“L’azione inquirente, per come in questi giorni è stata rappresentata, potrebbe rischiare di compromettere la serenità dei nostri colleghi che operano all’interno del sistema penitenziario, con pregiudizio per un servizio delicato, esercitato con passione, competenza e ben pochi riconoscimenti”: questa la posizione del Consiglio dell’Ordine degli psicologi…
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«Sono innocente. E umiliata». Sono parole messe per iscritto quelle di Paola G., la psicologa di Alessia Pifferi, la donna a processo per aver lasciato morire di stenti la figlia Diana di 18 mesi. La professionista, 58 anni, è indagata assieme ad una collega per falso e favoreggiamento, perché, secondo l'accusa, avrebbe aiutato Alessia Pifferi, falsificando alcuni atti tra cui un test psicodiagnostico al fine di ottenere una perizia psichiatrica.
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Entrambe le psicologhe del carcere di San Vittore, indagate per favoreggiamento e falso ideologico in una costola parallela del processo ad Alessia Pifferi, la mamma che ha lasciato morire di stenti la piccola Diana, sono rimaste in silenzio nell’interrogatorio davanti al pm Francesco De Tommasi. Quasi scontata la linea tenuta dalle due professioniste, a maggior ragione di fronte a una accusa che appare “spaccata“ dopo la decisione della pm Rosaria Stagnaro…
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Ha scelto di avvalersi e di non rispondere alle domande del gip P.G., una delle due psicologhe indagate per falso e favoreggiamento nell'ambito del processo Pifferi. Secondo l'accusa, la donna avrebbe falsificato alcuni atti tra cui un test psicodiagnostico, aiutando Alessia Pifferi ad ottenere una perizia psichiatrica. L'imputata è a processo con l'accusa di aver lasciato morire di stenti la figlia Diana.
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Caso Alessia Pifferi, un avvocato beneventano per una delle psicologhe indagate Milano. Interrogata, non ha risposto. Sott'inchiesta anche una sua collega e il difensore imputata C'è l'avvocato Angelo Leone, di Benevento, tra i difensori – l'altro è Priscilla Maione – di una delle due psicologhe del carcere di San Vittore indagate dalla Procura di Milano, per falso e favoreggiamento, al pari dell'avvocato Alessia Pontenani, legale di Alessia Pifferi (nella foto), 37 anni…
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Non ha risposto alle domande del pm di Milano Francesco De Tommasi, la psicologa Paola Guerzoni del carcere di San Vittore indagata assieme ad una collega per falso e favoreggiamento, perché, secondo l'accusa, avrebbe in sostanza aiutato, falsificando alcuni atti tra cui un test psicodiagnostico, Alessia Pifferi, a processo per aver lasciato morire di stenti la figlia Diana, ad ottenere una perizia psichiatrica.
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L’ombra dell’inchiesta “spin off” sull’omicidio di Diana Pifferi - la bambina di 16 mesi, lasciata da sola per 6 giorni dalla madre Alessia Pifferi e morta di stenti - ha dato vita a un dibattito parallelo. Che ha naturalmente coinvolto le due psicologhe del carcere di San Vittore, che, in autonomia, somministrarono dei test alla donna a processo per la morte della figlia e per questo sono al momento sotto indagine.
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Si definisce "annientata" e sicura di non volere "mai più" lavorare in un carcere. Questa la posizione di P.G., una delle due psicologhe indagate e perquisite per favoreggiamento e falso ideologico lo scorso 24 gennaio in relazione al processo ad Alessia Pifferi, la donna imputata per l'omicidio pluriaggravato della figlia Diana di quasi 18 mesi. Secondo l'accusa le due psicologhe avrebbero in sostanza aiutato, falsificando alcuni atti…
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”In una lettera prendiamo posizione sui fatti che contestiamo”, ha spiegato il legale della donna Mirko Mazzali Non ha risposto alle domande del pm di Milano Francesca De Tommasi, la psicologa del carcere di San Vittore accusata di falso e favoreggiamento nell’ambito del caso Alessia Pifferi. ”Abbiamo prodotto una lettera, una specie di memoria in cui prendiamo posizione sui fatti che contestiamo”, ha spiegato il legale della donna Mirko Mazzali.
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Indagata assieme alla collega psicologa penitenziaria Letizia Marazzi dal pm milanese Francesco De Tommasi per le ipotesi di falso ideologico e favoreggiamento di Alessia Pifferi, cioè per aver secondo l’accusa contribuito a creare falsi presupposti clinici per consentire alla pure indagata avvocato Alessia Pontenani di chiedere alla Corte d’Assise una perizia mentale sulla madre imputata di aver lasciato morire…
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Caso Pifferi, la psicologa Francesca De Tommasi non risponde a Pm 31 gennaio 2024 Non ha risposto alle domande del pm di Milano Francesca De Tommasi, la psicologa del carcere di San Vittore accusata di falso e favoreggiamento nell'ambito del caso Alessia Pifferi. ”Abbiamo prodotto una lettera, una specie di memoria in cui prendiamo posizione sui fatti che contestiamo”, ha spiegato il legale della donna Mirko Mazzali.
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MILANO Ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere, nell'interrogatorio davanti al pm di Milano Francesca De Tommasi, la psicologa di 58 anni, indagata assieme ad una collega per falso e favoreggiamento, perché, secondo l'accusa, avrebbe in sostanza aiutato, falsificando alcuni atti tra cui un test psicodiagnostico, Alessia Pifferi, a processo per aver lasciato morire di stenti la figlia Diana, ad ottenere una perizia psichiatrica.
