Ieri vi abbiamo raccontato un sogno, o forse un’eresia meccanica: un caricatore HPC da 520 kW alimentato dal leggendario V12 del 1995, alimentato dal leggendario V12 del 1995, capace di urlare come una monoposto di Formula 1 a Monza mentre la batteria della Ferrari Luce ricarica l’energia. Una visione romantica, quasi cinematografica, che unisce l'incenso della benzina alla scossa del futuro. Ma ora è il momento di tornare ai box, alla realtà: era, ovviamente, un pesce d’aprile!…
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C'è un confine sottile tra follia ingegneristica e colpo di genio, e Ferrari lo ha appena travalicato. Mentre il mondo dell’elettrico si interroga su come rendere "esperienziale" il tempo d'attesa alla spina, il Cavallino Rampante risponde con una scultura meccanica che unisce la tecnologia High Power Charging (HPC) al cuore pulsante della Formula 1 del 1995. Il sacro…
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Ferrari ha depositato un brevetto negli Stati Uniti che potrebbe ridefinire il concetto stesso di supercar elettrificata. Il documento, registrato presso lo United States Patent and Trademark Office con il numero 2026/0077645, descrive un powertrain ibrido serie costruito attorno a due motori sei cilindri in linea disposti a V, ma con una particolarità che cambia tutto: nessuno dei due è collegato meccanicamente alle ruote.
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Ferrari continua a muoversi sul confine sottile che separa tradizione e avanguardia, e gli ultimi brevetti depositati presso l’ufficio statunitense USPTO sembrano confermarlo. Dopo l’idea del telaio “attivo”, da Maranello emerge ora un progetto che ha il sapore della provocazione tecnica: un nuovo motore a dodici cilindri ottenuto combinando due sei cilindri in linea disposti a V, ma secondo una logica del tutto inedita.
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Dopo il brevetto assurdo del telaio "attivo", Maranello non smette di stupire. Dai brevetti depositati da Ferrari presso l'ufficio statunitense USPTO emerge un progetto di un nuovo motore a dodici cilindri, combinando due sei cilindri in linea disposti a V, ma non nel senso convenzionale del termine. La V infatti non si forma guardando il motore di lato, come avviene tradizionalmente, bensì dall'alto.
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