Il dispiegamento di forze europee e la creazione di hub militari europei in Ucraina saranno considerate da Mosca come "un intervento straniero" e "una minaccia diretta" alla Russia, che pertanto li prenderà di mira come "obiettivi militari legittimi". Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, in merito ai piani franco-britannici per una forza multinazionale sul territorio ucraino dopo un cessate il…
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Enrico Borghi di Italia Viva: il rischio è che quando la guerra finirà ci offrano di organizzare il catering «Noi crediamo negli Stati Uniti d’Europa. Per questo siamo per un’azione militare unitaria, sotto l’egida di un inviato speciale della Ue per l’Ucraina. Perché serve il primato della politica e delle istituzioni democratiche quando si parla di eserciti da muovere». Lo dice il vicepresidente di Italia Viva e componente del Copasir Enrico Borghi, in un’intervista a Repubblica, commentando la decisione del…
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Secondo giorno di colloqui a Parigi, stavolta senza leader, tra i rappresentanti ucraini e i delegati di Unione europea e Stati uniti. Sul tavolo ancora le questioni dei territori che Mosca reclama come condizione indispensabile per porre fine alla guerra e che Kiev non vuole cedere e della centrale atomica di Zaporizhia. Volodymyr Zelensky è atterrato a Cipro, dove ha incontrato i rappresentanti locali e (di nuovo) la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
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Dal 2022 a oggi la “linea rossa” dell’Occidente si è spostata sempre più in là All’indomani dell’invasione russa, l’allora cancelliere tedesco Scholz annunciò di aver inviato a Kiev “5000 elmetti e 30000 kit di protezione”. Era il massimo previsto da Berlino. Oggi si discute di soldati Ue sul terreno. In mezzo ci sono quattro anni di decisioni graduali, sempre presentate come eccezionali e temporanee.
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