La conferma o la bocciatura della riforma che introduce la separazione delle carriere dei magistrati sarà determinata dai voti ottenuti dai sì e dai no anche se l’affluenza non raggiungerà il 50% degli aventi diritto: il referendum costituzionale non richiede, infatti, il superamento di alcun quorum. La consultazione può essere chiesta da un quinto dei componenti di una Camera, da cinquecentomila elettori o da cinque consigli regionali per confermare o bocciare le leggi che modificano la Costituzione…
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Altre informazioni:
L’udienza è fissata per il 22 marzo, con un proroga per il 23 dello stesso mese, il giorno dopo: al termine della mezza giornata del lunedì ci saranno una manciata di ore per pronunciare la sentenza. Sì o no alla riforma della magistratura? Questo è il verdetto cui sono chiamati a rispondere milioni di italiani e tanti brianzoli tra una decina di giorni, per scoprire nel tardo pomeriggio di lunedì 23 marzo quale sarà la sentenza sul referendum costituzionale.
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Questa mattina al Friends bar, il circolo PD di Carsoli ha presentato le ragioni del No in merito al Referendum del 22/23 marzo. Organizzatore: coordinatore il dottor Mario Mazzetti Moderatrice dell' evento la dott.ssa Rosa De Luca, la quale ha introdotto le tematiche in trattazione sulle ragioni del no ed ha portato in apertura anche...
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Manca una settimana al referendum sulla giustizia: è il quinto referendum costituzionale della storia della Repubblica, che chiede cioè di modificare alcune parti della Costituzione. In questo caso si tratta della revisione di sette articoli (questo il testo completo pubblicato sulla Gazzetta ufficiale). Nella scheda si chiede di approvare o respingere la legge dal titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”.
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Di Michele Di Salvo Tra pochi giorni saremo chiamati a esprimerci su una revisione della Costituzione, già approvata dal Parlamento, che introduce la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e magistrati requirenti. Il referendum ha natura confermativa: non prevede quorum di partecipazione e la sua efficacia dipenderà esclusivamente dalla maggioranza dei voti validamente espressi. In altri termini, ogni voto pesa integralmente sul risultato finale.
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Sì o No lo decideranno gli elettori i prossimi 22 e 23 marzo. Sul referendum giustizia il confronto fra chi sostiene la riforma e chi la osteggia arriva ad Aversa, in un dibattito nell'aula consiliare del municipio. Tra i punti più dibattuti, su cui gli schieramenti si dividono, ci sono - oltre alla separazione delle carriere - lo sdoppiamento del Csm e il sistema del sorteggio. Nel servizio le voci di Marta Correggia, magistrato; Alfonso Quarto, avvocato; Henry John Woodcock, magistrato; Carlo Maria Palmiero, avvocato
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Avvocati da una parte, con una grande fetta schierata per il "sì", magistrati dall'altra a difendere le posizioni del "no". E due ore di discussione a tratti frizzante, non priva di reciproche frecciatine anche se scoccate sempre nei limiti della correttezza, per sviscerare ogni aspetto del tema più scottante del momento: la riforma della Giustizia avviata dal Governo che il 22 e il 23 marzo prossimo, domenica e lunedì, gli italiani dovranno promuovere o bocciare…
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Genova. A una settimana dal referendum sulla giustizia, prosegue l'approfondimento di Genova24 per aiutare i genovesi a scegliere tra le ragioni del sì e quelle del no. Per il sì abbiamo intervistato l'avvocata Fabiana Cilio, presidente della Camera penale ligure Ernesto Monteverde. Fabiana Cilio, le Camere penali sono tra le più strenue sostenitrici della riforma della giustizia e quindi del sì al referendum.
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Resta un retrogusto amaro pensando al referendum di settimana prossima. Un sentimento di profonda insoddisfazione a prescindere. Assai prima di conoscere il risultato delle urne - quale esso sia - prima ancora di tracciare la croce sul “sì” o sul “no”. Come se in questo periodo mancasse qualcosa di importante, come se qualcuno ci avesse sottratto un bene prezioso. Ecco, sì: è l’impressione di aver subito un furto.
