«Martedì in tutto il Paese si è diffuso un panico generalizzato, adesso la situazione sta lentamente tornando alla normalità, anche se permane il coprifuoco notturno e un po’ di paura». A parlare da Quito, capitale dell’Ecuador, è il cooperante di San Gimignano della Ong Cospe Francesco Bonini, responsabile dei progetti del Sud America dell’organizzazione non governativa toscana. Il suo racconto inizia dallo scorso martedì: «Ero in casa…
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Di Euronews Agenzie: AP Si intensificano le operazioni della polizia nazionale in ecuador per fermare le bande dei narcos. Il presidente Noboa ha dichiarato lo stato di emergenza. I detenuti, intanto, hanno liberato due persone tra le 178 tenute in ostaggio PUBBLICITÀ È ancora alta la tensione in Ecuador dopo lo scoppio delle rivolte da parte dei narcos e l'evasione del boss Adolfo Macia, detto Fito.
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Arriveranno nei prossimi giorni esponenti del Dipartimento di Stato e dell'esercito statunitense, intanto il governo chiederà agli stranieri che vogliono entrare nel Paese attraverso i confini con la Colombia o il Perù di presentare un certificato del casellario giudiziale Alti funzionari del Dipartimento di Stato e dell'esercito statunitense sono attesi in Ecuador nelle prossime settimane per aiutare Quito a far fronte alla minaccia delle bande di narcotrafficanti .
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Il presidente presenta il progetto di due nuove carceri Il presidente ecuadoriano Daniel Noboa ha presentato il progetto di due nuove carceri che intende costruire per contrastare la crisi del sistema carcerario del Paese. Tre moduli di carceri di super, massima e alta sicurezza saranno costruiti nelle province di Santa Elena e Pastaza. “Non permetteremo a un gruppo di terroristi di fermare il Paese”, ha dichiarato Noboa.
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«C'è l'angoscia che ti sparino addosso». E le città sono deserte, tutti al riparo in casa. «Nessun luogo pubblico è più sicuro». Salvatore Foti, presidente del Comitato italiano all'estero Ecuador (Comites) è a Quito, la capitale. Sono 30mila gli italiani nel Paese. Racconta: «Tutto è cambiato, da quando l'altro ieri gruppi armati hanno preso d'assalto Tc television la gente ha capito, ma già prima sospettava, che i delinquenti qui comandano».
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Barcellona, ecuadoregni in protesta contro le violenze nel paese sudamericano 11 gennaio 2024 La manifestazione di protesta nel centro di Barcellona degli ecuadoregni residenti in Catalogna contro l'ondata di violenze che recentemente ha colpito il paese sudamericano in seguito all'evasione dal carcere di un importante narcotrafficante. I manifestanti chiedono la riapertura dei procedimenti di ricongiungimento con i propri familiari in Ecuador e avanzano richieste di asilo per la…
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Adolfo "Fito" Macias e Fabricio Colon Pico sono due tra i principali narcotrafficanti dell'Ecuador, nonché tra i registi delle rivolte di questi giorni nel Paese sudamericano, centro di smistamento per la cocaina verso Europa e Stati Uniti
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Le ultime news sulla guerra civile in Ecuador non fanno altro che aumentare una tensione ormai sparsa in varie parti del mondo. Ma se in Medio Oriente e tra Ucraina e Russia a lottare sono due frange differenti, nel paese sudamericano si tratta di una vera e propria guerra interna. Una guerriglia in piena regola, un conflitto provocato dai narcos come se si trattasse di un colpo di stato. E non con l’obiettivo di ottenere il potere o di salire…
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In Ecuador è escalation di violenza: l'esercito mobilitato per domare gli scontri e la rivolta nelle carceri PUBBLICITÀ Cinque ''terroristi'' uccisi e 329 in manette: in Ecuador il tentativo delle forze armate di riportare l'ordine dopo il caos e le rivolte carcerarie, scoppiate in tutto il Paese, ha ancora dimensioni limitate. Sono infatti ancora 139 le persone in ostaggio in almeno cinque istituti penitenziari (Azogues, Cuenca, Napo, Ambato e Latacunga).
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Le Forze Armate ecuadoriane hanno eliminato cinque "terroristi", arrestato 329 individui e liberato 41 ostaggi, secondo quanto dichiarato da Jaime Vela, capo del Comando congiunto. Questo rappresenta il primo rapporto ufficiale sulle operazioni condotte in risposta alla recente ondata di violenza scatenata dalla criminalità organizzata in tutto il Paese. Durante le azioni militari, sono stati inoltre catturati 28 detenuti che erano fuggiti dalle carceri.
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TO Le Forze armate ecuadoriane hanno ucciso cinque "terroristi", ne hanno arrestati 329 e hanno liberato 41 ostaggi: lo ha reso noto il capo del Comando congiunto, Jaime Vela. Si tratta del primo rapporto ufficiale sulle operazioni effettuate dopo l'ondata di violenze scatenata dalla criminalità organizzata in tutto il Paese. Durante le azioni dei militari, sono stati catturati inoltre 28 detenuti che erano fuggiti dalle carceri.
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Dopo aver firmato lo stato di emergenza per due mesi e il coprifuoco dalle 11 alle 5, il giovane presidente dell’Ecuador Daniel Noboa ha preparato il piano di guerra contro le narcobande definite gruppi terroristi. In campo tutte le forze armate e i reparti speciali di polizia: è una guerra interna, qualsiasi persona collegata alle bande è considerata obiettivo militare. Ecco i punti del piano. L…
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