerali. La crisi di natalità nel commercio è un fenomeno ormai strutturale: nel 2014 le aperture erano state 43.324, pari a poco più di 118 al giorno, mentre nel 2024, il ritmo…
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Facebook WhatsApp Twitter Il 2024 si sta rivelando un anno difficile per il commercio, con un numero di nuove aperture che non fa altro che evidenziare un trend negativo. L’analisi di Confesercenti mette in luce un quadro preoccupante: in tutto l’anno, sono state fondate appena 23.188 nuove attività nel settore commerciale, mentre le chiusure hanno raggiunto un impressionante e preoccupante numero di 61.634.
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Per il commercio, il 2024 è stato un anno da dimenticare: tra gennaio e dicembre hanno avviato l'attività appena 23.188 nuove imprese del commercio, mentre ben 61.634 hanno chiuso definitivamente i battenti: un rapporto vicino ad 1 apertura per ogni 3 chiusure, il peggiore degli ultimi dieci anni. È quanto emerge da un'analisi condotta da Confesercenti sui dati camerali. Pesano il rallentamento dei consumi, la carenza di credito e la curva demografica.
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– “La chiusura di un negozio non è solo un problema economico, ma rappresenta anche una perdita d’identità e di coesione sociale”. Maurizio Tritarelli, presidente della Cna di Macerata è molto preoccupato del drastico calo di imprese commerciali. “Dal 2018 ad oggi – sottolinea – le imprese attive nel settore commercio della provincia di Macerata sono passate da 8.136 a 6.327, 1.809 in meno, una diminuzione del 22%.
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Facebook WhatsApp Twitter Il settore commerciale della provincia di Macerata sta affrontando una crisi allarmante, con un significativo calo delle attività economiche registrate. Le statistiche hanno evidenziato un trend negativo che si è accentuato dal 2018 ad oggi, portando a un dibattito sulla sostenibilità dei piccoli negozi e sull’impatto di fenomeni come l’e-commerce. L’analisi più dettagliata della situazione evidenzia non solo il numero di chiusure, ma anche il rischio per la…
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«Dal 2018 il numero delle imprese attive nel settore commercio nella provincia di Macerata è calato di circa il 22%, passando da 8.136 nel 2018 a 6.327 nel 2025. Un dato allarmante che testimonia la crescente difficoltà dei piccoli negozi di resistere alla concorrenza dei grandi e-commerce e alla riduzione del potere d’acquisto delle famiglie». Così Maurizio Tritarelli presidente di Cna Macerata. Andando agli ultimi due anni, dal primo gennaio del…
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