Castelsardo, per Cinzia sarà lutto cittadino domani: “È unanime il sentimento di profonda tristezza, cordoglio e sdegno da parte di tutta la cittadinanza per la perdita di una giovane vita in circostanze così drammatiche”. La città è vicina al dolore dei familiari, interpreta “il comune sentimento dei cittadini e riafferma il valore della vita e della sicurezza”: troppo grande la tragedia che si è abbattuta nella tranquilla località che, ad un tratto, ha perso una sua concittadina in…
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Altre informazioni:
Saranno celebrati domani nella cattedrale di Sant’Antonio Abate a Castelsardo i funerali di Cinzia Pinna, la 33enne uccisa nella notte fra l’11 e il 12 settembre da Emanuele Ragnedda a Conca Entosa. La messa sarà celebrata alle 16 da Don Pietro Denicu. Un momento straziante per tutta la comunità che piange una ragazza morta in un soffio, dopo una serata che avrebbe dovuto essere solo di svago e divertimento.
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Mentre proseguono a tuttotondo le indagini per l’omicidio di Cinzia Pinna, avvenuto l’11 settembre nelle campagne di Palau, hanno preso la parola di fronte ai media entrambi i genitori di Emanuele Ragnedda, l’imprenditore indagato per il il delitto. È risultato decisamente lapidario il commento della madre, Nicolina Giagheddu, intervistata dalla trasmissione Ore 14 Sera: “ Posso solo chiedere perdono a quella famiglia.
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Il sangue sul divano nella casa di Conca Entosa? «Un cane è entrato in casa e gli ho sparato». È quanto avrebbe detto agli inquirenti Emanuele Ragnedda, arrestato per l’omicidio di Cinzia Pinna, la 33enne scomparsa l’11 settembre e ritrovata giorni dopo senza vita nella tenuta dell’imprenditore del vino, tra Palau e Arzachena. Una iniziale “giustificazione” per spiegare il perché del sangue e della sua volontà di acquistare un altro divano.
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“Per me è morta una figlia, oggi io ho una figlia morta e un figlio vivo in carcere, la sofferenza è doppia. Avrei preferito che fosse morto lui e parlare di un'altra storia, ma non è così". Sono le parole di Mario Ragnedda, padre dell'imprenditore del vino reo confesso dell'omicidio di Cinzia Pinna, intervistato in diretta durante la trasmissione Ore 14 su Rai 2 condotta da Milo Infante. Il padre di Ragnedda: "Mio…
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L’autopsia eseguita a Sassari ha confermato che Cinzia Pinna, 33 anni di Castelsardo, è stata uccisa con tre colpi di pistola al volto, uno dei quali – all’altezza dello zigomo – è risultato fatale. Gli altri due proiettili l’hanno colpita di striscio, provocando anche una lesione alla mascella. Le risultanze medico-legali coincidono con le dichiarazioni di Emanuele Ragnedda, imprenditore vinicolo di Arzachena e reo confesso dell’omicidio, avvenuto nella notte tra…
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Tre colpi di pistola al viso, uno fatale all’altezza dello zigomo, gli altri due di striscio. Le indiscrezioni sull’autopsia effettuata a Sassari, confermano le dichiarazioni di Emanuele Ragnedda, l’imprenditore del vino di Arzachena reo confesso dell’omicidio di Cinzia Pinna, la giovane donna di 33 anni di Castelsardo uccisa la notte tra l’11 e il 12 settembre scorsi nel casolare della tenuta Conca Entosa, di proprietà dello stesso Ragnedda.
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Proseguono le indagini su due presunti complici che avrebbero aiutato Ragnedda a cancellare le tracce. Domani il Ris esaminerà le auto del killer e di un indagato. Palau – L’autopsia sul corpo di Cinzia Pinna, la donna di 33 anni uccisa l’11 settembre scorso ad Arzachena, ha rivelato che la vittima è stata colpita da tre proiettili al volto, uno dei quali le è risultato fatale. Il colpo mortale l’ha raggiunta allo zigomo, trapassandole il viso con un foro d’uscita.
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Il padre respinge l’ipotesi di un’influenza esterna da parte di una donna vicina al figlio: "Io non credo assolutamente che questa persona su di lui abbia influito in maniera particolare. Lui stava risolvendo qualche suo problema personale che aveva magari soprattutto con noi in famiglia". Mario parla delle condizioni del figlio dopo l’arresto : "Emanuele sta bene se non fosse ovviamente, giustamente disperato e addolorato per la povera ragazza e per…
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