Arrivano i film vietati ai minori di 10 anni. L’introduzione di una nuova categoria riferita alle opere cinematografiche non adatte ai minori di 10 anni è una delle novità contenute nel decreto legge relativo a misure urgenti in materia di cultura, approvato l’antivigilia di Natale dal Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Giorgia Meloni e del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli. Si tratta del provvedimento che lancia il cosiddetto "Piano Olivetti per la cultura", con una serie di…
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'Il Decreto legge Cultura è un primo segnale concreto di attenzione al mondo del libro dopo il confronto avviato con tutta la filiera dal ministro Alessandro Giuli, che ringraziamo. Lo... Leggi tutta la notizia
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Il dl Cultura introduce 'importanti misure a beneficio del settore dello spettacolo dal vivo. Tra queste, spicca la stabilizzazione della norma che consente l'organizzazione semplificata di concerti e... Leggi tutta la notizia
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Inserito da (Redazione il Vescovado Notizie), martedì 24 dicembre 2024 12:12:39 Il Consiglio dei Ministri ha approvato, nella giornata del 23 dicembre, il Decreto Cultura, che introduce misure innovative per valorizzare il patrimonio culturale, sostenere l'editoria e promuovere la cooperazione culturale con Africa e Mediterraneo. Cardine del Decreto è il Piano Olivetti per la Cultura che introduce strumenti per valorizzare le biblioteche quali mezzo di educazione intellettuale e…
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Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri, lunedì 23 dicembre, il Decreto Legge Cultura, introducendo diverse misure a beneficio del settore dello spettacolo dal vivo: tra queste è presente la stabilizzazione della norma che consente l’organizzazione semplificata di concerti e attività di spettacolo dal vivo in venue all’aperto fino a 2000 spettatori, tramite la sola richiesta in Segnalazione Certificata di Inizio Attività.
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«Un primo passo per rispondere alle esigenze della catena del valore della cultura e per dare una prospettiva, per affermare una visione internazionale di un nuovo Ministero della cultura». Così il Ministro Alessandro Giuli ha commentato le finalità del nuovo Decreto riferito a «Misure urgenti in materia di Cultura», approvato in sede di Consiglio dei Ministri proprio all’antivigilia di Natale, nella giornata del 23 dicembre.
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“Il Decreto legge Cultura è un primo segnale concreto di attenzione al mondo del libro dopo il confronto avviato con tutta la filiera dal ministro Alessandro Giuli, che ringraziamo. Lo stanziamento di 30 milioni di euro per il fondo speciale destinato alle biblioteche per gli acquisti nelle librerie del territorio, così come i 4 milioni di finanziamenti per l’apertura di nuove librerie da parte degli under 35, sono segnali di un cambio di rotta del governo”.
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Passa il “decreto legge Cultura”: arrivano 4 milioni di euro per favorire l’apertura di nuove librerie da parte di under 35 e 25 milioni per il 2025 (e 5 per il 2026), attraverso l’acquisto di libri per le biblioteche – I particolari A inizio novembre il ministro della Cultura Alessandro Giuli aveva annuncia “un decreto legge Cultura”, in cui avrebbe ripristinato il fondo di 30 milioni per le biblioteche.
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Arriva il piano Olivetti della cultura con una struttura ad hoc che avrà l’obiettivo di promuovere la cultura come bene accessibile e integrato nella vita delle comunità: dalla valorizzazione delle biblioteche al rilancio delle periferie e aree svantaggiate. Arrivano anche l’obbligo dell’invio della fattura per gli acquisti fatti con il bonus per 18enni e la semplificazione della burocrazia dei piccoli spettacoli.
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Un decreto Cultura dimezzato nel vero senso della parola, a cominciare dalla nomina dei nuovi dirigenti. Dovevano essere sei e invece sono diventati tre, finiti sotto la scure dei rilievi della ragioneria dello Stato: si sarebbe trattato di uno «spreco di denaro pubblico». Il compito di prendere la parola in Consiglio dei ministri per ridimensionare i progetti di Alessandro Giuli è toccato al res…
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Roma — Onorevole Elisabetta tti, voi di Avs avete protestato contro la nomina dei sei nuovi dirigenti del ministro della Cultura. Il decreto ne prevede tre, sono comunque troppi? «Il ministro Giuli ha sentito arrivare l’onda delle contestazioni e ha tagliato la metà dei nuovi dirigenti che avrebbe voluto ‘istituire’. Ma è una mossa misera, il problema resta: più dirigenti ma meno risorse p…
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Lo aveva annunciato dopo il suo arrivo turbolento al governo, tra la cacciata del primo capo di gabinetto (invischiato nell’affaire Boccia) e le dimissioni forzate del secondo (mal digerito dalla destra): «Cambierò tutto al ministero della Cultura». Per farlo, Alessandro Giuli ha scelto il mezzo preferito dai suoi colleghi: il decreto. Ma per uno che ha esordito parlando di «quarta rivoluzione», è bizzarro non averne fatto neanche una.
