Il combinato disposto di tre fattori – noti da prima che iniziasse la Cop29 a Baku – lasciavano presagire un bilancio negativo. Innanzi tutto, era lo stesso “ordine del giorno” di questa conferenza climatica a essere inadeguato e pregno del prevedibile e previsto fallimento. Ecco perché è molto deludente la 29° Conferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite in Azerbaijan. Clima: ecco cosa si è deciso alla Cop29 di Baku - chi è contento e chi no Guarda questo video su YouTube Ma è l’innovazione…
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La conferenza sul clima di Baku non ha ribadito la necessità di avviare la transizione dalle fossili, il grande risultato ottenuto l'anno scorso alla COP28. Ha vinto l'ostruzionismo di petrostati come l'Arabia Saudita Photo: UN Climate Change – Kiara Worth via Flickr CC BY-NC-SA 2.0 Ostinazione, veti incrociati e rinvii hanno segnato il fallimento della COP29 sul tema della riduzione delle emissioni di gas serra
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L'impegno finanziario dei Paesi europei, degli Stati Uniti, del Canada, dell'Australia, del Giappone e della Nuova Zelanda è quello di aumentare 300 miliardi di dollari all'anno entro il 2035 i loro prestiti a Paesi in via di sviluppo
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Diversi delegati hanno sottolineato l'importanza di aver raggiunto un accordo e di aver compiuto progressi in "tempi geopolitici difficili" PUBBLICITÀ Come molte altre volte, anche la 29esima edizione della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici ha avuto bisogno di tempo supplementare per raggiungere un accordo generale. Nelle prime ore di domenica, gli esausti delegati di Baku hanno finalmente raggiunto un compromesso…
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La Cop è finita ai tempi supplementari. Ieri notte, alle 2.40 ora di Baku, la plenaria ha approvato il testo finale, tra applausi, sonno e disperazione. Come tutte le partite che vanno all’extra-time, c’è chi vede il bicchiere mezzo vuoto e chi mezzo pieno. La conferenza delle parti – il più importante appuntamento di diplomazia climatica che si tiene ogni anno – rischiava di fallire, ci acconten…
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BAKU – Arrivederci Baku. Dopo due settimane trascorse nello stadio olimpico, trasformato nella cittadella Onu del clima, tra led, moquette e pareti prefabbricate color verde petrolio, migliaia di negoziatori, lobbysti, attivisti e giornalisti hanno lasciato la capitale dell’Azerbaijan. Con la sensazione che, pur non trattandosi di un fallimento, si potesse fare di più. Nella notte tra sabato e d…
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Angelo Bonelli è portavoce di Europa Verde e deputato di Verdi e Sinistra. E’ andato alla Cop29 che si è appena conclusa a Baku? “Non ne ho persa una dal 2005, ma quest’anno mi sono detto: anche no. Basta con questi déjà vu in cui i lobbisti delle fonti fossili sono più numerosi dei delegati dei paesi chiamati a difendere l’ambiente. Le Cop sono diventati dei cliché e Baku l’ha confermato”. E’ d…
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Si è finalmente chiusa l’inutile Cop29. L’Avvenire sostiene che sarebbe stato necessario stanziare 1.300 miliardi per i Paesi poveri per permettere loro di decarbonizzarsi, mentre in realtà ne sono stati previsti solo 300. Un fallimento, certo. Ma per capire bene bisogna andare a vedere nel dettaglio cosa prevede l’accordo finale. Indovinate qual è il Paese che non darà neanche un euro agli Stati in via di sviluppo per ridurre le emissioni? La Cina
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L’approvazione del " NCQG New Collettive Quanfied Goal on climate finance " sulla finanza climatica divide il mondo ambientalista e scontenta i paesi più vulnerabili. Approvato anche il nuovo mercato del carbonio. Saranno stanziati 300 miliardi di dollari all’anno, con promessa di arrivare a 1300, basteranno per limitare il riscaldamento a 1.5°C? Un sit-in autorizzato all'interno di COP 29 a Bakù. in questi flash mob…
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