“Uniamoci tutte e tutti per dare voce e denunciare questa infamia”: è quanto propone la cantante Caterina Caselli, commentando la nuova legge approvata dai talebani in Afghanistan. I leader talebani in Afghanistan hanno emanato una nuova serie di leggi che regolano la moralità dei cittadini e che vietano, tra le altre cose, alle donne di far sentire la propria voce in pubblico. Una donna afghana cammina su una strada di Kandahar, Afghanistan, 22 agosto 2024 EPA…
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Farnesina – L’Alto rappresentante per la Politica estera e di sicurezza dell’Unione Europea, Josep Borrell, ha emesso una nota in cui si legge che “L’Unione Europea si dichiara sconvolta di fronte al decreto recentemente emanato dai talebani, la cosiddetta Legge per la promozione della virtù e la prevenzione del vizio. Il decreto conferma ed estende le severe restrizioni imposte dai…
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In conformità con la Sharia, la legge composta da 35 articoli e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale conferma divieti già noti. Il nuovo testo stabilisce che «le donne devono coprire interamente il corpo in presenza di uomini che non fanno parte della loro famiglia incluso il viso, per evitare la ten...
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A tre anni dal ritorno al potere in Afghanistan, i talebani hanno varato una nuova stretta sui diritti umani. È stata infatti approvata una legge per “promuovere la virtù e prevenire il vizio” tra i cittadini, in un’interpretazione particolarmente restrittiva della Shari’a, ovvero l’insieme di regole dedotte dal Corano e dalla Sunna. Le più colpite dalla legge approvata dal leader supremo dei talebani Hibatullah Akhundzada sono ancora una volta le donne, che dal 2021 ad oggi…
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Due donne camminano completamente ricoperte dal velo per le strade di Kandahar - Ansa Tre anni dopo la fuga degli americani da Kabul e il ritorno al potere, tra una crisi e l’altra, tra guerre e campagne elettorali, i taleban hanno assestato un altro colpo alla libertà e ai diritti umani. E ora arrivano le prime condanne internazionali, mentre il governo dei fondamentalisti si sta accreditando come referente di Russia e Cina e implicitamente è stato riconosciuto anche dalle Nazioni Unite…
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A tre anni dal ritorno al potere dei talebani le donne afghane devono rassegnarsi a perdere non solo i diritti, ma anche la voce. In base ad una legge promulgata dall'emirato la voce femminile va considerata «intima» e non deve quindi venir usata per cantare, recitare o leggere ad alta voce in pubblico. Il provvedimento rientra nelle nuove normative varate per «combattere il vizio e promuovere la virtù» sottoscritte da Mawlawi Hibatullah Akhundzada, Guida Suprema dell'Emirato islamico dell'Afghanistan.
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Questa prima legge emanata dal ministero per la Prevenzione dei vizi e la Promozione delle virtù è composta di 35 articoli. In uno di questi si dice che le donne non possono cantare, recitare o leggere ad alta voce in pubblico, perché secondo i talebani la voce di una donna è considerata un aspetto intimo e deve rimanere privata. Si tratta soltanto dell'ultimo divieto per le donne, un divieto aberrante che le rende invisibili.
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In Afghanistan i talebani hanno vietato alle donne di parlare in pubblico. Si tratta del nuovo giro di vite sui diritti civili che i fondamentalisti islamici hanno emanato dopo essere tornati al governo a Kabul tre anni fa e trasformato il paese mediorientale in un emirato di stampo puramente medioevale. È l'effetto di un provvedimento che - in conformità con la Sharia (legge islamica) - è stato emanato dal nuovo ministero per la Prevenzione dei vizi e la Promozione delle virtù.
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Le donne afghane sono state ridotte al silenzio, di nuovo e per legge. Emanata dai talebani, e ufficialmente intitolata "sul vizio e sulle virtù", la nuova normativa vieta loro di cantare, recitare o persino leggere ad alta voce in pubblico. Una misura che segna un ulteriore passo verso la
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