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Sarà un bel Natale, per la cultura, soprattutto per chi non lavora al ministero della Cultura. Il Cdm di ieri sera ha infatti approvato, data la “straordinaria necessità e urgenza” (sic) di favorire il settore, il cosiddetto “decreto cultura” che il ministro Alessandro Giuli aveva promesso all’inizio di novembre. LEGGI – Spot sull’azzardo: salta il …
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Buona la seconda, ma solo a metà. Alessandro Giuli la spunta e incassa il primo decreto a suo nome, ma il testo entrato in consiglio dei ministri al termine dell'esame perde pezzi importanti. Previsto a fine novembre, entrato e uscito dallo scorso cdm, il provvedimento conferma tuttavia la gran parte delle misure che il ministro chiedeva e sulle quali c’erano stati malumori, anch…
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Giuli: Il Piano Olivetti è la cornice nazionale, l’unità di missione per la cooperazione culturale dilata l’orizzonte del nuovo MiC “Il Decreto approvato oggi è un primo passo per rispondere alle esigenze della catena del valore della cultura e per dare una prospettiva, per affermare una visione internazionale di un nuovo Ministero della…
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Il nuovo decreto Cultura, che verrà discusso oggi in una riunione preparatoria per il Consiglio dei Ministri di lunedì, prevede importanti misure di rinnovamento per la scena culturale italiana. Due dei progetti principali sono il piano Olivetti e il piano Mattei, che puntano a rendere la cultura un bene comune facilmente accessibile e a rafforzare le relazioni culturali con l’Africa. Queste proposte si concentrano su vari ambiti, dalla rigenerazione delle periferie alla valorizzazione di biblioteche e…
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Introduzione È convocata per oggi una riunione tecnica preparatoria, in vista del Consiglio dei Ministri in programma per lunedì. All’ordine del giorno è prevista l’analisi di un decreto Cultura: il testo, in base a quanto emerso finora, prevede un "piano Olivetti" per favorire la cultura come "bene comune accessibile e integrato nella vita delle comunità", con interventi per la rigenerazione delle periferie e per sostenere biblioteche e librerie.
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Le anticipazioni dei contenuti del decreto Cultura piombano negli uffici del Collegio romano e si alza la bufera sulla decisione del ministro Alessandro Giuli di nominare sei nuovi dirigenti per i piani Mattei e Olivetti, dare più potere ad Ales e stanziare fondi a pioggia che sanno di mance. La bozza, di cui Repubblica è entrata in possesso, era tra i documenti riservati in attesa di arrivare s…
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Roma — Infornata di dirigenti, mance e soldi a pioggia, privilegi e favori scritti nero su bianco nella bozza del decreto Cultura che arriverà domani in pre-consiglio dei ministri per poi avere il via libera lunedì. Il cuore del provvedimento, redatto dal ministro Alessandro Giuli, riguarda il piano Olivetti per la cultura e il piano Mattei, ovvero il piano strategico Italia-Africa, ma nelle diec…
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Anteprima artistica 2025, fra terremoti politici e rinascita culturale Italiano Fluida La prima coproduzione tra la televisione pubblica svizzera RTS e Netflix debutterà questo Natale. RTS Il mercato svizzero dell'arte, per quanto possa essere d'alto livello, non uscirà indenne dalle rivoluzioni che arriveranno dalla capitale statunitense. Intanto, si prevede un probabile ritorno in auge della Biennale di Venezia, mentre alcuni film svizzeri di imminente uscita promettono lusso…
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Il tema del Referendum abrogativo dell’obbligo vaccinale pediatrico, che la c.d. Legge Lorenzin prevede per ben 10 malattie, sta iniziando progressivamente ad attirare attenzione e riflessioni. Su queste pagine, per esempio, è recentemente apparso un articolo a firma dell’ex Maresciallo Marco Billeci che, pur complimentandosi per lo slogan utilizzato e augurandosi, alla fine, che le sue stesse perplessità si dimostrino non corrette, elenca quelle che…
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