Salgono a tre le denunce sui cui la Procura di Milano indaga per individuare la rete di truffatori che ha colpito a nome del ministro della difesa Guido Crosetto o del suo staff, chiedendo a imprenditori e professionisti denaro per pagare inesistenti riscatti di giornalisti prigionieri in Medio Oriente. Dopo quello dell’ex presidente dell’Inter Massimo Moratti, sono arrivati anche gli esposti della famiglie Aleotti, azionista del gruppo farmaceutico Menarini, e di…
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Approfondimenti:
È successo tutto in una manciata di giorni. E lo stesso Guido Crosetto, quello vero, ricostruisce in modo concitato l'incredibile successione degli eventi: «Ho ricevuto la chiamata di un amico, grande imprenditore, che mi chiede perché la mia segreteria avesse chiamato la sua, per avere il suo cellulare. Gli dico che era assurdo, avendo già io il suo numero e che era impossibile. Verifico per sicurezza - aggiunge il ministro - e mi confermano che nessuno lo ha cercato.
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Milano – Una truffa in grande stile, raffinatissima nel meccanismo informatico che la rendeva davvero realistica, questo sì il vero tranello, studiata nei dettagli con l’obiettivo di “sbancare” facoltosi imprenditori. E i truffatori erano così sicuri di riuscire a muoversi bene nell’ambizioso piano, da utilizzare addirittura il nome del ministro della Difesa Guido Crosetto e i suoi contatti. Tre, ad oggi, sono le denunce finite sul tavolo dei…
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La forza della cronaca, che poi è il racconto dei fatti proprio mentre accadono, sta anche in questo: ti stupisce sempre, ti sorprende spesso e – a volte – ti smentisce senza pietà, costringendoti ogni volta a rimetterti in discussione. Perché la realtà è sempre più complessa degli schemi con i quali tentiamo di descriverla. Voi prendete, se volete, quello che avevamo sostenuto giusto una settimana fa, giusto su questa colonna.
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