“Ognuno è figlio del suo tempo, ognuno è libero col suo destino: gli occhi e vai in Africa, Dusanino!” . Il suggestivo richiamo alla canzone di De Gregori ci offre lo spunto ideale per analizzare la situazione contrattuale di Dusan Vlahovic , che non è certo il Celestino (sia esso Veltroni o il papa del “gran rifiuto” secondo le interpretazioni) citato dal Principe della Canzone, ma che dalle parti dell’Africa, o giù di lì, rischia davvero…
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