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Una lettera per “prendere posizione” sui fatti contestati. È questa l’unica testimonianza che una delle psicologhe del caso Pifferi, Paola Guerzoni, ha rilasciato al pm di Milano, Francesco De Tommasi. La professionista, indagata per falso e favoreggiamento, non ha risposto ad alcuna domanda fatta dal pubblico ministero. Le due dottoresse di San Vittore che si erano occupate del caso di Alessia Pifferi, accusata di omicidio per aver abbandonato la figlia di 18 mesi…
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A cura di Ilaria Quattrone 6 Le psicologhe Paola Guerzoni e Letizia Marazzi sono indagate per falso e favoreggiamento per il caso di Alessia Pifferi, la donna che è accusato di aver lasciato morire di stenti la figlia Diana. Guerzoni, che non ha risposto al Pm Francesco De Tommasi durante l'interrogatorio, ha però deciso di non lavorare più nelle carceri. Ha, infatti, chiesto all'Azienda socio sanitaria territoriale di essere assegnata ad…
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Milano – “Si è avvalsa della facoltà di non rispondere e abbiamo depositato una memoria. Il clima è stato sereno. Nella memoria protocollata abbiamo spiegato la sua attività in carcere. L'accusa sostiene che il test non andava fatto. Ma qual è il reato?”. Lo spiega l’avvocato Mirko Mazzali, legale della psicologa del carcere di San Vittore Paola Guerzoni, indagata per favoreggiamento e falso ideologico nel…
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Il Consiglio dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia ha appreso, dalla stampa e dagli altri mezzi di informazione, dell’attività di indagine a carico di due nostre colleghe operative presso il servizio sanitario della Casa...
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“Ti scrivo in questo momento così difficile per me per comunicarti una mia riflessione nonché decisione”. Comincia così la lettera che P.G., una delle psicologhe indagate nell’inchiesta su Alessia Pifferi, scrive alla sua dirigente per affermare che non lavorerà più a San Vittore – e in qualsiasi altro istituto penitenziario - dopo aver ricoperto “vari ruoli per quasi 30 anni” nelle carceri della…
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«Ho lavorato ricoprendo vari ruoli nelle carceri della Lombardia per quasi 30 anni. Ho dato la mia vita per quel posto. Ora quello che mi sta accadendo lo vivo con angoscia e stupore allo stesso tempo. Sono affranta e basita. Sono riusciti a spaventarmi e umiliarmi per motivi che fatico a comprendere». È una lettera carica di dolore quella consegnata all’Asl - e depositata in procura - da Paola G., psicologa del carcere di San Vittore indagata dal pm Francesco De Tommasi, assieme…
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Altro colpo di scena in procura a Milano sul caso di Alessia Pifferi. «Mancato accordo con il collega» è la motivazione con cui la pm Rosaria Stagnaro ha chiesto la revoca della co-assegnazione del fascicolo che coordinava insieme al collega Francesco De Tommasi. Il processo a carico della 38enne, accusata dell'omicidio della figlioletta, è in corso davanti alla corte d'Assise. Il disaccordo tra colleghi magistrati nasce dopo la notizia dell'esistenza di uno «spin-off» dell'inchiesta principale, che vede indagate le…
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Un processo travagliato e non privo di colpi di scena quello, in corso, a carico di Alessia Pifferi, la mamma di 37 anni accusata di avere lasciato morire di fame e di sete la sua piccola Diana, di 18 mesi. L’ultimo, in ordine di tempo, è la rinuncia all’incarico della pm Rosaria Stagnaro, ufficialmente per "mancato accordo", cointestataria del fascicolo, insieme al pm Francesco De Tommasi, che si occupò per primo del tragico caso, acquisendo il…
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"lo credo che la verità verrà a galla insieme alla mia più totale innocenza e buona fede perché credo che la magistratura farà un lavoro serio e secondo i principi costituzionali di giustizia. lo sono innocente su tutta la linea. Il mio sentimento però ora è di fortissimo dolore e annientamento". E' uno dei passaggi della lettera che una delle psicologhe indagate per falso e favoreggiamento nel caso di Diana Pifferi, a processo per l'omicidio della figlia…
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La decisione di indagare le psicologhe di Alessia Pifferi, avvenuta nel bel mezzo di uno dei processi più in risalto a livello mediatico a Milano, ha finito per spaccare definitivamente l’accusa. Già, perché uno dei due pubblici ministeri che contestano alla donna l’omicidio pluriaggravato della figlia ha deciso di dimettersi dall’incarico. Ennesimo colpo di scena nel procedimento a carico della 37enne, arrestata nel luglio del 2022 per avere lasciato…
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Milano – Un processo travagliato e non privo di colpi di scena quello, in corso, a carico di Alessia Pifferi, la mamma di 37 anni accusata di avere lasciato morire di fame e di sete la sua piccola Diana, di 18 mesi. Il pm rinuncia all’incarico L’ultimo, in ordine di tempo, è la rinuncia all’incarico della pm Rosaria Stagnaro, ufficialmente per "mancato accordo”, cointestataria del fascicolo, insieme al pm Francesco De Tommasi, che si occupò per primo…
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La pm Rosaria Stagnaro, che fino a pochi giorni fa, assieme al collega Francesco De Tommasi, ha sostenuto l’accusa nel processo nei confronti di Alessia Pifferi, lascia l’incarico. La decisione è arrivata per iscritto venerdì scorso sul tavolo del procuratore capo Marcello Viola. Alla base della scelta, di certo non frequente, gli ultimi clamorosi sviluppi…
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