Nuova escalation nel Medio Oriente: i ribelli Houthi nello Yemen hanno annunciato ufficialmente il loro ingresso nel conflitto regionale, dichiarando che le navi militari statunitensi nel Mar Rosso saranno considerate obiettivi militari. Attraverso il portavoce militare, il gruppo ha diffuso un messaggio in cui definisce il conflitto come una guerra che coinvolge l’intero mondo islamico, accusando gli Stati Uniti e Israele di voler ridefinire gli…
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La crisi nel Golfo Persico entra in una fase sempre più delicata, mentre si moltiplicano gli attacchi, gli avvertimenti diplomatici e i segnali di allarme. Teheran passa un’altra notte di forti esplosioni, mentre alcune piazze della città sono presidiate dai sostenitori del governo. «È stato diffuso un messaggio di Reza Pahlavi, figlio dell’ex shah, rivolto alla “Guardia immortale”, invitandola a intervenire con colpi mirati contro i servizi di sicurezza – dice Hamid, ex giornalista a Teheran – Non è chiaro…
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“Gli Houthi non hanno mai considerato l’Iran come un’autorità di comando. Lo consideravano un partner ideologico e militare”, ha dichiarato Aviram Bellaishe del Jerusalem Jerusalem Center for Security and Foreign Affairs, a JNS. “Non esiste alcun rapporto di comando e controllo che li obblighi ad aprire un fronte quando Teheran viene attaccata. La loro decisione è frutto di una valutazione del tutto indipendente”.
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Che fine hanno fatto gli Houthi? I ribelli yemeniti erano, almeno fino a qualche mese fa, tra i protagonisti più importanti delle tensioni in Medio Oriente nonché uno dei principali fattori di instabilità lungo le rotte marittime regionali. Le loro operazioni - dai missili lanciati contro Israele agli attacchi ai danni delle navi commerciali - hanno più volte messo sotto pressione il traffico tra lo Stretto di Bab el-Mandeb e il Golfo di Aden, uno dei passaggi…
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Intervista alla Verità al portavoce Houthi Mohammed al-Bukhaiti: i ribelli yemeniti pronti a entrare in guerra al fianco dell’Iran contro Stati Uniti e Israele. Minaccia di attacchi alle navi nello stretto di Bab el-Mandeb e possibile blocco delle rotte verso il Canale di Suez
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