In merito alle dichiarazioni secondo cui la Manovra fiscale introdurrebbe presunti 'favori ai più ricchi', Federmanager invita a riportare il dibattito su basi oggettive. Ridurre le imposte su chi lavora e contribuisce in modo significativo non significa penalizzare altri, ma riconoscere il ruolo di chi sostiene la crescita, la spesa pubblica e il welfare del Paese. "La questione - dichiara Valter Quercioli, presidente di…
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Così la descriveva Manzoni, e così pare averla adottata il governo: un equilibrismo prudente, più utile alla quiete dei mercati che al sollievo dei cittadini. Chiamarla «manovra» è un po’ pretenzioso. Sarebbe più giusto dire manovrina, manovretta, manovricchia: un esercizio di alta ragioneria per tenere buoni i tecnocrati di Bruxelles e i loro parametri, quelli che scompaiono per miracolo quando si parla di spese militari.
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Proseguono le polemiche sulla legge di Bilancio,che secondo le dichiarazioni di Bankitalia e Istat avvantaggia i redditi di fascia alta e trascura i redditi più bassi. Le opposizioni parlano di un ddl «debole e ingiusto», e la Cgil ha proclamato lo sciopero generale per venerdì 12 dicembre contro la manovra. La misura tra le più controverse previste dal testo bollinato è probabilmente il taglio d…
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Quasi tutti i dirigenti (il 96 per cento) beneficeranno del taglio, seguiti dagli impiegati (il 53 per cento) e dai lavoratori autonomi (il 37 per cento). Tra i pensionati la quota scende al 27 per cento, mentre tra gli operai si ferma al 16 per cento. Anche l’entità del vantaggio varia molto: i dirigenti sono i più avvantaggiati, con un beneficio medio annuo di 408 euro, vicino al massimo teorico di 440 euro previsto dalla riforma.
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