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Romano, avvocato dal 1985, professore ordinario di Diritto processuale penale all’Università Roma Tre: a una settimana dal voto referendario, abbiamo incontrato Luca Marafioti che con la sua esperienza professionale e accademica arricchisce il fronte del Sì alla riforma della giustizia. Professore, parlando della riforma della giustizia, durante la Maratona
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Si terrà martedì 17 alle 21.30, alla Camera di commercio (via del Romito 71), l’incontro dal titolo "Perché due magistrati con rilevanti ruoli direttivi sono favorevoli senza esitazioni alla separazione delle carriere". Parteciperanno (in collegamento da remoto) Antonio Sangermano, capo Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità del Ministero della Giustizia, già pubblico ministero a Milano, Prato e alla Procura minorile di Firenze
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Il dibattito su LiveSicilia.it Continua il dibattito sul referendum su LiveSicilia.it. Le ragioni del Sì nell’intervento della professoressa Ida Nicotra, professoressa ordinaria di Diritto Costituzionale all’Università di Catania. Il 22 e 23 marzo i cittadini italiani saranno chiamati a esprimersi sulla riforma costituzionale che interviene sull’ordinamento giudiziario. Il tema può apparire tecnico, ma in realtà riguarda il cuore dello Stato di diritto: la garanzia che chi giudica sia…
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Gli aspetti tecnico-giuridici, ma anche la portata politica. A Trieste, al Caffè San Marco, sono state illustrate le diverse posizioni e i vari aspetti sulla riforma della giustizia: dalla separazione delle carriere al doppio CSM, passando per il tema del sorteggio. A organizzare l’incontro il partito Noi Moderati - schierato per il sì ma che, come viene detto nella presentazione, punta ad allargare la partecipazione: e a partecipare, per ciascuna delle due parti in gioco –…
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Solo una magistratura davvero libera da interferenze politiche può essere un argine solido contro mafie, corruzione e abusi di potere. Parte da questa convinzione la mobilitazione promossa oggi da Libera a Largo Argentina, a Roma, dove associazioni, volontari e rappresentanti del mondo civile si sono riuniti per ribadire il proprio NO al referendum sulla giustizia del 22-23 marzo. Una presa di posizione netta, accompagnata dal ricordo di importanti…
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Otto giorni al referendum sulla riforma della giustizia. Noi Moderati è a sostegno del sì. Da Napoli, il partito rilancia l'appello contro l'astensionismo. Sempre a Napoli - alla festa della Polizia Penitenziaria, mercoledì 18 n Piazza del Plebiscito - è prevista la presenza del ministro Nordio. Sul fronte del no, iniziativa a Solofra organizzata dal Coordinamento per la Democrazia Costituzionale. Nel servizio, le voci di: Luigi Casciello - Noi Moderati Maurizio Lupi - Noi Moderati Carlo Nordio - Ministro della Giustizia Isaia Sales -…
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“Sembra di stare in una gara di Formula 1: c’è il sorpasso e il controsorpasso delle cavolate. E speriamo che nessuno si fermi al pit stop”. Ormai tra i (pochi) parlamentari di maggioranza che tengono davvero al merito della riforma della giustizia il mood è questo. Si ricorre alle battute per mascherare lo scoramento in vista del referendum. Perché, dice qualcuno di loro fuori dai denti, “c’è un florilegio di cazzate da una parte e dall’altra…”.
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Il Comitato “Difendiamo la Costituzione” di Lamezia Terme promuove un incontro pubblico dedicato alle ragioni del NO al referendum costituzionale. L’iniziativa, dal titolo “Un NO per difendere Giustizia, Costituzione e Democrazia”, vuole offrire un momento di confronto e riflessione sui temi della giustizia, della Costituzione e della democrazia. All’incontro interverranno Doris Lo Moro e Rosy Bindi, componente del direttivo del Comitato…
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True Giorgio Gandola ll Comitato per il No la spara grossa: «Con questa riforma vite in pericolo» Enrico Grosso (Imagoeconomica) Il vice di Matteo Zuppi rinuncia all’evento: «Suggerire un’opzione elettorale non mi compete». Ma poi si sbilancia lo stesso.Mi si nota di più se vengo o se non vengo? Prima che da Sant’Agostino, monsignor Francesco Savino dev’essere stato folgorato da Nanni Moretti. Non solo per le sue posizioni politiche ma anche per gli approcci modaioli.
