Tutta la città si unisce allo sdegno della famiglia Biagi. Dopo le parole di Lorenzo, secondogenito di Marco, anche la politica si esprime con rabbia e sconcerto dopo la scarcerazione di Simone Boccaccini. "Non immagino lo sconforto di Lorenzo e di tutta la famiglia Biagi", dice Galeazzo Bignami, viceministro delle Infrastrutture dei Trasporti, che esprime il suo pensiero di in un post su Facebook
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"Mi sento come se avessero di nuovo ucciso mio babbo. Ho tanta rabbia dentro". Lorenzo Biagi si aspettava la liberazione anticipata del brigatista Simone Boccaccini già da un po’. "Sapevo che sarebbe accaduto, ma non si è mai pronti. E fa rabbia che abbia ottenuto sconti di pena", dice. Il figlio del giuslavorista Marco, ucciso da un commando delle Nuove Br la sera del 19 marzo di 22 anni fa sotto casa a Bologna, in questi anni non ha mai smesso di portare…
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Ha saldato il suo debito con la giustizia e ieri mattina è uscito dal carcere di Alessandria, dove stava scontando la pena per aver preso parte all'omicidio di Marco Biagi. Il giuslavorista ucciso dalle Br-Pcc la sera del 19 marzo 2002 a Bologna nei pressi della sua abitazione, in via Valdonica. Simone Boccaccini, fiorentino, ora 64 anni, all’epoca era un idraulico dipendente del Comune di Firenze e sindacalista…
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Sotto la sua abitazione a Bologna, in via Valdonica. Ieri mattina Boccaccini è uscito dal carcere di Alessandria, dove stava scontando la pena, come riferito dal Corriere Fiorentino. Simone Boccaccini, ora 64 anni, “all’epoca dei fatti era un idraulico dipendente del Comune di Firenze e sindacalista delle Rdb (poi radiato) quando fu arrestato grazie al lavoro investigativo dei poliziotti del «Gruppo Marco Biagi», all’epoca guidato dall’attuale numero due dell’Aise Vittorio Rizzi”.
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