Dopo l’arresto in flagranza e, quindi, la disposizione degli arresti domiciliari, l’Asl Roma 2 ha comunicato di aver sospeso dal servizio Roberto Palumbo, il primario di Nefrologia dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma, dopo la tangente da tremila euro intascata dall’imprenditore Maurizio Terra, anche lui ai domiciliari. L’azienda sanitaria «segue con estrema attenzione gli sviluppi dell’inchiesta, nel pieno rispetto del lavoro degli inquirenti e della trasparenza istituzionale»…
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Approfondimenti:
Liberi sì ma solo in teoria: i pazienti di Nefrologia del Sant’Eugenio erano avviati al reclutamento forzoso da parte dei quattro centri privati (Dialeur, Diaverum, Madonna della Fiducia e Rome American Hospital) che distribuivano percentuali al primario Roberto Palumbo. Disposizioni non scritte eppure ferree imponevano ai medici del reparto di dirottare i malati in dialisi presso le strutture degli imprenditori…
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Sono ore di attente valutazioni in Regione su quanto sta emergendo dalle carte dell’inchiesta sul «sistema Palumbo». Che qualcosa si stesse già muovendo attorno al primario di Nefrologia del Sant’Eugenio si può dedurre forse dalla revoca del suo incarico nella commissione che valuta l’accreditamento delle cliniche in convenzione, lo scorso marzo. Palumbo all’epoca minacciò le dimissioni e la direttrice sanitaria della clinica Dialeur, Annalisa Pipicelli, commentava: «Il re è nudo».
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«Nel 2025 non ricordo quante volte abbiamo dato soldi a Palumbo e non so se questi fossero degli utili o altro. Nel 2025 tutti gli utili sono stati pagati attraverso le fatture di Omnia (...) Quanto ai 3.000 euro per il quale poi c’è stato l’arresto, si trattava di pagamento di un acconto degli utili della quota di fatto detenuta da Palumbo in Dialeur». Nel suo interrogatorio Maurizio Terra non cerca vie di fuga, non prova a mischiare le…
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Indirizzare i malati dimessi dall’ospedale sant’Eugenio di Roma ma ancora bisognosi di cura in strutture sanitarie private. E non per aiutarli nel loro percorso di recupero, abbattendo liste d’attesa ed eventuali criticità. Secondo la tesi accusatoria dei pm capitolini l’obiettivo del primario (sospeso) di Nefrologia Roberto Palumbo, agli arresti dopo la convalida del gip, era quello di ricevere utilità dalle cliniche “amiche” verso cui realizzava lo smistamento dei pazienti.
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«Verosimilmente tu ora mi riscriverai tutti i posti che non mi sono ancora venduto», così in un’intercettazione del 10 febbraio parlavano Annalisa Pipicelli, direttore sanitario della Dialeur, che doveva fornirgli un elenco delle disponibilità nel centro privato, e Roberto Palumbo. Il mercato per la collocazione dei pazienti dializzati nei centri “amici” diretta dal primario del Sant’Eugenio…
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ROMA – Roberto Palumbo «batteva cassa continuamente». Le richieste di denaro reiterate dal primario di nefrologia dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma «venivano formulate con minacce esplicite di azioni estorsive — dice il titolare del Rome Medical Group Antonio Carmelo Alfarone — come sanzionare la nostra struttura in qualità di membro della commissione regionale di vigilanza o minacciando di far…
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Per gli inquirenti, nel solo 2025, oltre ai suoi 7mila euro di stipendio mensili Roberto Palumbo avrebbe ricevuto tra nero e false fatture almeno altri 42mila e 500 euro. E infatti il primario del Sant’Eugenio - ai domiciliari per corruzione - nelle sette ore di interrogatorio davanti al pm Gianfranco Gallo ha ammesso di avere incassato dalla sola Dialeur 10mila euro nell’anno in corso. La cifra sale considerando le…
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Nel meccanismo dello smistamento dei pazienti dializzati verso la sanità privata degli ‘amici’ in cambio di tangenti, per il quale è stato arrestato il primario di Nefrologia dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma, Roberto Palumbo, c’è un filo che conduce verso ambienti attigui a Fratelli d’Italia. È il filo che lega Palumbo al coindagato per corruzione Giovanni …
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La sanità pubblica è sotto shock per l’arresto di Roberto Palumbo, primario di Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale Sant’Eugenio, coinvolto in quella che la Procura di Roma definisce «una rete di corruzione e smistamento illecito di pazienti verso cliniche private». Il medico è stato fermato mentre riceveva 3.000 euro in contanti dall’imprenditore Maurizio Terra, titolare di una struttura privata di dialisi.
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Un uomo, due volti: il bravo medico a capo di tutti i dipartimenti non chirurgici dell’ospedale Sant’Eugenio (nella Asl Roma 2), lo specialista in grado di individuare le patologie dei pazienti con capacità mediche rare, che raggiunge gli obiettivi sanitari, che non ha mai avuto problemi a livello clinico. Ma, d’altro canto, anche una persona dai comportamenti discutibili e dagli atteggiamenti da «barone», da leader, da chi si sentiva superiore agli altri, da chi gestiva e…
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Era il reparto dei rebus. A partire dalle indicazioni che permettevano di raggiungerlo. Poche. Incerte. Oscure. Maurizio Fiasco, sociologo di professione, caregiver per necessità, ha conosciuto bene i corridoi della Nefrologia del Sant’Eugenio dove sua madre, Chiara Allegri (poi morta nel 2009), era stata dirottata in seguito alla chiusura del centro di eccellenza della nefrologia, istituito all’ ospedale San Giacomo
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