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Il punto di svolta è stato quando si è messo «nei panni del cittadino». È stato allora che il pm di Palermo Massimo Russo ha compreso la necessità della separazione delle carriere. A raccontarlo è stato lui stesso nel corso dell'evento per il Sì al referendum organizzato in città
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Comitato Camere Penali per il Sì e Unione delle Camere Penali Italiane oggi sabato 14 marzo in piazza Santi Apostoli, a Roma, per la manifestazione per il Sì al referendum sulla riforma della giustizia. “Credo che questa sia un'occasione straordinaria: è un voto per il nostro Paese davvero decisivo - ha affermato ai giornalisti Francesco Petrelli, presidente dello stesso Comitato e dell’Unione delle Camere penali - I cittadini devono, con il loro voto…
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Iniziativa referendaria molto partecipata a Gizzeria Lido, costa tirrenica del Catanzarese, a sostegno del “Sì” alla riforma della Giustizia. A promuoverla il giovane partito di centro, L'Ed, con un vivace dibattito a più voci, moderato dalla giornalista e conduttrice LaC, Antonella Grippo. Missing CreditMissing Caption «E’ un referendum secondo me molto importante – afferma in esclusiva al Network LaC il segretario nazionale di Democrazia è…
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In questa puntata: Il ministro della Giustizia Carlo Nordio è ospite per un approfondimento sul referendum per la riforma della giustizia; approfondimenti sulle comunicazioni alle Camere del Premier Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo e sulla crisi in Medio Oriente; il commento sull'attualità politica e culturale di Giampiero Mughini e i sondaggi curati da Alessandra Ghisleri. Tra gli ospiti anche: Galeazzo Bignami e Angelo Bonelli
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Un referendum importante, destinato, comunque, a «cambiare il “volto” di chi giudica». Che avviene, però, in un clima politico «non solo deteriore, ma anche pericoloso», rispetto al quale i cristiani sono chiamati a farsi «lievito di coesione». Lo afferma Andrea Michieli, assegnista di ricerca in Diritto costituzionale e professore a contratto in Diritto pubblico all’Università di Padova. Professore, perché questo referendum è importante, ed è doveroso informarsi per scegliere correttamente? «Anzitutto, perché è fondamentale andare a…
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Non si può dire che il discorso fatto a Milano da Giorgia Meloni giovedì sia servito a abbassare i toni della campagna referendaria. La sensazione è che la presidente del Consiglio sia stata risucchiata nelle polemiche tra fronte del Sì e del No. È il segno che ritiene inevitabile drammatizzare, nella speranza di mobilitare il proprio elettorato. D’altronde, l’astensionismo è il fantasma evocato anche da Ignazio La Russa, seconda carica dello Stato: sebbene la sua richiesta di correggere la «stortura» indubbia di…
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Questo articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione Registrati L’esercizio ermeneutico di definire le tipologie del voto affermativo alla domanda referendaria del 22 e 23 prossimi – avviato giustamente per lo specifico caso di Calabria dal sempre inviso ai “benpensanti” procuratore Nicola Gratteri (“mafiosi e massoni deviati voteranno sì”) – si imbatte nelle acrobazie dialettiche di chi vorrebbe dare una…
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Secondo Luca Josi, la campagna per il referendum sulla giustizia è stata segnata da eccessi e polarizzazione. “È diventato tutto molto difficile perché a seconda di dove ti fai trovare diventi per bene o per male. Trovo aberrante che in una democrazia non si possano palesare le proprie posizioni senza subire una doccia morale”, afferma Josi, pur confermando la sua scelta di votare Sì. Il giornalista evidenzia anche come siano stati…
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«Non faccio parte di alcun comitato, ma ho deciso di far sentire la mia voce per il sì al referendum perché sono convinto che questa riforma sia un’attuazione dell’ordinamento costituzionale». Augusto Barbera è uno dei più insigni costituzionalisti italiani. Ex presidente della Consulta, è professore emerito di Diritto costituzionale a Bologna. È stato ministro nel governo Ciampi e parlamentare, prima nel Pci e poi nel Pds, dal 1976 al 1994
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Intervista al Sostituto Procuratore Dr Federico Moleti : settimo quesito In occasione del Referendum costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati, che si terrà il 22 e 23 marzo 2026, dove il quesito chiede di confermare la riforma (“riforma Nordio”) che istituisce due distinti CSM (giudici e pm) e introduce l’estrazione a sorte per i componenti e crea una nuova Alta Corte disciplinare, su questo argomento il Sostituto Procuratore Dr Federico…
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Intervista al Senatore Walter Verini Il punto di vista e le motivazioni del No in occasione del Referendum costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati, che si terrà il 22 e 23 marzo 2026, dove il quesito chiede di confermare la riforma (“riforma Nordio”) che istituisce due distinti CSM (giudici e pm) e introduce l’estrazione a sorte per i componenti e crea una nuova Alta Corte disciplinare.
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Personale impegnato in attività connesse allo svolgimento del referendum (Perugia) La Questura informa gli utenti che, in occasione delle consultazioni per il Referendum Costituzionale previste per il 22 e 23 marzo 2026, lo sportello dell’Ufficio Immigrazione rimarrà chiuso al pubblico per l’intera giornata di lunedì 23 marzo 2026. Chiusura temporanea che si rende necessaria per le concomitanti esigenze organizzative e per l’impiego del personale nei servizi di ordine e…
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